
Eventi climatici estremi, interruzioni operative e fragilità delle filiere rendono la gestione delle emergenze un tema sempre più strategico anche per le piccole e medie imprese. Prevenzione, continuità operativa e capacità di risposta ai disastri rappresentano oggi leve fondamentali per garantire la tenuta economica delle imprese e dei territori.
In questo contesto si inserisce il rinnovo del Protocollo d’Intesa tra Confindustria e Dipartimento della Protezione Civile, firmato il 10 febbraio 2026 dal Presidente di Piccola Industria Confindustria, Fausto Bianchi, e dal Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano.
Modello Pge: Confindustria e Protezione Civile insieme per la gestione delle emergenze e la tutela delle imprese
L’accordo rafforza il percorso avviato nel 2016 con il Programma Gestione Emergenze di Confindustria (Pge), diventato negli anni una delle esperienze più avanzate di collaborazione pubblico-privato nella prevenzione e nella gestione delle emergenze.
Il Pge opera sotto il coordinamento di Piccola Industria attraverso una rete territoriale composta da imprenditori e imprenditrici di Piccola Industria e referenti tecnici delle Associazioni del sistema Confindustria. Un modello basato su rapidità di intervento, prossimità ai territori e capacità di mettere in rete competenze, imprese e risorse in modo coordinato.
Tra gli obiettivi della nuova intesa c’è il rafforzamento della rete territoriale e della collaborazione tra il network del Pge e il Sistema della Protezione Civile, per creare procedure condivise e rapporti operativi già attivi prima delle emergenze.
Le aree d’intervento del Pge
Con questo obiettivo prende il via un ciclo di incontri territoriali dedicati alle aree Nord-Ovest, Nord-Est, Centro Italia e Sud e Isole. La prima tappa – organizzata da Piccola Industria Confindustria Campania insieme alla Piccola Industria, Protezione Civile e Sistemi Formativi Confindustria – si è svolta il 18 giugno a Napoli (Palazzo Partanna).
La mattinata – riservata ai referenti territoriali del Sud e delle Isole del network del Pge e del sistema di Protezione Civile – si è concentrata sul confronto operativo delle procedure da attivare in emergenza, sulle migliori pratiche sviluppate nei territori e sulle attività da programmare nel breve e medio periodo.
Nel pomeriggio si è svolto invece il workshop “Business Continuity per le Pmi. Rischi, continuità, capacità di risposta”, promosso insieme a Piccola Industria Confindustria Campania, Protezione Civile, Sistemi Formativi Confindustria e Unipol. L’iniziativa, aperta alle imprese associate, ha approfondito il tema della capacità delle Pmi di continuare a produrre e lavorare anche durante una crisi, tra eventi climatici estremi, interruzioni operative e nuove vulnerabilità.
Una roadmap per la gestione delle emergenze su scala nazionale
Dopo Napoli, il percorso proseguirà nelle altre macroaree del Paese con incontri dedicati alla condivisione di competenze, procedure e buone pratiche, che potrebbero portare anche alla stipula di protocolli regionali sul modello dell’accordo nazionale appena rinnovato.
Parallelamente, rafforzando quanto avviato nel corso del 2025 nell’ambito del progetto ROCK di RetImpresa, si sta promuovendo l’adesione alla Filiera del Pge, un’iniziativa pensata per garantire una risposta ancora più tempestiva ed efficace ai fabbisogni dei territori colpiti da eventi calamitosi.
La Filiera del Pge consiste in un database di imprese disponibili a mettere a disposizione beni e servizi a supporto della continuità operativa delle attività produttive e, tramite le richieste della Protezione Civile, delle comunità colpite.

Come far aderire le imprese e come adottare il Pge
Il sistema è sviluppato sulla piattaforma digitale Registry di RetImpresa, basata su tecnologia blockchain, che consente di creare reti e filiere digitali sicure, trasparenti e tracciabili.
Attraverso un’ampia e diffusa partecipazione alla Filiera del Pge su Registry si potrà contare sulla mappatura aggiornata delle imprese aderenti e delle relative competenze, facilitando l’individuazione rapida dei fornitori necessari per far fronte con immediatezza ed efficacia alle possibili emergenze.
L’integrazione tra competenze territoriali, formazione, procedure condivise e strumenti digitali avanzati conferma la volontà di Piccola Industria di costruire un modello di risposta alle emergenze sempre più rapido, coordinato ed efficace.
Un modello che punta a mettere al centro la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo, valorizzando il ruolo delle imprese come presidio di resilienza dei territori e attori fondamentali nella capacità del Paese di reagire alle crisi.
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