
Dopo i tanti impegni assunti, è tempo di azioni concrete a sostegno della competitività. Vale soprattutto sui temi della semplificazione normativa e integrazione del Mercato unico, sul taglio del costo dell’energia, anche in riferimento alla revisione dell’Ets, e all’apertura di nuove opportunità commerciali.
È questo il messaggio lanciato il 22 maggio 2026 a Dublino, in occasione del Consiglio dei presidenti di BusinessEurope. L’assemblea di imprenditori e imprenditrici si tiene ogni sei mesi nella capitale dello Stato membro che sta per assumere la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea.
L’Irlanda portavoce dell’industria europea
Il prossimo semestre vedrà l’Irlanda alla guida dell’istituzione che esprime la rappresentanza delle 27 capitali nel processo legislativo Ue. Nel corso della due giorni della BusinessEurope, ospitata nella sede della Confindustria di casa Ibec, la delegazione di imprenditori e imprenditrici guidata dal presidente Fredrik Persson ha incontrato Helen McEntee, ministro degli Affari esteri e del commercio e ministro della Difesa.
Insieme a lui, il gruppo d’impresa ha incontrato Thomas Byrne, sottosegretario di Stato per gli Affari europei e la difesa, ai quali è stata consegnata la Dichiarazione di Dublino, che illustra le aspettative dell’industria europea. Tra i partecipanti anche Stefan Pan, vicepresidente di Confindustria per l’Unione europea.
“Sono stati compiuti sforzi significativi per portare avanti l’agenda sulla competitività, ma le aziende non percepiscono ancora alcun sollievo”, ha ribadito Persson, “È urgente accelerare la riduzione degli oneri normativi, approfondire il Mercato unico e adeguare il Sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (Ets). Per affrontare i rischi geopolitici”, prosegue,”l’Ue deve inoltre continuare a diversificare i propri partenariati commerciali e garantire l’accesso a nuovi mercati. I sei mesi della Presidenza irlandese saranno cruciali per trasformare le ambizioni in azioni concrete”.

Il nuovo presidente di BusinessEurope, Maciej Witucki, in carica dal 1° luglio 2026
Inoltre, il Consiglio dei presidenti di BusinessEurope ha eletto all’unanimità il polacco Maciej Witucki in qualità di presidente di BusinessEurope. Witucki succede allo svedese Persson e coprirà la carica a partire dal 1° luglio 2026. Maciej Witucki è stato, fino a poco tempo fa, presidente del Consiglio principale della federazione polacca Lewiatan. È stato eletto per un mandato di due anni, rinnovabile una sola volta.
La Dichiarazione di Dublino: la roadmap per la competitività europea
La dichiarazione congiunta è divisa in 6 punti sui quali si chiede all’Ue di accelerare. Il primo riguarda la riduzione del carico regolatorio e il rafforzamento del Mercato unico, con l’obiettivo di semplificare le norme, eliminare gli ostacoli alle attività transfrontaliere e arrivare ad almeno il 25% di riduzione degli oneri per le imprese. In continuità con questa esigenza, il secondo punto chiede di ridurre i costi dell’energia e di creare condizioni economiche più favorevoli alla decarbonizzazione industriale, intervenendo su tasse, tariffe di rete, integrazione dei mercati energetici e sistema Ets.

Stefan Pan, vicepresidente di Confindustria per l’Unione europea, all’evento Business Europe di Dubllino.
Il terzo punto si concentra invece sulla necessità di diversificare e mettere in sicurezza l’accesso ai mercati, così da ridurre i rischi geopolitici attraverso accordi commerciali, rapporti più stabili con Stati Uniti e Regno Unito, gestione delle distorsioni legate alla Cina e approvvigionamento sicuro di materie prime critiche. A questo si collega il quarto punto, che invita a stimolare investimenti e innovazione per recuperare leadership tecnologica, anche tramite l’Unione dei risparmi e degli investimenti e un uso più efficace dei fondi europei.
Il quinto punta poi a favorire occupazione e competenze, semplificando la legislazione sociale, sostenendo formazione continua, mobilità del lavoro e accesso ai talenti. Il sesto, infine, chiede di rafforzare sicurezza, difesa e resilienza europea, collegando la strategia di sicurezza alla crescita industriale, all’innovazione e alla cooperazione pubblico-privato nelle infrastrutture critiche.
La Dichiarazione di Dublino completa è disponibile a questo link.

