
“Fisco e finanza sono leve decisive per la crescita dimensionale delle nostre imprese”. È da qui che parte la riflessione di Fausto Bianchi, presidente di Piccola Industria Confindustria, intervenuto al convegno “Accelerare la crescita. Fisco e Finanza leve di sviluppo“, organizzato da Confindustria a Roma.
Per Bianchi, rafforzare la struttura delle PMI italiane significa creare le condizioni affinché possano affrontare con maggiore solidità le sfide della competizione globale, investire, innovare e crescere di dimensione.
“Servono strumenti fiscali a sostegno delle aggregazioni e un percorso di patrimonializzazione che rafforzi la solidità delle PMI e il loro rapporto con il sistema bancario, oltre a un sistema certo e stabile di incentivi”, ha sottolineato.
Aggregazioni e patrimonializzazione per crescere
La crescita dimensionale rappresenta una delle priorità indicate da Piccola Industria. In un contesto economico sempre più competitivo, favorire processi di aggregazione tra imprese e rafforzarne la struttura patrimoniale significa aumentare produttività, capacità di investimento e presenza sui mercati internazionali.
Un tema al centro anche dell’intervento introduttivo del Vice Presidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, Angelo Camilli, che ha richiamato la necessità di sostenere la crescita delle imprese attraverso strumenti fiscali e finanziari capaci di accompagnare investimenti, innovazione e apertura ai mercati dei capitali.
Secondo Confindustria, il Paese cresce se le piccole imprese diventano medie e le medie grandi. Per questo è necessario favorire una filiera finanziaria completa che, accanto al credito bancario, comprenda anche private equity, venture capital e mercato dei capitali.
Passaggi generazionali e risparmio privato
Tra i temi richiamati da Bianchi anche quello della mobilitazione del risparmio privato a beneficio dell’economia reale. “È essenziale mobilitare una quota maggiore di risparmio delle famiglie a beneficio dell’economia reale”, ha spiegato il presidente di Piccola Industria, ricordando come quasi la metà delle imprese a conduzione familiare sarà chiamata nei prossimi anni ad affrontare una transizione generazionale.
“Anche lì, gli strumenti fiscali e finanziari giusti possono trasformare un passaggio delicato in un’opportunità di crescita dimensionale”, ha osservato. Per il sistema delle PMI italiane, quindi, il ricambio generazionale non rappresenta soltanto una sfida organizzativa, ma può diventare un’occasione per rafforzare governance, managerializzazione e capacità di crescita.
Incentivi stabili e certezza delle regole
Nel corso della giornata è emersa con forza anche la necessità di garantire alle imprese un quadro normativo stabile e prevedibile. “La certezza delle regole e del diritto è un fattore competitivo tanto quanto il credito o l’energia ed è il presupposto perché gli imprenditori investano”, ha affermato Bianchi.
Un tema ripreso anche dal Vice Presidente di Confindustria per la Cultura d’Impresa e la Certezza del Diritto, Francesco Somma, che ha ribadito l’importanza di regole chiare, tempi certi e procedure efficienti per sostenere investimenti e competitività.
Sul fronte degli incentivi, il Vice Presidente di Confindustria per le Politiche industriali e il Made in Italy, Marco Nocivelli, ha invece sottolineato la necessità di assicurare continuità agli strumenti di sostegno agli investimenti, a partire dalle misure dedicate all’innovazione e alla trasformazione digitale.
La crescita delle PMI come priorità per il Paese
Nelle conclusioni del convegno, il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha ribadito la necessità di sostenere in modo stabile gli investimenti e la patrimonializzazione delle imprese, premiando chi reinveste nell’azienda e contribuisce a rafforzarne la competitività.
Una visione che trova piena sintesi nelle parole di Bianchi: “Se mettiamo a sistema queste leve, le PMI – che rappresentano il 99% delle imprese italiane e generano i due terzi del valore aggiunto nazionale – possono davvero accelerare la loro crescita, e se crescono le PMI cresce l’Italia”.

