
Iconica, eclettica ma soprattutto… Accessibile. Riapre la prestigiosa Villa Blanc di via Nomentana, un complesso che ha segnato un momento di grande interesse per la storia dell’architettura e delle arti decorative nella Roma di fine ‘800.
Grazie alla partnership sottoscritta tra Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano), Confindustria e Museimpresa, durante le “Giornate Fai d’Autunno” sarà possibile accedere al complesso e visitarlo gratuitamente. Un’occasione per riscoprire il valore storico culturale dell’opera architettonica che, nonostante i danni subiti e le devastazioni storiche attraversate, ha mantenuto intatta la sua bellezza. A portata di turisti e visitatrici in uno dei periodi migliori in cui visitare Roma: la famosa “Ottobrata romana”.
Giornate Fai d’autunno: porte aperte a Villa Blanc
Villa Blanc è un gioiello architettonico dell’eclettismo di fine Ottocento e ha un valore significativo per Confindustria. Situata in via Nomentana 216, a Roma, ospita oggi la sede della Luiss Business School.
Ed ecco perché, in occasione delle “Giornate Fai d’Autunno”, previste sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in tutta Italia, Fai, Confindustria e Museimpresa invitano a riscoprirne bellezza e valore storico. L’inaugurazione di Villa Blanc, prevista per domenica 11 ottobre 2026, vedrà la presenza di Luigi Abete, presidente di Confindustria Cultura Italia, il vice presidente di Confindustria Francesco Somma e Maria Vittoria Marini Clarelli, presidente Fai Lazio e Capo delegazione Fai Roma.

Luigi Abete, presidente di Confindustria Cultura Italia, il vice presidente di Confindustria Francesco Somma e Maria Vittoria Marini Clarelli, presidente Fai Lazio e Capo delegazione Fai Roma.
Durante le Giornate Fai d’autunno, in corso nel weekend, saranno inoltre coinvolti direttamente diversi siti produttivi italiani. Un’iniziativa che le imprese hanno colto con entusiasmo: infatti, sono state registrate oltre 60 domande di partecipazione alle Giornate Fai d’Autunno. Un risultato che conferma quanto le imprese vogliano raccontarsi e fare rete, ma soprattutto connettersi coi territori e le comunità.
Villa Blanc, da gioiello architettonico a vivaio di talenti
Villa Blanc, progettata nel 1895 dall’ingegnere Mora e dall’architetto archeologo Boni, su incarico del Barone Blanc, è un raro esempio romano di eclettismo storicista che fonde armoniosamente diversi stili storici ed esotici.
Influenzato dal pensiero Arts&Crafts di Morris, l’edificio si distingue per la combinazione di un nucleo settecentesco con nuovi corpi di fabbrica, caratterizzato da un ricco apparato decorativo che spazia dalla sala da pranzo quattrocentesca alla torre neogotica, fino al giardino con cripta egizia. La struttura, che integra tecniche edilizie moderne con materiali tradizionali, rappresenta la massima espressione dell’architettura eclettica del Boni.
Tra fine Ottocento e inizio Novecento, Villa Blanc si trasforma da vigna in residenza di prestigio per volere del Barone Alberto Blanc, ministro degli Esteri. Dopo la sua morte nel 1904, la proprietà conosce un lungo declino, culminato con l’abbandono negli anni ’50 e l’urbanizzazione di parte del parco. Acquisita dalla Luiss nel 1997, la villa è stata sottoposta a un importante restauro, terminato con la riapertura nel 2017. Sarà accessibile al pubblico dall’autunno 2026 all’interno delle iniziative Fai, Confindustria e Museimpresa delle Giornate Fai d’autunno.
La storia della villa è un esempio di resilienza contro la distruzione del patrimonio romano, un’eredità storico culturale che giunge fino a noi per ispirarci e diventare un vivaio per le nuove generazioni di manager e imprenditrici.

