
Festa grande alla Gualini Lamiere International. I vertici aziendali della Pmi di casa a Bolgare il 3 luglio hanno celebrato i 70 anni di attività nel settore della lavorazione della lamiera. Un anniversario che ha avuto come cornice d’eccezione il castello Visconteo di Cassano d’Adda, dove si sono tenuti i festeggiamenti assieme a dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni e partner, i vertici aziendali della Pmi bergamasca.
A dare voce al racconto dei primi settant’anni di Gualini è stato un ospite d’eccezione, Francesco Pannofino, tra i più apprezzati attori e doppiatori italiani, comparso a sorpresa nel corso della serata.
La sua lettura è stata accompagnata da sette video, uno per ogni decennio, intrecciando la storia di Gualini con quella del mondo. Dalla forgia con cui Lorenzo Gualini diede inizio all’attività fino agli investimenti che oggi proiettano l’azienda verso nuovi traguardi, ogni capitolo ha mostrato come innovazione, capacità di adattamento e coraggio abbiano affiancato l’impresa lungo tutto il suo percorso.
Iniziò tutto da una forgia e un’incudine
La traiettoria industriale di Gualini Lamiere International inizia nel 1956, quando il fondatore Lorenzo Gualini, avendo a disposizione una forgia e un’incudine, inaugurò il viaggio di successo dell’azienda lombarda. Un percorso non sempre facile e lineare, ma durante il quale la famiglia proprietaria è sempre stata in grado di tenere la barra diritta, senza mai recidere il legame con il territorio.
Quell’incudine resta oggi una radice viva: il simbolo delle origini e il segno concreto di un’impresa capace di trasformare la fatica in competenza, le difficoltà in nuove scelte e la continuità in una responsabilità verso chi lavora, chi ha costruito e chi verrà dopo.
Dall’essere una piccola bottega artigiana, l’impresa del bergamasco si è progressivamente trasformata in struttura d’alto profilo, in grado di operare a pieno titolo all’interno di filiere industriali strategiche, sia in Italia sia all’estero. Crescita passata per investimenti mirati sulle tecnologie avanzate, come anche per la capacità di innovare e l’affidabilità del personale, competente e professionale.
Crescita, sviluppo e investimenti futuri
Oggi Gualini Lamiere International è una realtà industriale composta da 75 collaboratori con un’età media di 38 anni e sta vivendo una fase di crescita significativa. Dopo aver chiuso il 2024 con un fatturato di 12,3 milioni di euro e il 2025 di 14,4 milioni, l’azienda prevede di superare nel 2026 la soglia dei 17 milioni, ben oltre gli obiettivi fissati nel budget di inizio esercizio.

I festeggiamenti per i 70 anni di attività di Gualini Lamiere International
Per sostenerne lo sviluppo, è stato messo a terra un nuovo piano di investimenti industriali. Per esempio, entro la fine del 2026 entrerà in funzione un impianto laser ad alta automazione da 12 kW, con taglio bevel, affiancato da due nuove calandre. Nel frattempo, ulteriori investimenti, per circa 1,45 milioni di euro, sono stati programmati per il potenziamento produttivo nell’anno in corso. A questi si aggiungono gli 1,3 milioni per il biennio 2027-2028.
I settori di punta di Gualini Lamiere
Gualini Lamiere International opera in comparti ad elevato contenuto tecnologico, dai sistemi per la difesa alle infrastrutture energetiche, dai pali per il trasporto di energia e persone all’impiantistica navale fino a collaborazioni industriali di particolare valore con partner nazionali e internazionali.
Pur con margini contenuti nell’export diretto, l’azienda di Bolgare nel tempo ha consolidato la dimensione internazionale: circa l’80% del fatturato riguarda impianti, infrastrutture e sistemi destinati a clienti che operano prevalentemente sui mercati esteri. Non mancano, altresì, importanti commesse a carattere nazionale e collaborazioni rivolte alla realizzazione di progetti simbolici per il Paese, come il nuovo Ponte di Genova.
Per custodire la memoria di questo anniversario, l’ad Miriam Gualini e Marco Travella Gualini (che raccoglierà l’eredità aziendale) hanno scelto durante i festeggiamenti di sigillare una capsula del tempo. Al suo interno sono stati raccolti pensieri, testimonianze e ricordi che narrano il cammino compiuto in questi primi settant’anni: il lavoro quotidiano, il coraggio delle scelte, i sacrifici, le difficoltà affrontate e le soddisfazioni condivise.
Tra dieci anni quella capsula verrà riaperta e accoglierà il racconto di un nuovo tratto di strada.
“I numeri raccontano una crescita”, spiega l’amministratrice delegata Miriam Gualini, “ma la nostra storia è fatta soprattutto di persone e scelte. Abbiamo attraversato alluvioni, crisi economiche, emergenze sanitarie e ogni volta abbiamo scelto di restare e ricostruire. Settant’anni non sono soltanto un traguardo da celebrare: sono una base da cui ripartire. È con questo spirito, e con la stessa cura del primo giorno, che vogliamo continuare a dare forma al futuro”.

