
Investitori e operatrici finanziarie internazionali da Europa, Nord America, Asia e Africa, università, ricercatori e ricercatrici, acceleratori e community dell’innovazione da tutta Italia. Insieme a Curinga, in Calabria, per uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Dalla robotica alle biotecnologie, dalla digital health alla finanza, dall’8 al 10 ottobre 2026, Innoweek 2026 – The Longevity Era ha trasformato Curinga (Catanzaro) in un punto di incontro tra ecosistemi diversi, mettendo in relazione tecnologie, competenze e capitali.
I numeri restituiscono la dimensione raggiunta dalla terza edizione: 60 startup, scaleup e Pmi innovative, oltre 100 tra speaker, esperti, specialiste e soggetti investitori, 65 appuntamenti e nove imprese premiate allo SpinUp Award®. In totale, una community che gestisce complessivamente oltre 2,5 miliardi di dollari di capitali.
Tra questi P3pVentures, Primo Capital, PlugIN, 12Venture, R²S, Indaco Venture e Global Alpha Capital Management, insieme a business angel, acceleratori e specialiste del venture financing. Il programma ha affiancato ai pitch incontri B2B tra startup, Pmi, investitori e azioniste per favorire collaborazioni e investimenti.
Dalla robotica al biotech, le tecnologie della longevità
La Longevity Economy emersa a Curinga va ben oltre l’assistenza alla popolazione anziana. Tra i progetti selezionati figurano soluzioni di digital health e diagnostica, telemedicina, intelligenza artificiale applicata ai dati sanitari, robot per gli ambienti di cura, gemelli digitali 3d per la pianificazione chirurgica, medicina rigenerativa, esoscheletri, sistemi per i caregiver e dispositivi wearable.
A queste si aggiungono biotech e nutraceutica, sensoristica, Food as Medicine, senior living e nuovi servizi legati all’allungamento della vita. Più che un singolo settore, Innoweek ha mostrato una filiera trasversale della longevità, nella quale deep tech, biotecnologie, software, medicina, servizi e finanza possono incontrarsi e generare nuovi mercati.
Community, ricerca e capitali nello stesso ecosistema
A Curinga si sono incontrate community dell’innovazione del Mezzogiorno e realtà del Centro-Nord, insieme a startup, associazioni, acceleratori, università, investitori e azioniste. Tra le organizzazioni rappresentate NAStartUp, Innovation Ship, Associazione Startup Turismo e InnovUP.
Il legame con il sistema Confindustria è tangibile anche nell’edizione 2026, realizzata in collaborazione con Confindustria Reggio Calabria e Piccola Industria di Unindustria Calabria. Il programma ha coinvolto Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria, Fortunato Rizzo, presidente di Piccola Industria di Unindustria Calabria, Alfredo Citrigno, presidente della Sezione Sanità di Unindustria Calabria, oltre a imprenditori associati come Francesco Vito Tassone, Confindustria Vibo Valentia, e Jessica Mittica, rappresentante Trasporti e Logistica di Piccola Industria Confindustria Reggio Calabria. Angelo Marra, ideatore di Innoweek, ha raccontato:
“Stiamo sviluppando un progetto strategico sulla Silver Economy, con l’obiettivo di fare della Calabria una piattaforma euro-mediterranea”.
La dimensione internazionale ha attraversato investimenti e ricerca. Dal Canada hanno partecipato il prof. Max Arella, virologo di fama internazionale e advisor di governi e fondi di investimento; Robert Cook, già presidente e Ceo della Canadian Securities Exchange; il dott. George Tsoukas, massimo esperto del Pcsk9; Serge Depatie di Alpha Capital Management; Sydeny Au, Venture financing specialist; France Côté, Agente de brevets – DE’CODE; e il dott. Jean-Claude Bourque, president of Good Harmony. Dal Medio Oriente Kamal Hassan di Turn8 ha portato il punto di vista dei capitali e degli ecosistemi di innovazione legati alla longevity economy.
Sul fronte accademico hanno partecipato Gianni Pes, tra gli studiosi legati alla ricerca sulle Blue zones, l’Osservatorio Longevity & silver economy del Politecnico di Milano, l’Università della Calabria, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’Università di Catania e la University of Sussex, insieme a ricercatori ed esperte di medicina rigenerativa e trasferimento tecnologico.

Neppure il maltempo dell’ultima giornata ha scoraggiato la partecipazione a Innoweek. Tra i panel anche quelli con Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria e membro del Direttivo di Confindustria Reggio Calabria, con la moderazione della giornalista Anna Trapasso e del collega Giancarlo Donadio, in una giornata dedicata ai grandi trend della Silver & longevity economy, alle nuove filiere e ai modelli di sviluppo legati all’allungamento della vita. Come ha sottolineato Giuseppe Rubino, Presidente Aiscris (Associazione italiana società di consulenza per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo):
“Essere dentro un ecosistema dell’innovazione è fondamentale per capire dove sta andando il futuro. Innoweek ha un valore particolare perché porta questa prospettiva internazionale direttamente sul nostro territorio”.
Da CapriStartup a Innoweek
Il percorso di Innoweek affonda le radici nel 2015, quando nell’ambito del Convegno nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria fu sperimentata CapriStartup, pensata per mettere nuove imprese in relazione con imprenditori, imprenditrici, investitori, azioniste, professionisti ed esperte.
Da quella prima esperienza il modello fu progressivamente strutturato attraverso lo SpinUp Award®, sviluppato nel tempo anche grazie alla collaborazione tra Angelo Marra e Antonio Prigiobbo, founder e ideatore di altri format internazionali come NAStartUp. La business competition, arrivata nel 2026 alla settima edizione, è diventata uno dei motori di Innoweek. Nel 2018 il format è approdato a Scilla con il coinvolgimento di Confindustria Reggio Calabria, del Gruppo Giovani Imprenditori, di Reboot e NAStartUp; nel 2022, a Girifalco, lo SpinUp Award è confluita nella prima Innoweek, ampliando il perimetro dalla competition a incontri, formazione e networking.
La manifestazione è giunta oggi alla terza edizione, dopo gli appuntamenti del 2022 e del 2024: una piattaforma nella quale convivono startup, ricerca, capitale, imprese, community e istituzioni.
Dopo Curinga, la sfida è trasformare le connessioni in progetti
Il dato da osservare, ora, non sarà soltanto quello delle startup presenti o dei capitali rappresentati, ma quanti incontri diventeranno partnership, quanti B2B potranno tradursi in investimenti e quante tecnologie troveranno nuovi mercati grazie alle relazioni costruite in Calabria.
È su questo terreno che Innoweek prova a compiere il passaggio successivo: da manifestazione dedicata all’innovazione a piattaforma capace di tenere insieme scienza, impresa, capitale e territori, con la Calabria come punto di connessione nel Mediterraneo.

