
La filiera come catena di valore, dove ogni anello è essenziale per la produttività industriale e deve lavorare in sinergia con tutti gli altri. La filiera produttiva diventa così un sistema efficiente per l’economia italiana, ma dev’essere supportata, continuamente, con gli strumenti giusti.
È da queste premesse che parte “Welfare on the Road”, il Manifesto promosso da Confindustria, volto a costruire una filiera dei trasporti più responsabile e performante, a beneficio di tutti gli attori coinvolti, e rafforzare il legame tra manifattura e logistica.
Welfare on the Road: i valori
L’iniziativa ha una visione chiara: migliorare la sinergia tra industria manifatturiera e trasporto merci, valorizzando il ruolo degli autotrasportatori, figure cruciali della mobilità, il cui contributo è determinante per sostenere la competitività e il funzionamento del sistema economico del Paese.
Per Leopoldo Destro, vice presidente di Confindustria per i Trasporti, la logistica e l’industria del turismo
“Con Welfare on the Road, Confindustria intende costruire un ecosistema logistico più sostenibile e competitivo. Investire in qualità della vita, sicurezza e migliori relazioni lungo tutta la catena del valore significa maggiore efficienza e maggior sostenibilità ambientale, economica e sociale”.
Il Manifesto prevede l’adesione volontaria delle imprese e introduce misure concrete per migliorare le condizioni operative degli autisti: accesso ai servizi essenziali, riduzione dei tempi di attesa, maggiore sicurezza nelle operazioni di carico e scarico, strumenti digitali per la gestione dei flussi e iniziative di sensibilizzazione e formazione.

Leopoldo Destro, vice presidente di Confindustria per i Trasporti, la logistica e l’industria del turismo
In Italia mancano 25.000 autisti, gran parte in età pensionabile
Oggi la rete stradale italiana è sotto pressione. Ma il dato significativo riguarda il capitale umano. Nel 2025 la Commissione Ue ha stimato, a livello europeo, un fabbisogno di circa 444.000 autisti, destinato a salire a 745.000 entro il 2028 in assenza di interventi mirati.
In Italia la carenza supera già i 25.000 autisti ed è destinata ad aumentare nei prossimi cinque anni, anche perché il nostro Paese è tra quelli in cui una quota significativa di conducenti raggiungerà l’età pensionabile. Questo evidenzia una criticità strutturale che richiede interventi concreti e immediati.
“Trasporto e logistica rappresentano leve di competitività per l’industria manifatturiera”, prosegue Destro, “rivestendo un ruolo strategico per un’economia, come la nostra, orientata all’export. Le dinamiche concorrenziali globali rendono sempre più evidente l’esigenza di aumentare la complementarità tra logistica, trasporti e produzione. La logistica non può essere vista ancora come un costo da contrarre ma rappresenta un driver strategico per restare competitivi nello scacchiere europeo e internazionale”.
Con il progetto Welfare on the Road, Confindustria rinnova così il proprio impegno per filiere sempre più innovative, integrate e sostenibili, promuovendo una nuova politica per una logistica moderna, inserita nel sistema produttivo nazionale, per poter affrontare in modo strutturale e sistemico le sfide attuali e future con un’azione coordinata e una visione d’insieme e di lungo periodo.

