Valorizzare le nuove generazioni di imprenditori e imprenditrici in Italia. Il monito di Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, al 55° Convegno nazionale di Rapallo, è un appello a imprese, istituzioni, mondo della politica e dell’università per un cambio di passo e un invito a stipulare insieme una promessa: un futuro a misura delle nuove generazioni e di chi vuole fare impresa in Italia.
Intervenuta a Il Sole 24 Ore, Maria Anghileri, presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, avverte sulle difficoltà riscontrate dalle nuove generazioni che fanno impresa in Italia. “I giovani sono le nostre terre rare, risorse per chi crea nuove aziende”.
Sicilia, lavoro, giovani. Di solito è molto difficile fare andare d’accordo queste tre parole, ma Davide Pisasale (con il fratello Giambattista) ci ha creduto fortemente e nel 2016 è nata questa digital service company con base a Catania. Un’azienda che è anche un progetto per il territorio, con politiche di incentivazione per far tornare chi ha studiato o lavorato lontano da casa
La tradizione familiare e i viaggi in Nord Europa, gli studi in communication design e l’attenzione al recupero degli scarti. C’è tutto questo negli impermeabili, giacche e accessori che vengono confezionati dalla Pmi di Mesagne, in provincia di Brindisi, guidata da Giulia Petronella. Lei è una giovane imprenditrice che non ha avuto paura di rischiare e che adesso punta dritto alla prossima meta: il Giappone
Tornare nei luoghi d’origine della famiglia e mettere su un’impresa. È quello che ha fatto Miriam Pugliese insieme ad altri due compagni di viaggio recuperando la tradizione della gelsibachicoltura. Accade a San Floro, in provincia di Catanzaro. Partiti con risorse proprie e senza alcun sostegno pubblico, hanno creato, insieme a una startup romana, un prototipo di macchina per trattura che entrerà in funzione quest’anno
Una comunicazione super evoluta, capace di parlare il linguaggio dei social media e non solo. È quello che fa la squadra dei “Doserz”, il gruppo di 40 giovanissimi che lavora per la Pmi catanese fondata quattro anni fa da Alessandro La Rosa con alcuni amici. Un’intuizione nata al tavolo di una cucina, che ha già saputo conquistare la fiducia di numerosi investitori
Manuel e David Tappeiner avevano meno di 30 anni quando hanno preso in mano l’azienda di Naturno, in provincia di Bolzano, specializzata nella produzione di componenti meccanici usati in ambito chimico, alimentare, tessile e nelle macchine agricole. “Gestire un’azienda in prima persona era ciò che avevamo in testa da tempo e finalmente l’obiettivo è stato raggiunto”, racconta Manuel. Oggi, superato il Covid-19, i due fratelli si misurano con i rincari delle materie prime
Colleghi di corso alla LIUC – Università Cattaneo, Simone Sotgiu e Matteo Vavassori hanno fondato la loro startup dopo un viaggio negli Stati Uniti. La loro passione per Industria 4.0 si è trasformata in lavoro e oggi aiutano gli imprenditori con soluzioni tecnologiche che migliorano le attività di tutti i giorni: progettazione, produzione e post-vendita
Il marchio storico è stato rivitalizzato nel 2017 grazie un nuovo assetto societario. E per dare un ulteriore sprint l’Ad Luca Murta non si è fermato: “Abbiamo scelto di dare spazio ai giovani con una collezione disegnata da una neodiplomata dell’ITS Tessile Abbigliamento Moda e dedicata alla moda femminile”
L’Università Alma Mater di Bologna organizza un incontro il 27 novembre per fare il punto su come creare una nuova generazione di imprenditori. La voce delle imprese è affidata a Giovanni Ottati, presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo