
Le operazioni di mercato hanno effetti positivi sul sistema economico solo se avvengono all’interno di un sistema bancario solido e affidabile. Prima degli accordi strategici, per Fausto Bianchi, presidente di Piccola Industria, è necessario che i grandi gruppi bancari e gli istituti di credito rappresentino un baluardo per Pmi e imprese che vogliano investire.
È quanto è emerso durante l’Assemblea dell’Associazione Bancaria Italiana a Roma, tenuta il 15 luglio presso l’Auditorium della Tecnica di viale Umberto Tupini 65.
Pmi come patrimonio di competenze
Il 99% del tessuto imprenditoriale nazionale è costituito da pmi, che rivestono un ruolo centrale per il sistema economico italiano. Un patrimonio di competenze, flessibilità e capacità produttiva che rende il Made in Italy competitivo nel mondo. Oggi però competitività significa anche stabilità. Per un’impresa non è solo un valore imprescindibile, ma una vera infrastruttura economica: significa trasparenza, fiducia, accesso agli investimenti e possibilità di crescere in contesti chiari ed efficienti.
Proprio riguardo a investimenti e accordi strategici, Bianchi ha spiegato che l’operazione Intesa e Mps, al centro delle cronache nelle ultime ore, va valutata con una lente diversa se si pensa all’impatto che può avere su filliere e realtà imprenditoriali:
“Non entriamo nel merito delle singole operazioni di mercato, ma guardiamo al loro impatto sul sistema economico. È necessario un sistema bancario italiano forte, capace di fare sistema con le istituzioni europee e con il mondo produttivo per trasformare il risparmio degli italiani in investimenti, innovazione e sviluppo”.
Più credito alle imprese per aiutare la crescita
La possibilità di poter tutelare risparmi e risorse, grazie alla mediazione dei grandi gruppi bancari, rappresenta un valore aggiunto anche per le imprese e le pmi, interessate a crescere nel lungo periodo. Il presidente di Piccola Industria, a margine della riunione dopo l’assemblea dell’Abi, ha infatti precisato che:
“In questa prospettiva, la presenza di grandi gruppi bancari rappresenta un elemento di valore strategico. Significa contribuire a mettere in sicurezza il risparmio e gli investimenti delle famiglie italiane, rafforzare la capacità di finanziare l’economia reale e mantenere nel Paese leve decisive per sostenere la competitività di un sistema produttivo unico nel suo genere, fatto di imprese, distretti, cluster e filiere. Da oltre quindici anni, Confindustria e il gruppo Intesa Sanpaolo collaborano per la crescita delle pmi. È questo il modello che ci interessa. Per avere pieno valore la maggior dimensione auspichiamo si trasformi in più credito alle imprese per aiutare la crescita economica e sociale, la patrimonializzazione delle aziende e le aggregazioni”.

