Da Sarzana al design di lusso: il caso imprenditoriale di CS Naval, specializzata nei superyacht, è un modello di successo che ha portato la pmi ligure a collaborare con i principali cantieri navali italiani.
Con oltre 70mila addetti e un valore superiore ai 3 miliardi di euro, l’editoria rappresenta un pilastro dell’industria culturale italiana. Aie (Associazione italiana editori) auspica a una strategia nazionale per sostenere imprese, innovazione e competitività del settore.
Le Pmi del Mezzogiorno beneficiano della crescita del tessuto economico, con un Pil di +8,3% al Sud. È quanto emerge dal rapporto Check-up Mezzogiorno 2026, realizzato da Confindustria e Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo). Zes Unica e investimenti sostengono lo sviluppo, ma restano criticità su export e divari.
Fausto Bianchi, presidente di Piccola Industria, evidenzia il ruolo di un sistema bancario solido per sostenere le pmi italiane e trasformare il risparmio in investimenti e sviluppo. In tal senso, l’operazione Intesa-Mps va valutata per l’impatto sull’economia reale, sulle imprese e sulla competitività del Made in Italy.
L’analisi 2026 di Crif, l’osservatorio annuale sulla sostenibilità, evidenzia come sempre più Pmi stiano prendendo coscienza dell’impatto che i fenomeni naturali estremi hanno sulle attività produttive. Obiettivo è fornire un approccio scientifico per affrontare il rischio climatico e orientare istituzioni finanziarie, imprese e policy maker verso una transizione sostenibile.
Federmanager punta sulla managerializzazione di 20mila pmi attraverso il Manifesto 2026, un piano con dieci proposte per rafforzare competitività, innovazione ed export. Tra le priorità indicate dal presidente Valter Quercioli: incentivi fiscali per la crescita delle imprese, supporto manageriale all’internazionalizzazione e misure per trattenere in Italia i giovani talenti qualificati.
L’Unione industriali Napoli e Confindustria nautica hanno presentato il piano di business intelligence e l’America’s Cup Supplier Portal in occasione della prestigiosa regata, uno strumento a supporto delle imprese locali per aiutarle a valutare tutti gli eventi in programma e a fornire servizi.
La musica italiana vale più di 500 milioni di euro e supera il box office cinematografico. Tra boom dello streaming, ritorno dei super fan e sfida dell’intelligenza artificiale, Fimi chiede una vera politica industriale per difendere creatività, diritti e competitività del settore.
Rappresentano lo 0,4% sul totale, ma le imprese a controllo estero generano il 21% del fatturato nazionale e il 17,5% del valore aggiunto per l’Italia. Stimati impatti positivi su filiere, fornitori e reti produttive, contribuiando alla crescita delle Pmi e alla diffusione di competenze e innovazione.
Tra streaming, pirateria e nuove generazioni, Univideo, l’associazione che si occupa di tutelare e sostenere gli editori di audiovisivi operanti su media digitali, racconta le sfide delle imprese e Pmi che custodiscono il patrimonio culturale del Paese quando si parla di audiovisivo. In ques’ottica, il supporto fisico non è solo nostalgia: le imprese dell’home entertainment lo considerano una risorsa strategica per il futuro. Senza incentivi e tutele, rischia però di impoverirsi una parte della filiera culturale italiana.