L’agenzia ha condiviso delle raccomandazioni per fronteggiare l’impatto economico della crisi energetica. Non solo smart working, per il direttore esecutivo Birol le misure “hanno dimostrato la loro efficacia in diversi contesti”. Sono però condivisibili per le imprese?
Il conflitto prospetta diversi scenari per le imprese. Dall’aumento dei costi energetici e la stretta sul credito agli effetti sul commercio internazionale, con le tariffe e la riorganizzazione dei flussi. La competitività delle imprese dipende dal grado di adattabilità all’incertezza.
L’accordo, entrato in vigore in via provvisoria il 1° maggio, si pone come un valido strumento per migliorare il dialogo e la collaborazione tra le imprese. L’Italia ne gioverebbe particolarmente, essendo secondo partner europeo dell’area interessata dal Trattato Ue Mercosur.
Secondo il Purchasing Manager’s Index, il settore manifatturiero ha registrato ad aprile un’espansione notevole delle attività economiche per le Pmi, raggiungendo il valore più alto del comparto di quattro anni esatti.
Che valore ha il sistema fieristico nella promozione e valorizzazione delle imprese italiane, delle attività produttive e del sistema Paese? Ne abbiamo parlato con Fabio Filipponi, professionista esperto del settore fieristico e autore di “Export Mindset. Dai padiglioni al mondo”.
Secondo le analisi dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria, i paesi Ue rimangono il principale mercato per la meccanica varia. La Germania si conferma il primo partner commerciale europeo, mentre l’Italia mostra nel 2025 performance positive, anche se sussiste nel settore un clima di incertezza internazionale.
Le aziende sono chiamate a fare una scelta. Possono continuare a considerare la gestione delle risorse come un tema amministrativo o emergenziale, oppure occuparsi di questo aspetto come un’infrastruttura strategica della competitività. Secondo Gallup, la mancanza di engagament delle risorse non è un dettaglio: corrisponde a circa 10 trilioni di dollari in produttività persa, pari al 9% del Pil globale.
Siglato un accordo tra Confindustria Dispositivi Medici e Confindustria Bari e BAT. Il protocollo interpreta un ecosistema composto prevalentemente da Pmi con una forte vocazione industriale e innovativa, soprattutto nel comparto biomedicale.
Con il piano “Accelerate Eu”, Bruxelles ha annunciato entro maggio una pacchetto di proposte volte a ridurre la pressione fiscale sull’energia che appesantisce in questo momento le industrie energivore e i settori produttivi più fragili.
Grazie alla filiera corta e integrata utilizzata nella raccolta dall’azienda del Medio Campidano, il consumatore ha accesso a un prodotto unico nel suo genere per sapore e genuinità. Una vera eccellenza del settore agroalimentare e del Made in Italy.