
Industria meccanica, energia, farmaceutica e agricoltura di precisione. Sono alcuni dei comparti nei quali l’Accordo Ue-Mercosur può aprire nuove opportunità per le piccole e medie imprese italiane, favorendo l’accesso ai mercati sudamericani e la costruzione di nuove partnership industriali e commerciali.
È in questo scenario che si inserisce la missione di Sistema in Argentina e Brasile, organizzata da Confindustria e Ice-Agenzia. A guidare la delegazione imprenditoriale il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, insieme a quasi cento imprese italiane, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici e industriali con i due Paesi e trasformare le opportunità aperte dall’Accordo in investimenti, collaborazioni e nuove occasioni di crescita.
Alla missione partecipano anche Fausto Bianchi, Vice Presidente di Confindustria e Presidente della Piccola Industria, e Barbara Cimmino, Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti. Una presenza che sottolinea il ruolo delle Pmi nella costruzione di nuove relazioni industriali con l’area.
Mercosur, un mercato da oltre 700 milioni di consumatori
Sono cinque i settori strategici coinvolti dalla missione Ue-Mercosur (agroalimentare, macchinari e impiantistica, farmaceutico e medicale, tecnologie digitali, transizione energetica e infrastrutture sostenibile), con un fitto programma di incontri dal 7 al 12 settembre 2026 per rafforzare la presenza delle imprese italiane nei due principali mercati dell’area.
Per le pmi che aspirano ad aprirsi all’area Mercosur, si parla di un mercato integrato di oltre 700 milioni di consumatori. Basti pensare che nel 2025, l’Italia ha fornito ai Paesi del blocco sudamericano un export di 7,5 miliardi di euro, a fronte di 6,9 miliardi di importazioni.
I primi dati successivi all’avvio dell’applicazione dell’Accordo Ue-Mercosur mostrano un’ulteriore accelerazione. A maggio 2026 l’export italiano verso l’area ha raggiunto 745 milioni di euro, con una crescita del 21,1% rispetto allo stesso mese del 2025. A pieno regime, secondo le stime disponibili, le esportazioni italiane verso il Mercosur potrebbero arrivare fino a 14 miliardi di euro.
Brasile e Argentina: i mercati più influenti per le pmi italiane
I paesi più significativi, con cui l’Italia intesse relazioni commerciali, sono sicuramente Brasile e Argentina: è verso questi territori che le pmi italiane dovrebbero puntare per indirizzare le loro risorse e strategie industriali nei prossimi anni.
Nel 2025 le esportazioni italiane verso Brasile e Argentina hanno raggiunto infatti rispettivamente 5,8 miliardi e 1,2 miliardi di euro. Per le imprese europee il risparmio stimato sui dazi è di circa 4 miliardi di euro l’anno. L’Accordo rafforza inoltre la tutela delle Indicazioni geografiche europee, comprese 57 italiane, e introduce facilitazioni specifiche per le piccole e medie imprese.
Brasile, tecnologia e industria aprono spazi alle pmi italiane
L’accordo Ue-Mercosur, a pochi mesi di distanza dalla sua entrata in vigore, mostra stime positive nell’interscambio commerciale tra Italia e il Sud America. Ciò riguarda soprattutto il Brasile, che ha settori nei quali tecnologia, competenze e know-how delle imprese italiane possono trovare nuovi spazi di collaborazione industriale.
Il Brasile costituisce innanzitutto un “hub” di entrata in tutta l’America Latina e un polo di riferimento per il suo livello di sviluppo economico e potenziale di crescita. Presenta un fabbisogno tecnologico che le imprese italiane possono soddisfare, grazie al trasferimento di tecnologia, know-how specializzato e formazione di capitale umano.
Inoltre, il Brasile è il 2º principale destinatario Ide (Investimenti Diretti Esteri) in entrata tra le maggiori economie, pari a 74,1 mld di dollari (+18,1%) nel 2024. Il Paese vanta un interscambio di 629,1 mld di dollari (+4,9%), il più alto di sempre, con un surplus di 68,3 mld di dollari (-8%) nel 2025 (fonte: Banca Mondiale; Ministero delle Finanze del Brasile; OCS).
L’interscambio Brasile-Mondo si configura così con volumi di export pari a 348,7 miliardi di dollari (+3,5%) e di import dal valore di 280,4 miliardi di dollari (+6,7%) [Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico, Industria, Commercio e Servizi del Brasile].
Italia-Brasile, scambi e presenza industriale
Investire per un’azienda, così come per una piccola e media impresa, è una sfida che in tempi di crisi richiede strumenti e informazioni adeguate. I rapporti economici tra Italia e Brasile poggiano su un interscambio già significativo. Nel 2025 l’export italiano verso il Paese ha raggiunto i 7,1 miliardi di dollari, in crescita del 10,5% rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni si sono attestate a 5,4 miliardi attestando un surplus per l’Italia del valore di 1,9 mld (+8,5%). L’Italia è inoltre tra i principali partner europei del Brasile, sia come mercato di destinazione sia come Paese fornitore.
A trainare le esportazioni italiane sono soprattutto macchinari e attrezzature meccaniche, farmaceutica, automotive, apparecchiature elettriche e tecnologie medicali. Dal Brasile arrivano invece principalmente materie prime e prodotti dell’agroindustria, dal caffè alla soia, fino a carta, cellulosa e minerali.

