
Nuove idee per rimescolare le carte nel mondo della comunicazione. Con questo proposito a Forlì, dal 2017, The Web Factory prova a imporsi sul mercato con tangibili risultati sfruttando anche la freschezza garantita dai ventinove anni di età media del suo team. Un lavoro ad ampio respiro declinato nelle tre business unit che si dividono le richieste, provenienti principalmente dall’Emilia Romagna.
Chiarisce Alessandro Rinaldini, cofondatore e direttore commerciale di The Web Factory:
“Le direttrici lungo cui ci muoviamo sono marketing e comunicazione, art direction e production, in cui ci occupiamo, tra le altre cose, di spot tv e documentari, per finire con la web experience. In quest’ultimo caso ci impegniamo nello sviluppo di piattaforme web, come anche dell’accessibilità digitale. Ci rendiamo perfettamente conto di coprire un territorio digitale e non solo di grandi dimensioni, ma chi è qui con noi ha le capacità per gestire le complessità. Rispetto ad altri competitor forse ci manca una sezione dedicata al software, ambiente che però, per scelta, non siamo interessati a toccare”.
Solcare nuove strade nella comunicazione strategica
Approccio sostanzialmente innovativo e coraggioso che guida le scelte dei vertici della società benefit della provincia di Forlì-Cesena, che nel 2025 ha toccato i 600mila euro di fatturato a fronte di 11 dipendenti.

Alessandro Rinaldini, cofondatore e direttore commerciale di The Web Factory.
Dipendenti decisi, come detto, nel continuare a cercare strade ancora non battute nel settore della comunicazione.
“L’obiettivo resta quello di dare un’impronta più digitale e giovanile rispetto alle agenzie storiche che operano a Forlì e dintorni. Al proposito ci stiamo concentrando molto sulla user experience e sul content design, come pure su altri servizi innovativi. Abbiamo tanta carne sul fuoco visto che ci occupiamo di alcuni player della Gdo, di un gruppo della cosmetica, di retail e moda, ma non siamo troppo esposti economicamente perché questi progetti sono quasi tutti autofinanziati. The Web Factory è inoltre molto liquida e stiamo crescendo tanto nell’ultimo periodo”.
Creare valore imprenditoriale con la comunicazione
Alla domanda se il creare valore attraverso la comunicazione implichi ormai il dover seguire regole informative tanto efficaci quanto trasparenti, Rinaldini non pare avere voglia di nascondersi dietro parole di circostanza.

Spiega il co-founder della realtà romagnola:
“Il nostro target è sicuramente un marketing etico, ma non posso negare ci sia ancora chi chiede soprattutto di aumentare i fatturati. Le maggiori richieste di supporto sono per il mondo dei social, per la gestione delle piattaforme commerciali. Vogliono comunicare il loro modo di fare imprenditoria, oppure lanciare un nuovo prodotto sul mercato. Noi gli forniamo gli strumenti necessari e individuiamo i canali più appropriati per dare risposta a ogni specifica esigenza, il tutto seguendo un genere di strategia multicanale che sta dando ottimi risultati”.
Marketing etico, sostenibilità e gender equity
Estremamente attenta ai criteri che guardano a una sostenibilità sempre più concreta e diffusa, The Web Factory oltre a essere coinvolta in vari progetti sociali all’interno del territorio forlivese, si preoccupa anche del benessere del personale.
“Siamo intanto soddisfatti dal poter aver una gender equity, un ottimo equilibrio aziendale per adesso non ancora certificato, e il fatto di essere multidisciplinari ci aiuta a sviluppare i rapporti tra le persone. In più abbiamo un budget destinato a finanziare la formazione dei dipendenti, che vengono ascoltati periodicamente sulla soddisfazione personale durante le ore di lavoro. Ogni mese, poi, organizziamo un sondaggio anonimo sui tempi dei carichi di lavoro, su motivazioni e stress”.
Per quanto riguarda invece l’uragano generato dalle ultime rivelazioni sui rischi legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il responsabile dell’area commerciale di The Web Factory la pensa così.
“È un tema su cui nessun imprenditore ha ancora una verità in mano. Per alcuni progetti, se prima servivano dieci persone, ora ne bastano la metà. Credo che determinate dinamiche routinarie verranno sicuramente semplificate, con un risparmio del 30% in termini di ore-uomo. In ogni caso l’output dell’Ia dovrà sempre essere controllato con grande attenzione, ma si alzerà di certo l’asticella dei prodotti digitali. E quindi chi è in tirocinio e i profili junior, ma a questo punto direi un po’ tutti, dovranno conoscerla molto bene e in profondità per restare al passo con i tempi. Sono però convinto che la creatività umana manterrà un valore primario anche negli anni a venire”.
Per il futuro prossimo The Web Factory intende concentrare il proprio focus sul riuscire a promuovere ancor più l’idea della validità e futuribilità del marketing etico, ma pure sul cercare di entrare in contatto e poter così lavorare con le grandi aziende presenti nel territorio intorno a Forlì.

