
La tenuta (e il futuro) dell’UE al centro. Nel suo sesto Discorso sullo stato dell’Unione (o Soteu), Ursula von der Leyen si è concentrata sulle sfide più grandi che l’Europa sta affrontando in questo momento, con annunci meno incisivi e programmatici rispetto alle precedenti edizioni. Una spiegazione risiede sicuramente nell’evoluzione dello scenario geopolitico e globale, dalla Russia al Medio Oriente, alla diversa postura statunitense e alla crescita cinese. Tuttavia, trovandosi circa a metà del suo secondo mandato, la scelta della presidente della Commissione europea potrebbe indicare la volontà di completare il programma già annunciato senza sostanziali modifiche.
Stato dell’Unione 2026: le priorità indicate da von der Leyen
“Lo stato dell’Unione è solido come mai prima d’ora e lo stato dell’Unione può sembrare precario come mai prima d’ora”, ha sottolineato in apertura la presidente della Commissione europea, evidenziando la situazione nella quale si trova l’Europa in questo momento: può contare su molti punti di forza, ma le sfide aperte sono tante e di grande portata.
Soprattutto, il messaggio più generale e politico del suo intervento è stato un appello all’unità contro le forze che, internamente ed esternamente, minacciano l’integrità della costruzione europea.
Tra le tante proposte avanzate, quella che ha colpito di più è stata quella di far entrare il Canada come primo membro associato dell’UE, pronunciata proprio di fronte al primo ministro canadese Mark Carney, presente in aula. Le parole di von der Leyen hanno suscitato più di qualche dubbio nelle varie capitali, sia per ragioni politiche sia per la necessità di far approvare all’unanimità una nuova forma di associazione al progetto europeo.
Altro tema importante, quello della sicurezza, soprattutto per l’annuncio di un nuovo Consiglio di sicurezza europeo e di un “articolo 4” che permetta di coordinare risposte comuni alle minacce verso uno Stato membro.
Va registrato anche il cambiamento di approccio verso il clima, con una nuova attenzione verso la mitigazione e la preparazione agli eventi climatici estremi dovuti al riscaldamento globale. Sulle politiche energetiche non ci sono stati riferimenti all’Ets, ma solo indicazioni su quella che è la strada scelta per abbassare il costo dell’energia e garantire l’indipendenza energetica: l’elettrificazione basata su rinnovabili e nucleare.
Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, l’Europa è intenzionata a trovare alleati nel mondo con i quali portare avanti politiche che abbiano al centro la tutela della persona, distanziandosi in questo da Stati Uniti e Cina.
Su Pechino, von der Leyen ha ribadito la necessità di riequilibrare la bilancia commerciale, mettendo in guardia anche sull’eccessiva dipendenza europea dalle materie critiche cinesi, pari all’80%.
Sull’economia e i temi industriali, si può dire che l’attenzione sia andata all’esistente. La presidente ha ricordato i pacchetti Omnibus di alleggerimento degli oneri normativi presentati dalla Commissione, spostando la palla nella metà campo degli Stati membri e attaccando il fenomeno del “gold plating”, la proliferazione di norme a livello nazionale, ribadendo come, sulla semplificazione, anche le capitali debbano fare la propria parte. Inoltre, ha annunciato prossime iniziative per velocizzare le procedure autorizzative, altro tema caro alle imprese.
In linea con l’impostazione “alta” scelta da von der Leyen, il discorso si è concluso con l’annuncio di un Congresso dell’Europa per il prossimo anno, in occasione dell’anniversario dei 70 anni dalla firma del Trattato di Roma (l’accordo che ha istituito la Comunità economica europea), per discutere sul futuro dell’Unione.
Economia e industria nel Soteu 2026: i temi per le imprese
Energia: elettrificazione, reti e sicurezza energetica
La strada indicata per abbassare i prezzi e garantire la sicurezza energetica è stata l’elettrificazione: raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040 (risparmio fino a €260 miliardi l’anno), con un approccio tecnologicamente neutro (rinnovabili, nucleare, biometano). Con 80 GW installati nel 2025 ma sei volte tanto in attesa di connessione, il Grids Package diventa urgente, insieme a connessioni più rapide e accumuli.
Cina e materie prime critiche: la sfida della competitività europea
Il deficit commerciale con la Cina e la dipendenza dalle materie prime critiche sono stati indicati come un fattore di rischio e di deindustrializzazione per l’Europa. Nell’intervento è stato ribadito che la Commissione userà «tutti gli strumenti» disponibili ed è stata annunciata una European Corporation on Critical Raw Materials per acquisti e scorte strategiche a servizio di auto elettriche, chip, batterie, clean tech e difesa.
Investimenti e Savings and Investments Union per finanziare la crescita
La presidente ha annunciato un nuovo pacchetto bancario e auspicato il completamento della Savings and Investments Union. Rispetto al prossimo Quadro finanziario pluriennale, ha ribadito la necessità di nuove risorse proprie per il prossimo bilancio.
Intelligenza artificiale: i settori prioritari per l’industria europea
Von der Leyen ha individuato cinque settori prioritari (sanità, trasporti, agrifood, manifattura avanzata, difesa e spazio) dove investire sull’applicazione dell’IA. Sul fronte dei rischi, ha ribadito la cooperazione con Canada e Regno Unito sulla valutazione dei modelli e il confronto con i principali laboratori per «rallentare la frontiera».
Commercio e connettività: Global Gateway e rapporti con il Canada
Annunciato il nuovo progetto Global Gateway sul Middle Corridor (Caucaso meridionale–Asia centrale), con fino a €12 miliardi di investimenti per triplicare i flussi entro il 2030. Con il Canada, passaggio dal CETA a un accordo ancora più stretto con un’Alliance for the Future e apertura alla prospettiva di primo membro associato dell’UE, che richiederà però il via libera dei 27.
Industria della difesa: gli investimenti nelle tecnologie strategiche
L’European Instrument for Strategic Enablers, allineato alla NATO, dovrebbe guidare gli investimenti nelle nuove tecnologie per la difesa (difesa aerea e missilistica, trasporto strategico, rifornimento in volo, spazio, cyber). Von der Leyen si è impegnata inoltre nello sviluppo di un sistema antimissile modulare (progetto Freya) con l’Ucraina.
Clima e adattamento: verso un nuovo mercato europeo della resilienza
In ottobre è atteso un quadro per la resilienza climatica, con i 100 territori più vulnerabili, con l’ambizione di fare delle tecnologie di adattamento un mercato di punta per l’UE, con iniziative anche sulle assicurazioni per i danni degli eventi climatici e per il contrasto alle perdite d’acqua.