La composizione delle esportazioni Brasile-Italia (Credit: su gentile concessione di Milena Del Grosso, Direttrice Ufficio Ice di San Paolo, dal webinar “Accordo Ue – Mercosur:
Opportunità, impatti e strumenti operativi per le pmi italiane”)
Alla dimensione commerciale si affianca una presenza industriale italiana già radicata: nel 2025 erano 1.104 le aziende italiane presenti in Brasile, concentrate soprattutto nelle regioni meridionali e sud-orientali del Paese e con una forte componente attiva nel settore delle macchine e dei componenti.

La composizione delle importazioni del Brasile dall’Italia (Credit: su gentile concessione di Milena Del Grosso, Direttrice Ufficio Ice di San Paolo, dal webinar “Accordo Ue – Mercosur:
Opportunità, impatti e strumenti operativi per le pmi italiane”)
La distribuzione geografica delle imprese italiane in Brasile (tra unità produttive e sedi commerciali) riflette la concentrazione industriale del Paese (l’86% delle aziende localizzato nel Sud e Sud-Est del Paese). Questa presenza sul territorio brasiliano garantisce così, solo nel 2022, 10,9 Miliardi di euro di stock e 786 Milioni di euro di inflow nello stesso anno (fonte: Istat; Ambasciata d’Italia a Brasilia).
Una base già consolidata sulla quale le pmi italiane possono innestare nuove collaborazioni, soprattutto nei comparti a maggiore domanda di tecnologia e know-how.

Opportunità per le pmi italiane con l’Accordo Ue-Mercosur
Argentina, opportunità per le pmi tra energia e farmaceutica
Anche l’Argentina offre spazi di sviluppo per le pmi italiane, in particolare nei comparti nei quali la domanda locale può incontrare tecnologia, competenze e capacità produttiva del Made in Italy. L’interscambio con l’Italia a gennaio 2026 era di 166 mln di euro (+1,4% rispetto all’anno precedente) [Fonte: Informercati esteri]. L’export verso l’Italia si attesta nello stesso periodo a 73 mln di euro (-13,9% rispetto all’anno precedente) e l’import a 93 mln di euro (+17,8% rispetto all’anno precedente).
L’Argentina rappresenta un mercato di grandi opportunità per i fornitori italiani. Le relazioni commerciali tra i due Paesi vedono 30 anni di stabilità normativa, con progetti approvati dal valore di 27 miliardi di dollari, iva e dazi sui beni capitali allo 0%, con un investimento minimo di 200 m di dollari (fonte: InfoLEG, KPMG, EY, Infobae, iProfesional|2026).
Grazie all’accordo Ue-Mercosur siglato nel 2026, rispetto al secondo trimestre del 2025 l’Italia ha registrato una crescita nel Paese del +24,1% (Fonte: OECWorld, AnimaConfindustria, Esteri.it, Latinosenitalia|2025-2026). Come si evince anche dal report di Anie Confindustria, l’Export italiano verso l’Argentina si è concentrato in elettromeccanico tradizionale (45%), automazione/meccatronica (35%) e materiali elettromeccanici (19%), e corrisponde a circa il 4% della fatturazione del comparto.
Le opportunità per le imprese italiane in Argentina riguardano però il settore energetico e farmaceutico. A spiccare è soprattutto il settore energetico argentino, di cui il 39% riguarda rinnovabili (Fonte: INDEC, BCRA, CAMMESA, Ministerio de Economia Argentina | 2026), con numerose opportunità per le pmi italiane per equipaggiare gli impianti.

