
Sono andati a Liane e WholeTech i principali riconoscimenti assegnati nel corso della giornata conclusiva della XIX edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione. Ospitato quest’anno dal Saint Joseph Resort di Salerno, l’evento ha acceso i riflettori sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, nel lavoro e nei modelli di business, con particolare attenzione alle applicazioni per l’industria, l’agrifood, l’agricoltura di precisione, le energie rinnovabili, il monitoraggio ambientale e la gestione delle risorse naturali.
Liane vince il Premio Impresa con una soluzione di IA per il caregiving
La romana Liane si è aggiudicata il massimo riconoscimento grazie a una soluzione che, attraverso un algoritmo di matching basato sull’IA generativa, individua il caregiver più adatto al caso specifico. All’azienda vincitrice è stato assegnato anche un piano media su carta stampata, web, radio e tv del valore di 10 mila euro.
Anna Benini: “Il caregiving è una sfida strategica anche per le imprese”
«Confindustria Salerno ha saputo leggere il caregiving come tema strategico per le imprese. In Italia ci sono 7,3 milioni di caregiver familiari e oltre il 35% dei lavoratori si prende cura di un familiare. Un peso enorme per l’individuo che si traduce, per un’azienda da mille dipendenti, in un costo di oltre un milione di euro l’anno in mancata produttività. La nostra copertura è già nazionale, inclusi piccoli centri e isole. I prossimi passi puntano a rafforzare la penetrazione nel mercato italiano, costruendo partnership con i sistemi confindustriali territoriali, con un particolare focus sulla piccola e media impresa», ha dichiarato la founder e amministratrice delegata di Liane, Anna Benini.
WholeTech premiata come Startup con la piattaforma clinica SKNR
Ha invece sede a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, WholeTech, che si è aggiudicata il Premio Startup, accompagnato da un riconoscimento di 10 mila euro, grazie a SKNR, una piattaforma clinica che integra diagnosi dermatologiche assistite dall’intelligenza artificiale e la gestione completa del workflow clinico.
Gabriele Lodato: “SKNR integra diagnosi, referto e monitoraggio del paziente”
«La prima a credere in noi è stata l’Università di Salerno. Con loro abbiamo pubblicato tre lavori scientifici, mentre continuava a sostenerci con il grant SeiUnisa. SKNR è una piattaforma clinica che integra in un unico flusso ciò che oggi è frammentato in strumenti separati: diagnosi assistita da intelligenza artificiale su 23 patologie del cuoio capelluto e della pelle, generazione automatica del referto, trascrizione della consultazione, gestione della prescrizione e monitoraggio del paziente nel tempo», ha spiegato l’amministratore delegato di WholeTech, Gabriele Lodato.
Gilblas: l’intelligenza artificiale sempre più centrale per le filiere
«Nella diciannovesima edizione abbiamo registrato una grande partecipazione di pubblico e operatori dell’ecosistema dell’innovazione. Quest’anno abbiamo voluto approfondire il tema dell’intelligenza artificiale nella convinzione che aiuterà sempre di più il business aziendale in tutti i comparti delle nostre filiere», ha sottolineato Federico Gilblas, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno.
Oltre ai due premi principali, alcuni partner dell’iniziativa hanno assegnato menzioni speciali a progetti selezionati, sostenendone lo sviluppo attraverso servizi dedicati. Tra questi figurano TeamDev, B&Y, Universe e Idol Match.


