
Adolescenti che scelgono la scuola superiore al buio e imprese che non trovano le competenze che cercano: il mismatch riguarda la metà delle assunzioni, e con la fine del Pnrr rischia di esaurirsi la spinta che in questi anni ha costruito un’infrastruttura preziosa per la formazione, il mercato del lavoro e l’innovazione.
Due le proposte che Confindustria, all’interno dell’Education & Open innovation Forum 2026, in corso a Taormina il 22 e 23 ottobre 2026, avanza perché il potenziale delle nuove generazioni non vada sprecato e dia forma al futuro produttivo del paese: DecidiPRESTO!, rivolto agli Its, dottorati industriali e rapporti Its-Università; e OrientaPRESTO!, che avvicina le imprese alle scuole medie, per ridurre la distanza tra le nuove generazioni e il lavoro che un giorno sceglieranno.
Education & Open innovation Forum 2026: orientare al lavoro per decidere il futuro delle nuove generazioni
All’Education & Open innovation Forum 2026 Confindustria ha presentato perciò due proposte: con DecidiPRESTO! investire 208 milioni di euro l’anno di nuove risorse nazionali per dare continuità dal 2027 a Its Academy, filiera 4+2 e dottorati industriali, rapporti Its-Università; con OrientaPRESTO! portare le imprese nelle scuole medie, con un tutoraggio riconosciuto come attività ESG e premiato nei bandi pubblici.
Così Riccardo Di Stefano, Vice Presidente di Confindustria per Education e Open Innovation:
“La parola d’ordine è ‘presto’, intesa in due sensi: fare presto, perché il PNRR deve trovare continuità e bisogna decidere ora come impostare ciò che succederà dopo, a partire da una definizione dei ruoli e risultati misurabili nel medio-lungo periodo. Ma presto anche come verbo: prestarsi, darsi da fare. Ciascuno deve fare la sua parte per il futuro del Paese e le imprese sono pronte. Nelle nostre proposte il principio di fondo è la reciprocità: se chiediamo, diciamo anche cosa facciamo. Migliaia di imprese sono in prima linea nel supporto al nostro sistema educativo e il PNRR ha contribuito non poco a costruire e cementare una massa critica, pubblica e privata, che ora deve trovare continuità”.
Con DecidiPRESTO! previsti 208 milioni l’anno per le competenze dopo il Pnrr
Dal 2027 si esauriscono le risorse del Pnrr che hanno finanziato Its Academy, filiera 4+2 e dottorati innovativi con ottimi risultati: gli iscritti agli Its Academy sono quintuplicati dal 2020, nelle imprese ci sono 9mila ricercatori in più e sono stati avviati circa 6mila dottorati innovativi. I risultati del Pnrr in termini di capitale umano, mercato del lavoro e innovazione aperta lasciano un patrimonio e una sfida: abbiamo costruito una macchina, ma non abbiamo deciso chi la alimenta. Senza una decisione in questa Legge di Bilancio, dal 2027 Its, filiera 4+2, dottorati industriali ed ecosistemi dell’innovazione perderanno la spinta che li ha fatti crescere.
DecidiPRESTO! propone di investire 208 milioni di euro l’anno di nuove risorse nazionali per le competenze dopo il Pnrr, che diventano 290 milioni sul Bilancio dello Stato con i fondi già esistenti. La voce più consistente di questo ammontare è un Fondo nazionale strutturale da 260 milioni l’anno per gli Its Academy. Segue la proposta di istituire i “Maestri d’impresa”, duemila esperti ed esperte che entrerebbero nelle classi della filiera 4+2, con un albo nazionale e un compenso tassato al 15%, l’apprendistato duale con decontribuzione e piano formativo digitale, 375 dottorati innovativi l’anno cofinanziati al 50% dallo Stato e al 50% dall’impresa, e un conto personale per i lavoratori delle Pmi che prevede 1.000 euro per la formazione nell’Ia. Un ruolo centrale possono averlo i fondi interprofessionali, con Fondimpresa e Fondirigenti in prima linea.
Ogni proposta prevede un impegno delle imprese, che sono pronte a mettersi a disposizione con 2.000 contratti di apprendistato duale, 500 tutor aziendali formati, il cofinanziamento privato dei dottorati e le ore dei propri esperti messe a disposizione della filiera.
Per maggiori informazioni sulla misura, è possibile visionare il progetto di DecidiPRESTO! a questo link.
Con OrientaPRESTO! priorità all’orientamento delle imprese nelle scuole medie
Le competenze si decidono presto: a tredici anni gli e le adolescenti scelgono la scuola superiore. Quella scelta determina il percorso di studi e il lavoro che troverà. Il 44,7% di chi ha un diploma, però, dichiara che se potesse tornare indietro cambierebbe strada (AlmaDiploma, 2025), e in parallelo il mismatch tra le competenze richieste dalle aziende e quelle disponibili riguarda il 48% delle assunzioni (Unioncamere), per arrivare al 70% nel campione d’imprese analizzato dal Centro Studi Confindustria nell’ultima Indagine sul Lavoro (2026).
OrientaPRESTO! si rivolge alle scuole medie, dove la scelta si fa davvero e dove scarseggiano azioni coordinate, e chiede alle imprese di “adottarle”, accompagnando gli e le adolescenti tra gli 11 e i 14 anni dentro le 30 ore annue di orientamento, già previste dal decreto ministeriale 328 del 2022, senza aggiungere ore di lezione.
Il primo passo è una circolare di Mim, Mimit e Mef, a costo zero, che riconosce il tutoraggio scolastico come attività di responsabilità sociale d’impresa (la S di Esg) e ne definisce la misura: ore, studenti, scuole, province. Il secondo è una norma nella Legge di Bilancio che assegna punti premiali nei bandi pubblici alle imprese che fanno orientamento nelle scuole del territorio. L’adozione resta volontaria. Le imprese con più di 50 dipendenti sono invitate a seguire una scuola media con un tutor dedicato, le Pmi a unirsi in rete, con tutor formati tramite Fondimpresa e Fondirigenti a costo pubblico pari a zero.
Per maggiori informazioni sulla misura, è possibile visionare il progetto di OrientaPRESTO! a questo link.

