L’intelligenza artificiale promette di rendere le Pmi più veloci, autonome e capaci, ma porta con sé un paradosso: più la utilizziamo, più diventa difficile mantenere autenticità nel mercato. In compenso, l’Ia moltiplica dati, analisi e alternative: per questo il vero vantaggio competitivo è lasciare nelle mani di chi fa impresa cosa conta, dove accelerare e soprattutto cosa non fare con l’Ia.
“Valori che creano valore” è il progetto di 4.Manager e Gruppo 24Ore dedicato alla cultura d’impresa come leva di competitività, innovazione e crescita. Un percorso di confronto tra imprese, manager, istituzioni, professioniste ed esperti per approfondire le trasformazioni che stanno ridefinendo lavoro, competenze e sistema produttivo italiano.
Fondirigenti rinnova il sostegno ai giovani talenti con la VI edizione del Premio di laurea Giuseppe Taliercio. In palio 9mila euro, suddivisi in 3 premi da 3mila euro ciascuno, per le migliori tesi dedicate al management e alle trasformazioni che stanno cambiando imprese e mercato del lavoro.
La carenza di competenze non si risolve solo assumendo nuove risorse: per le Pmi la vera sfida è attrarre, trattenere e valorizzare i talenti già presenti. In un mercato del lavoro sempre più ristretto, il vantaggio competitivo nasce dalla capacità di trasformare il capitale umano in crescita, innovazione e continuità aziendale.
Il 59° Rapporto Censis offre un quadro articolato dei cambiamenti economici, sociali e demografici del Paese. Un’interpretazione orientata alle decisioni d’impresa per rileggere priorità strategiche, assetti di governance e scelte di investimento nel percorso verso il 2026
Non esistono più stili e modelli di comportamento validi per tutte le stagioni. Oggi l’IA permette di potenziare le proprie capacità grazie alla molteplicità dei dati a disposizione, rendendo i processi decisionali più accurati. Questo non significa diventare succube dei numeri, ma adottare rigore nelle scelte. Senza dimenticare che “guidare attraverso l’esempio” resta la strada maestra per innovare la cultura organizzativa
L’Intelligenza artificiale può essere una leva strategica per migliorare efficienza, coerenza e tempestività della comunicazione aziendale. In sintesi, promette più velocità con meno risorse. Ma per trasformare le potenzialità in valore servono visione, metodo e guida umana
L’iniziativa mira a rafforzare le competenze dei manager nel passaggio generazionale e nei processi di trasformazione tecnologica, con un finanziamento fino a 12.500 euro per azienda. I piani formativi potranno essere presentati a partire dal prossimo 13 ottobre
I tempi che viviamo sono ricchi di incognite e prendere le decisioni più adeguate per le proprie imprese sta diventando complicato. Alcune competenze, a partire dal pensiero critico e da una maggiore conoscenza delle relazioni internazionali, sono ancora più necessarie e vanno potenziate. Imprescindibile, ormai, coltivare un mindset digitale: la dimensione dell’azienda non giustifica l’inazione
Occorre ragionare all’insegna della digitalizzazione e, nel caso delle imprese manifatturiere, abbinare servizi ai beni prodotti. Imprescindibile è l’attenzione alla supply chain con lo scopo di prevenire inefficienze o danni reputazionali. Infine, i principi del lean management e dell’approccio agile possono aiutare a rivedere e migliorare i processi organizzativi interni