Come trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo per le Pmi? Silvia Bongiorno, presidente di Agesp, nonché vicepresidente vicario e consigliere generale di Cisambiente Confindustria, racconta sfide e opportunità dell’economia circolare, tra efficienza energetica, digitalizzazione e riduzione dei costi.
Da scarti a risorse per le filiere produttive, i Raee possono diventare dei veri e propri “stock industriali” nell’economia circolare. Un approccio che trasforma le materie prime in leva strategica per la competitività delle Pmi. Per sostenere la corsa alle risorse energetiche, serve però una visione sostenibile e affidarsi a professionisti del settore.
L’analisi 2026 di Crif, l’osservatorio annuale sulla sostenibilità, evidenzia come sempre più Pmi stiano prendendo coscienza dell’impatto che i fenomeni naturali estremi hanno sulle attività produttive. Obiettivo è fornire un approccio scientifico per affrontare il rischio climatico e orientare istituzioni finanziarie, imprese e policy maker verso una transizione sostenibile.
Deloitte ha realizzato uno studio in cui affronta gli effetti diretti e indiretti che il cambiamento climatico avrebbe sulle Pmi. A risentirne soprattutto le infrastrutture e le catene di fornitura, con effetti a cascata sul Pil e su comparti strategici. A partire dal turismo.
Dalla figura dell’Energy manager agli esperti in gestione dell’energia fino alle Esco, il percorso per migliorare le prestazioni energetiche richiede competenze qualificate, strumenti adeguati e un quadro normativo chiaro per accompagnare le imprese, soprattutto Pmi, verso interventi efficaci e sostenibili
Introdotto con lo scopo di evitare lo spostamento della produzione verso paesi con standard ambientali meno stringenti, il CBAM aveva determinato già in fase transitoria difficoltà di gestione da parte delle imprese più piccole. Grazie al regolamento entrato in vigore nei giorni scorsi, vi saranno meno oneri per le Pmi, in virtù della soglia di esenzione di 50 tonnellate di importazioni annue per operatore
La presidente della Commissione europea è intervenuta a Roma, in occasione del settimo Forum economico franco-italiano tra Medef e Confindustria, ribadendo che l’esecutivo europeo è al fianco dell’industria. Dai presidenti delle organizzazioni delle imprese italiane e francesi, Emanuele Orsini e Patrick Martin, l’appello congiunto per l’adozione di politiche industriali decise, coordinate e urgenti
Appuntamento il 15 luglio a Roma con la presentazione del “Documento Strategico di Confindustria sull’Economia del Mare”. L’obiettivo è contribuire al dibattito pubblico offrendo una proposta approfondita in merito ai differenti aspetti che caratterizzano la filiera marittima. Transizione energetica, vettori green e semplificazione sono al centro della seconda delle tre riflessioni che proponiamo in avvicinamento al convegno
La misura principale riguarda l’introduzione di una soglia di esenzione basata su una quantità massima di 50 tonnellate annue per importatore, destinata a escludere dagli obblighi del “Carbon Border Adjustment Mechanism” una larga parte degli operatori più piccoli, ovvero Pmi e importatori occasionali. Per Confindustria la direzione è giusta, ma serve un intervento più ambizioso che punti a una revisione generale
Il pacchetto presentato a fine febbraio dalla Commissione europea individua le giuste priorità, prima fra tutte quella di combinare il raggiungimento degli obiettivi climatici con il rafforzamento della competitività europea. Ciò che ancora manca sono gli strumenti concreti