Il convegno, tenuto al Polimi, ha riunito esperti e professioniste della comunicazione strategica, insieme per promuovere una “scienza delle relazioni”, capace di incidere su performance, benessere organizzativo e leadership sostenibile in azienda.
L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, giunge alla sua 19° edizione. Appuntamento il 18 e 19 giugno a Salerno presso il Saint Joseph Resort con tante nuove proposte e iniziative imprenditoriali.
Torna nella cittadina ligure uno degli eventi più originali sulla cultura d’impresa. Un’esperienza di tre giorni in grado di creare un connubio tra visione imprenditoriale, cultura e sinergia col territorio.
Cambiano le prospettive di crescita delle imprese italiane, sottoposte allo shock energetico e incerte sugli investimenti nel lungo periodo. A risentirne è soprattutto il Pil del Quadrilatero di Assolombarda, tra i principali poli produttivi del Paese. Per il presidente Alvise Biffi tre sono le direttive su cui puntare: energia competitiva, accesso ai mercati e capacità di innovare.
L’agenzia ha condiviso delle raccomandazioni per fronteggiare l’impatto economico della crisi energetica. Non solo smart working, per il direttore esecutivo Birol le misure “hanno dimostrato la loro efficacia in diversi contesti”. Sono però condivisibili per le imprese?
Il conflitto prospetta diversi scenari per le imprese. Dall’aumento dei costi energetici e la stretta sul credito agli effetti sul commercio internazionale, con le tariffe e la riorganizzazione dei flussi. La competitività delle imprese dipende dal grado di adattabilità all’incertezza.
L’accordo, entrato in vigore in via provvisoria il 1° maggio, si pone come un valido strumento per migliorare il dialogo e la collaborazione tra le imprese. L’Italia ne gioverebbe particolarmente, essendo secondo partner europeo dell’area interessata dal Trattato Ue Mercosur.
Secondo il Purchasing Manager’s Index, il settore manifatturiero ha registrato ad aprile un’espansione notevole delle attività economiche per le Pmi, raggiungendo il valore più alto del comparto di quattro anni esatti.
Che valore ha il sistema fieristico nella promozione e valorizzazione delle imprese italiane, delle attività produttive e del sistema Paese? Ne abbiamo parlato con Fabio Filipponi, professionista esperto del settore fieristico e autore di “Export Mindset. Dai padiglioni al mondo”.
Secondo le analisi dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria, i paesi Ue rimangono il principale mercato per la meccanica varia. La Germania si conferma il primo partner commerciale europeo, mentre l’Italia mostra nel 2025 performance positive, anche se sussiste nel settore un clima di incertezza internazionale.