
Investire nell’innovazione mentre l’energia resta cara. Trovare le competenze per crescere e preparare i giovani a lavori che stanno già cambiando. Portare l’intelligenza artificiale nelle aziende, anche nelle più piccole. Costruire una politica industriale capace di dare continuità alle scelte delle imprese. Sono le sfide che hanno animato il 41° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, il 16 e 17 ottobre al Grand Hotel Quisisana di Capri.
“StrategIA. Il futuro è un’impresa umana” ha tenuto insieme le grandi scelte di politica industriale e le domande quotidiane di chi guida un’azienda. Sul palco, come nelle conversazioni tra un intervento e l’altro e quelle che hanno animato i momenti conviviali, gli imprenditori arrivati da tutta Italia hanno condiviso esperienze e progetti. Con una responsabilità che riguarda soprattutto i giovani: scegliere oggi come utilizzare le tecnologie destinate a trasformare le loro imprese e il loro futuro.
Anghileri, una strategia per trasformare le imprese
A tradurre questa prospettiva ci ha pensato chi i giovani imprenditori li guida, la presidente Maria Anghileri, che nella sua relazione ha presentato il Piano ITAL.IA 2030, proponendo di concentrare gli investimenti sull’AI applicata alla manifattura e alla ricerca scientifica. «Non possiamo limitarci ad adottare l’AI, dobbiamo accelerare e trasformare davvero le nostre aziende», ha affermato dal teatro dello storico hotel caprese.
Tra le proposte, un AI Adoption Act per accompagnare soprattutto le PMI, Poli dell’AI nei quali far collaborare imprese e ricerca e il progetto 500 Talenti per l’AI, con percorsi di specializzazione all’estero legati a un patto di rientro. Anghileri ha inoltre rilanciato il regime Irpef agevolato per gli under 35, già presentato lo scorso giugno a Rapallo.
Il tema delle competenze ha attraversato l’intera relazione, fino alla domanda su come preparare i professionisti di domani se l’automazione assorbe le attività attraverso cui oggi si impara: «Ma se non abbiamo più bisogno del junior di oggi, come formiamo il senior di domani?», si è interrogata Anghileri.
Bianchi, le domande delle PMI e il valore dell’associazione
È su questo terreno che le sfide dei Giovani Imprenditori hanno incontrato quelle di Piccola Industria. Per le PMI, adottare l’intelligenza artificiale significa capire da dove partire, quali investimenti sostenere e come preparare le persone.
Il Presidente Fausto Bianchi, in una riflessione condivisa su LinkedIn, ha indicato il compito dell’associazione: «Come Piccola Industria dobbiamo contribuire a dare risposte utili, aiutando gli imprenditori a orientarsi e a scegliere in base alle esigenze delle proprie aziende».
Un impegno che guarda anche al Forum della Piccola Industria di novembre, occasione per approfondire le condizioni che consentono alle imprese di crescere. Di Capri, Bianchi ha sottolineato anche l’energia dei giovani che affiancano alla guida dell’azienda l’impegno associativo. Nelle conversazioni e negli incontri tra colleghi ha ritrovato una ragione concreta di quel lavoro: «Poter contare sull’esperienza degli altri e mettere a disposizione la propria».
Dal confronto sul palco a Capri Talk
Le due giornate, moderate da David Parenzo, hanno intrecciato il confronto con il Governo alle esperienze del mondo produttivo.
Sul palco sono intervenuti il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Energia e infrastrutture hanno accompagnato la discussione sulle nuove tecnologie, mentre i panel hanno affrontato il finanziamento degli investimenti e i cambiamenti del lavoro. Spazio anche a una novità, con il Capri Talk animato dal professor Mario Benedetto e dalla direttrice di Quale Impresa, Monica Esposito, che hanno racconto le due giornate del convegno approfondendo temi e conversazioni in uno spazio dedicato.
Il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha poi riportato l’attenzione sulle condizioni necessarie per utilizzare davvero l’AI negli stabilimenti. «Se non hai dati puliti, l’intelligenza artificiale non funziona», ha osservato, chiedendo investimenti anche nei software e nella formazione. Sul fronte europeo ha richiamato l’esigenza di possedere le piattaforme, esprimendo la preoccupazione maturata dopo gli incontri a Bruxelles. Un messaggio accompagnato dalla richiesta di energia competitiva e di una politica industriale di lungo periodo.
A sostenere il convegno sono stati Audi, Main Sponsor, insieme a Edenred, Philip Morris Italia, Deloitte, Aon, Umana, Simest, Invitalia, A2A, AXA e Crédit Agricole
Talentis, da un’idea alla prova del mercato
A dare un volto alla capacità dei giovani di innovare è stata anche la finale di Talentis, la competition dei Giovani Imprenditori per startup e scaleup. A vincere è stata Archimede, presentata da Riccardo Puglisi, dopo un percorso che ha fatto tappa a Siracusa, Maratea e Napoli.
La startup sviluppa soluzioni per monitorare e controllare da remoto infrastrutture e impianti, anche dove manca la copertura delle reti tradizionali, attraverso connettività satellitare e terrestre. Un esempio di innovazione nata per rispondere a un problema concreto delle attività produttive.
Dalle domande degli imprenditori alle soluzioni delle startup, a Capri il futuro ha preso la forma di problemi da affrontare e progetti da far crescere. È qui che le ambizioni dei giovani e le sfide delle PMI si incontrano, lavorando per trasformare un’idea in un’impresa e dando a quell’impresa gli strumenti per durare.

