
Al via la compilazione delle domande per il bando “Investimenti sostenibili 4.0”, una misura che permetterà alle pmi di accedere a nuovi investimenti imprenditoriali, innovativi e sostenibili attraverso a una dotazione di oltre 447 milioni di euro e una copertura finanziaria fino al 75% delle spese sostenute.
L’incentivo, su iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e con il supporto operativo di Invitalia, è rivolto soprattutto alle piccole e medie imprese del Mezzogiorno che potranno così accrescere la propria competitività e capitale tecnologico usufruendo di un fondo da 447,6 milioni di euro.
Investimenti sostenibili 4.0: gli obiettivi
“Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026 “è l’incentivo che punta a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle pmi nelle regioni meno sviluppate, come Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
La misura risponde infatti ai target di sviluppo previsti dall’obiettivo specifico 1.3 (azione 1.3.2) del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027. Promosso e gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (vedi il Decreto ministeriale 18 marzo 2026), il Mimit ha affidato a Invitalia tutti gli adempimenti amministrativi e tecnici del bando 2026.

Obiettivi prioritario di Investimenti sostenibili 4.0 è il sostegno alle imprese per incentivare investimenti innovativi e sostenibili, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali. Le agevolazioni finanziarie previste da Investimenti sostenibili 4.0 sono destinate infatti a programmi di investimento presentati da piccole e medie imprese caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e improntati ai principi della sostenibilità ambientale.
Nell’ambito della misura è riconosciuta inoltre priorità ai progetti che contribuiscono, in modo significativo, al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea, che favoriscono la transizione verso modelli di economia circolare oppure promuovono il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
Dotazione finanziaria e spese ammissibili
La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a euro 447.595.808,76 euro. Di questi, circa 216 milioni provengono dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e circa 224 milioni dalla restituzione delle rate di finanziamenti agevolati di diversi programmi operativi nazionali attivati tra il 2007 e il 2020. Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata in particolare ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura a sportello, tramite il sito di Invitalia, e potranno coprire fino al 75% delle spese, di cui il 35% nella forma del contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti) e il 40% nella forma del finanziamento agevolato, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.
Le spese ammissibili e riconosciute dal bando “Investimenti sostenibili 4.0” riguardano:
– macchinari, impianti e attrezzature;
– opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
– programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali (come nel punto 1);
– acquisizione di certificazioni ambientali.
La misura ammette, inoltre, servizi di consulenza. Nello specifico, sono ammesse:
• le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti (nei limiti del 5% dell’importo complessivo delle spese ammissibili);
• le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica (nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili).
Termini e modalità di presentazione delle istanze
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, sostenuto da Invitalia. Nel dettaglio, le domande dovranno pervenire esclusivamente per via telematica, attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it). Nella stessa sezione è pubblicata, inoltre, la necessaria modulistica.
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:
– compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026;
– invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 6 ottobre 2026.
Spese previste e termine lavori
Le spese previste dovranno essere comprese tra 750mila euro e 5 milioni di euro. I lavori dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi. Le imprese interessate potranno presentare una sola domanda tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Mimit.
Per maggiori informazioni, qui il link.

