L’accordo, entrato in vigore in via provvisoria il 1° maggio, si pone come un valido strumento per migliorare il dialogo e la collaborazione tra le imprese. L’Italia ne gioverebbe particolarmente, essendo secondo partner europeo dell’area interessata dal Trattato Ue Mercosur.
A pochi giorni di distanza dall’entrata in vigore dell’accordo tra Unione Europea e Mercosur, Confindustria ha ospitato l’evento “High-level meeting on Italy-Mercosur economic relations”, pensato per suggellare l’importanza di questo momento storico per l’economia italiana. Un appuntamento nel segno della sinergia e confronto con le associazioni industriali dei Paesi Mercosur.
L’intesa commerciale entra nella fase decisiva. Riduzione dei dazi, nuove opportunità per l’industria europea e tutele rafforzate per le produzioni di qualità. Per l’Italia si apre un passaggio strategico in un contesto globale sempre più competitivo.
Incontro bilaterale a Madrid tra i vertici delle confederazioni degli industriali italiani e spagnoli. Nella dichiarazione congiunta i presidenti Emanuele Orsini e Antonio Garamendi ribadiscono le priorità per salvaguardare il tessuto industriale del continente e chiedono alle istituzioni risposte rapide e coordinate
Ultimi passaggi formali prima dell’entrata in vigore dell’intesa che, secondo le stime di Confindustria, garantirà accesso preferenziale al 91% del valore complessivo delle nostre esportazioni e potrà generare fino a 1,1 miliardi di euro aggiuntivi di export potenziale. I settori che più beneficeranno del nuovo assetto saranno il manifatturiero avanzato, l’automotive, il chimico-farmaceutico e il tessile-abbigliamento
L’Agenda 47 di Donald Trump si muove ancora una volta all’insegna del “make America great again”. Con una velocità tuttavia inedita rispetto al precedente mandato, come dimostra la raffica di decreti emanati fin dal primo giorno di insediamento, fra executive orders, proclamations e memorandum. Come ha risposto l’Unione europea? Funzionerà l’accordo temporaneo fra Stati Uniti e Cina? Ripercorriamo le principali tappe dall’inizio dell’anno ad oggi
Dopo 25 anni di negoziati, le due controparti hanno raggiunto l’intesa per dare vita alla zona di libero scambio più grande al mondo. Il risparmio stimato ammonta a circa quattro miliardi di euro all’anno per le imprese. Prima dell’entrata in vigore restano da compiere tuttavia alcuni passaggi formali, a partire dalla proposta che la Commissione trasmetterà al Consiglio Ue e all’Europarlamento