Federmanager punta sulla managerializzazione di 20mila pmi attraverso il Manifesto 2026, un piano con dieci proposte per rafforzare competitività, innovazione ed export. Tra le priorità indicate dal presidente Valter Quercioli: incentivi fiscali per la crescita delle imprese, supporto manageriale all’internazionalizzazione e misure per trattenere in Italia i giovani talenti qualificati.
L’Unione industriali Napoli e Confindustria nautica hanno presentato il piano di business intelligence e l’America’s Cup Supplier Portal in occasione della prestigiosa regata, uno strumento a supporto delle imprese locali per aiutarle a valutare tutti gli eventi in programma e a fornire servizi.
La musica italiana vale più di 500 milioni di euro e supera il box office cinematografico. Tra boom dello streaming, ritorno dei super fan e sfida dell’intelligenza artificiale, Fimi chiede una vera politica industriale per difendere creatività, diritti e competitività del settore.
Rappresentano lo 0,4% sul totale, ma le imprese a controllo estero generano il 21% del fatturato nazionale e il 17,5% del valore aggiunto per l’Italia. Stimati impatti positivi su filiere, fornitori e reti produttive, contribuiando alla crescita delle Pmi e alla diffusione di competenze e innovazione.
Tra streaming, pirateria e nuove generazioni, Univideo, l’associazione che si occupa di tutelare e sostenere gli editori di audiovisivi operanti su media digitali, racconta le sfide delle imprese e Pmi che custodiscono il patrimonio culturale del Paese quando si parla di audiovisivo. In ques’ottica, il supporto fisico non è solo nostalgia: le imprese dell’home entertainment lo considerano una risorsa strategica per il futuro. Senza incentivi e tutele, rischia però di impoverirsi una parte della filiera culturale italiana.
È la fotografia che emerge da un’indagine Svimez sull’esodo dal Mezzogiorno delle nuove generazioni. Oggi il 60% di chi ha 18-35 anni e lascia il Sud è laureato, una frattura territoriale che crea disuguaglianze generazionali ma anche moltissimi ostacoli alla crescita complessiva del Paese, a partire dalle Pmi.
L’audiovisivo italiano si conferma un motore economico strategico: secondo Apa (Associazione produttori audiovisivo), ogni euro investito nel settore genera di Pil il 13% in più rispetto alla media della spesa pubblica nazionale. Nonostante il valore prodotto, che nel 2023 ha raggiunto i 23,5 miliardi di euro, le imprese chiedono un tax credit più stabile e meno burocrazia per sostenere la crescita e la competitività del comparto.
Infrastrutture, digitalizzazione, intermodalità e interoperabilità sono le leve individuate da Confindustria per rafforzare la competitività del sistema Paese. Agli “Stati generali dei trasporti e della logistica”, imprese, enti di ricerca e istituzioni hanno evidenziato la necessità di una strategia industriale capace di sostenere investimenti, innovazione e crescita della filiera, che oggi vale il 9% del Pil italiano.
Quando si parla di imprese, si parla spesso di produttività, investimenti e competitività. Per una vera rivoluzione all’interno delle Pmi serve però ripartire dalle persone. Nessuna crescita può essere realmente sostenibile senza una visione capace di mettere al centro il capitale umano, la cultura d’impresa e il ruolo sociale delle aziende. L’editoriale di Maria Angela Spezia, direttrice de L’Imprenditore.
Aperte le iscrizioni alla quinta edizione del Premio Impresa Sostenibile 2026, iniziativa del Sole 24 Ore in collaborazione con Piccola Industria di Confindustria. Candidature aperte fino al 23 settembre.