
Poco meno di vent’anni dal suo primo passo nel mondo delle radiofrequenze e delle microonde avanzate, ma un business attuale più che mai. RF Microtech conta su un fatturato sui 5,8 milioni di euro nel 2025 e su un team di 35 dipendenti: una ricetta che ha permesso alla Pmi umbra di ritagliarsi un posto di rilievo in un settore non certo facile da approcciare.
Per comprendere le ragioni del suo successo, bisogna tornare alle sue origini. Sorta nel 2007 come spin-off universitario, l’azienda si avvaleva allora di un team competente e agguerrito, al lavoro sotto la supervisione del professor Sorrentino.
La Pmi di casa a Perugia inizialmente forniva consulenze e altri servizi, poi però si è direzionata verso i settori per cui oggi è conosciuta. Ospitata nell’ateneo cittadino, nel 2010 RF Microtech ha poi trovato una propria strada, spiccando così il volo verso i settori aerospaziale, delle comunicazioni satellitari, di avionica e difesa. Come racconta l’amministratrice delegata di RF Microtech, Elisa Fraticcioli.
“Da quel momento in poi ci siamo concentrati sulla produzione di antenne terrestri e per lo spazio. A poco a poco sono aumentati i volumi commerciali e le persone impiegate in azienda, un po’ tutti con funzioni “trasversali” considerato che bisognava essere in grado di fare qualsiasi cosa”.

L’amministratrice delegata dell’impresa umbra RF Microtech, Elisa Fraticcioli.
Dalle origini allo sviluppo aziendale
Nel 2020, dopo la scomparsa del professor Sorrentino, per RF Microtech è stato necessario fare un rapido cambio generazionale che ha portato l’ad a dividere la conduzione dell’azienda con il collega Luca Marcaccioli.
“Ci siamo in sostanza trovati il volante tra le mani, oltretutto due giorni prima del lockdown necessario per arginare gli effetti del Covid-19. Sensazioni a due facce: da un lato l’immaginabile orgoglio di proseguire un percorso a cui tenevamo molto, ma anche un certo livello di apprensione dovuto alle tante responsabilità collegate. Nonostante questa impegnativa ripartenza, non ci siamo mai spaventati nel lanciarci verso cose innovative e molto sfidanti. Questo perché nel nostro Dna c’è la voglia di fare al meglio un qualcosa che prima non esisteva, l’energia capace di portare risultati tangibili attraverso continue sperimentazioni. Aspetto progettuale ancora possibile per noi piccoli, ma che parecchi grandi player del settore invece paiono aver perso”.
I clienti di RF Microtech
Gli interlocutori principali a cui la Pmi perugina consegna i propri prodotti sono attualmente i grossi integratori di sistemi, in particolare satellitari, clienti che hanno bisogno di mettere a bordo sistemi, piccoli e stabili nel tempo, per le comunicazioni a banda larga. Nello specifico, racconta l’ad:
“Nel marzo scorso dalla Nuova Zelanda sono stati lanciati i primi due satelliti dimostrativi della missione Celeste dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. A bordo c’erano, per la prima volta, pezzi creati da RF Microtech. Nel frattempo stiamo lavorando alla creazione di un nostro catalogo in cui saranno inseriti prodotti pronti per essere acquistati dalla clientela”.
Impegnata a partecipare a gare sempre più grandi e complesse, l’azienda umbra sta vivendo un periodo di chiara espansione del proprio perimetro commerciale.
“Un’esperienza eccitante per tutti. Momento nel quale stiamo assistendo al costante aumento del fatturato, con settori del mercato che si sono ora aperti alle nostre idee. Clienti che, tra l’altro, tornano in sede per chiedere di possibili, nuovi sviluppi di progetti già condivisi. Una cartina tornasole che ci fa capire come fossero corrette le scelte fatte nel recente passato”.
Le prospettive future
Per quanto riguarda invece il percorso da seguire di qui in avanti, i vertici aziendali di RF Microtech hanno idee piuttosto chiare. Commenta Fraticcioli:
“Le antenne e gli altri campi a cui finora ci siamo dedicati rimarranno sicuramente il core business. Ma visto che il settore è in continua e veloce evoluzione ci concentreremo anche su una serie di tecnologie ancora inesplorate. Siamo stati capaci di portare questo genere di tecnologia in posti in cui non c’era, per esempio le antenne e le interfaccia negli elettrodomestici, come pure abbiamo iniziato a sfruttare frequenze precedentemente mai utilizzate. Tutte cose di cui continueremo a occuparci cercando di variare sui temi conosciuti. Come se dovessimo costruire un’auto sempre più piccola e magari in forme diverse dalle attuali”.

I clienti a cui si rivolte RF Microtech sono grossi integratori di sistemi, in particolare satellitari, e clienti che hanno bisogno di mettere a bordo sistemi, piccoli e stabili nel tempo, per le comunicazioni a banda larga
La sfida è poi coniugare le richieste dei clienti con prototipi fattibili e vendibili su mercato. Anche quelle che sembrano irrealizzabili.
“Molto spesso le richieste che ci arrivano hanno molti vincoli. L’importante è comprendere cosa è fattibile e poi essere dei bravi negoziatori, talvolta mettendo in campo una bella dose di diplomazia”.
Intanto RF Microtech sta ponendo un focus sul riuscire a muoversi in prima persona in determinati contesti. Passaggio indispensabile nell’ottica di crescere ulteriormente. Conclude l’ad della Pmi perugina, Elisa Fraticcioli:
“Nello specifico, ci stiamo concentrando su una linea di prodotti che dovrebbero permetterci di essere ancora più competitivi. Per esempio negli Stati Uniti vorremmo portare pezzi già pronti per essere usati. Inoltre, abbiamo interesse a sviluppare un marchio collegato al settore dello spazio”.