Le opportunità per le pmi italiane in Argentina grazie all’Accordo Ue-Mercosur (Credit: su gentile concessione di Alessandra Marcarino, Direttrice dell’ufficio Ice di Buenos Aires, dal webinar “Accordo Ue – Mercosur:
Opportunità, impatti e strumenti operativi per le pmi italiane”)
Per quanto riguarda il settore farmaceutico invece, corrisponde al 5% del valore aggiunto industriale del Paese (fonte: INDEC, CILFA, UNSAM|2025-2026). Il potenziale di questo comparto è tangibile e dimostrato dall’espansione della ricerca clinica argentina, con 290 nuovi studi approvati nel 2025, oltre 1.000 attivi, 50.000 pazienti, 700 milioni di dollari all’anno. Il comparto farmaceutico argentino oggi registra infatti una crescita del +58,4%, con un amento delle esportazioni sulla produzione nazionale e una rivendita in crescita dei prodotti importati del +37,3%.

Le opportunità per le pmi italiane in Argentina nel settore energetico grazie all’Accordo Ue-Mercosur (Credit: su gentile concessione di Alessandra Marcarino, Direttrice dell’ufficio Ice di Buenos Aires, dal webinar “Accordo Ue – Mercosur:
Opportunità, impatti e strumenti operativi per le pmi italiane”)
Agricoltura di precisione e agroindustria: il potenziale argentino
Anche il settore agroindustriale argentino rappresenta potenzialmente un mercato pieno di opportunità per l’Italia. L’Argentina vanta infatti una leadership globale in questo settore come primo esportatore mondiale di olio di soia e arachidi. È il secondo per olio di girasole e mais. Inoltre, è tra i primi dieci produttori di grano (Fonte: Ministero dell’Agricoltura ARG, INDEC, USDA|Elaborazione ICE-ITA).
In questo scenario, le tecnologie italiane per l’agricoltura di precisione possono trovare spazi di sviluppo, sostenute dalla domanda delle grandi estancias e delle cooperative agricole.

Le opportunità per le pmi italiane in Argentina nel settore agroindustriale grazie all’Accordo Ue-Mercosur (Credit: su gentile concessione di Alessandra Marcarino, Direttrice dell’ufficio Ice di Buenos Aires, dal webinar “Accordo Ue – Mercosur:
Opportunità, impatti e strumenti operativi per le pmi italiane”)
Anche il comparto agroalimentare offre spazi per le produzioni italiane a maggiore valore aggiunto, in particolare nel segmento gourmet, sostenuto da una domanda sempre più orientata verso prodotti specializzati e di qualità.
Per le pmi italiane, tuttavia, la prospettiva aperta dal Mercosur va oltre l’aumento delle esportazioni. La sfida è trasformare complementarità produttive e nuove condizioni di accesso ai mercati in partnership industriali durature e solide, ma anche e soprattutto in investimenti e in un’integrazione nelle catene del valore di Argentina e Brasile.

