Il rapporto Bpifrance Le Lab ribalta un luogo comune sulle pmi: la piccola dimensione delle imprese italiane non è necessariamente sintomo di fragilità. È anche una forza quando si traduce in specializzazione, prossimità al cliente e capacità commerciale.
Rappresentano lo 0,4% sul totale, ma le imprese a controllo estero generano il 21% del fatturato nazionale e il 17,5% del valore aggiunto per l’Italia. Stimati impatti positivi su filiere, fornitori e reti produttive, contribuiando alla crescita delle Pmi e alla diffusione di competenze e innovazione.
Che valore ha il sistema fieristico nella promozione e valorizzazione delle imprese italiane, delle attività produttive e del sistema Paese? Ne abbiamo parlato con Fabio Filipponi, professionista esperto del settore fieristico e autore di “Export Mindset. Dai padiglioni al mondo”.
Secondo le analisi dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria, i paesi Ue rimangono il principale mercato per la meccanica varia. La Germania si conferma il primo partner commerciale europeo, mentre l’Italia mostra nel 2025 performance positive, anche se sussiste nel settore un clima di incertezza internazionale.
Dazi ridotti, nuove opportunità per export e investimenti e catene di approvvigionamento più stabili: ecco cosa cambia per le imprese europee
Dopo l’annuncio della Commissione europea sull’avvio dell’applicazione provvisoria dell’accordo UE-Mercosur, si apre una fase operativa che può anticipare riduzioni tariffarie, nuove regole commerciali e opportunità di accesso al mercato per le imprese europee e italiane.
Olimpiadi, infrastrutture, turismo e nuove geografie della competitività. Il nuovo numero della Rivista di Politica Economica analizza cosa c’è dietro i Giochi e quali effetti possono restare al Paese nel tempo. Ne parliamo con Stefano Manzocchi, prorettore per la ricerca e la terza missione all’Università Luiss Guido Carli di Roma e direttore della pubblicazione
L’intesa commerciale entra nella fase decisiva. Riduzione dei dazi, nuove opportunità per l’industria europea e tutele rafforzate per le produzioni di qualità. Per l’Italia si apre un passaggio strategico in un contesto globale sempre più competitivo.
È il tratto distintivo di questa Pmi di Torino che, grazie all’adozione ventennale dei principi di Lean manufacturing, ha maturato una cultura aziendale che oggi le consente di esplorare con più facilità nuovi campi, come quello dell’idrogeno. Diversificare e “farsi trovare pronti” sono gli imperativi dell’Ad Gabriele Orsucci, che ci racconta i progetti in corso e l’impegno per la formazione dei dipendenti
Fra gli incarichi più impegnativi ricordano con orgoglio quello del trasporto di un intero parco fotovoltaico in Sudafrica, mentre negli Stati Uniti sono in grado di offrire anche un servizio “porta a porta” per la consegna del vino siciliano. È il biglietto di presentazione di questa azienda con base a Carini, in provincia di Palermo, come ci racconta l’amministratore unico Salvatore Randazzo