La posizione dell’Eurocamera sui benchmark per il periodo 2026-2030 punta ad attenuare i costi della decarbonizzazione per l’industria, con particolare attenzione alla ceramica. Orsini: «Un passo cruciale e indispensabile». Ora il negoziato con il Consiglio.
Un bilancio UE più forte e condizioni di concorrenza eque per sostenere le imprese. Negli incontri con Fitto e Šefčovič, il presidente di Confindustria ha richiamato l’urgenza di ridurre il peso dell’energia e contrastare le dipendenze dalla Cina.
Il Forum Teha di Cernobbio ha raccolto le principali sfide che attendono le pmi nei prossimi anni: Ia, energia, attrazione di talenti, produttività e geopolitica. La competitività delle imprese passa dalla capacità di adattarsi rapidamente e trasformare il cambiamento che attraversano in valore aggiunto.
Politica industriale, filiere e competitività: come la geopolitica dell’autunno 2026, tra dazi, sanzioni e materie prime critiche, impatterà sulle pmi europee e sulle realtà imprenditoriali italiane. Una guida completa ai dossier geopolitici da monitorare nei prossimi mesi per una politica industriale consapevole.
L’industria musicale indipendente italiana raggiunge numeri record, con l’Italia terzo mercato Ue e undicesimo al mondo. Imprese e produttori lanciano però l’allarme: servono una politica industriale dedicata e nuove tutele per la filiera. L’intervista a Dario Giovannini, neopresidente di Pmi (Produttori musicali indipendenti).
Le imprese culturali italiane, riunite agli Stati Industriali della Cultura, chiedono al Governo di riconoscere il valore industriale del comparto. Con 60 miliardi di fatturato e oltre 309mila occupati, il settore sollecita più investimenti, incentivi e una cornice normativa capace di sostenerne crescita e competitività.
Nel discorso per la Festa del Lavoro a Pontedera, il Presidente della Repubblica richiama il ruolo strategico dell’industria italiana. Innovazione sostenibile, competitività europea e lavoro le direttrici per rafforzare la crescita.
La strategia in quattro pilastri della Commissione Ue per rafforzare l’offerta abitativa, mobilitare risorse pubbliche e private e sostenere crescita, lavoro e attrattività dei territori.
Il rapporto fra mercato e intervento pubblico è entrato in una fase nuova. Non è una tendenza soltanto italiana, ma globale. Se l’Europa non sarà capace di adottare una politica industriale coordinata, corre il rischio di produrre una competizione distorta fra i singoli Stati. Se ne parla nell’ultimo numero della Rivista di Politica Economica
Nelle scorse settimane sono arrivate rassicurazioni dal ministero delle Imprese e del Made in Italy circa la pubblicazione entro il mese di giugno. Nel frattempo gli ordini delle imprese che producono beni strumentali si mantengono bassi e, più in generale, la crescita della produttività delle aziende italiane resta frenata. Anche in Europa diversi fattori rischiano di determinare una involuzione degli investimenti