Aprire un’impresa europea in meno di 48 ore: lanciata la proposta EU Inc.
La Commissione europea presenta il 28° regime: un nuovo modello societario digitale per semplificare la creazione e la crescita delle imprese nel mercato unico


La Commissione europea presenta il 28° regime: un nuovo modello societario digitale per semplificare la creazione e la crescita delle imprese nel mercato unico
Dazi ridotti, nuove opportunità per export e investimenti e catene di approvvigionamento più stabili: ecco cosa cambia per le imprese europee
Dopo il ritiro informale dei leader a febbraio, Bruxelles lavora a una Roadmap per completare il mercato unico, rafforzare industria ed energia e ridurre le dipendenze strategiche entro fine decennio.
L’intesa commerciale più ambiziosa mai conclusa da Bruxelles e Nuova Delhi rafforza il partenariato strategico tra le due economie, apre un mercato da 1,45 miliardi di consumatori e rilancia il commercio basato su regole condivise in un contesto globale sempre più frammentato.
La strategia in quattro pilastri della Commissione Ue per rafforzare l’offerta abitativa, mobilitare risorse pubbliche e private e sostenere crescita, lavoro e attrattività dei territori.
Raffaele Fitto è stato proposto vice presidente esecutivo per la Coesione e le riforme. Nelle prossime settimane i Commissari designati saranno auditi dal Parlamento europeo e, se non ci saranno bocciature, la nuova squadra potrebbe insediarsi a novembre
C’è tempo fino al 15 febbraio per partecipare al Capacity Building Strand 2b destinato a progetti di innovazione interregionale. Il 21 febbraio scadono, invece, i termini per aderire al bando emanato dal Single Market Program per favorire la doppia transizione nelle Pmi che operano nel turismo. Il 14 marzo, infine, la deadline per il bando Eurostars, finanziato in Italia dal Mur e dal Mimit
Dopo la caduta del Muro di Berlino, l’attenzione collettiva per le questioni geopolitiche è calata, concentrandosi sugli effetti della globalizzazione. L’Europa ha mancato nella visione e oggi si ritrova con una guerra “in casa” dagli esiti molto aleatori. A un anno dall’invasione militare dell’Ucraina da parte della Russia, una riflessione sulle origini della più grave crisi europea dal secondo Dopoguerra
I nostri competitor sono gli Stati Uniti e la Cina, che, pur avendo sistemi politici ed economici molto diversi tra loro, sono entrambi più veloci rispetto all’Unione europea. Non dobbiamo dividerci, ma portare avanti una visione unitaria perché i sistemi produttivi del Vecchio Continente sono fortemente interdipendenti
Mantenere l’equilibrio fra il non provocare l’avversario e il sostenere l’aggredito. È l’unica via che Stati Uniti e Unione europea possono perseguire in un conflitto destinato a durare e con molti attori in campo. Facciamo il punto sulla guerra fra Russia e Ucraina con Nathalie Tocci, direttore dell’Istituto Affari Internazionali