
Recepire gli input che vengono dalla clientela e tradurli in prodotti innovativi, tanto leggeri quanto performanti. Tra le prime aziende in Italia e ora in Europa a creare soluzioni per le costruzioni di solai e muri in Eps, il polistirene espanso sinterizzato comunemente noto come polistirolo, Sicilferro Torrenovese è una pmi che, nella seconda parte degli anni ’90, ha impresso un cambio di marcia necessario per conquistare spazi ulteriori nel mondo dell’edilizia siciliano e non solo. Mauro Scurria, amministratore unico dell’impresa di casa a Torrenova, in provincia di Messina, racconta:
“Partita con nostro padre nel 1982, la storia dell’azienda aveva già vissuto un’accelerazione quando siamo entrati nel circuito delle grandi opere infrastrutturali nell’isola. In seguito ci siamo concentrati su commesse a sempre maggiore valore aggiunto e soprattutto integrate, uno dei concetti fondanti nel modo di pensare di Sicilferro Torrenovese. Nel tempo abbiamo presentato dieci brevetti di proprietà e di varia natura nel settore delle costruzioni. Mentre altri hanno continuato a puntare sulle offside construction, volgarmente detti prefabbricati, noi abbiamo deciso di seguire un altro tipo di approccio. Quello delle case in kit, soluzioni in grado di essere adattate ai desideri del committente”.
Sicilferro Torrenovese: le soluzioni innovative per l’edilizia
Sostanzialmente operante come estensione integrata del cantiere, Sicilferro Torrenovese può contare su un fatturato che, nel 2025, si è attestato sui 17 milioni di euro e su 49 dipendenti. L’impresa siciliana si interfaccia con sviluppatori immobiliari che hanno a cuore le stesse priorità costruttive e società di costruzione impegnate soprattutto nell’edilizia civile come pure nel ricettivo turistico, nell’alberghiero e nel sanitario.
“Al momento il perimetro lavorativo dell’azienda è per il 70% collocabile nel sud Italia, da Napoli in giù insomma, mentre per il rimanente 30 le commesse arrivano dal resto della penisola”.

L’amministratore unico di Sicilferro Torrenovese, Mauro Scurria
Le nuove esigenze nel mercato dell’edilizia
Nel frattempo, la pmi del messinese prosegue a focalizzarsi soprattutto su quanto collegato alla pre sagomatura dell’acciaio e alla carpenteria metallica proponendo nuove idee e progetti integrati capaci di offrire alla clientela anche un elevato grado di sicurezza sismica ed isolamento energetico.
“In particolare per quest’ultimo aspetto diventa fondamentale riuscire a ridurre gli spessori e adottare altre migliorie per i prodotti. Oggi il mercato pare maturo per metabolizzare certi generi di innovazioni, considerato che si percepisce la voglia di costruire in modo più efficiente. Mentre in precedenza eravamo noi a dover spingere per fare accettare determinate cose, adesso è il mercato che ce le chiede. La gente vuole una bolletta più leggera, insomma, edifici a impatto zero, come da linee guida della Ue, senza più presenza di elementi fossili e che non contribuiscano ad immettere CO₂ nell’atmosfera”.
Eps e isolamento energetico per edifici più efficienti
In altre parole, l’Eps consente di realizzare edifici che sono già il “presente” del pianeta, oltre a fare da ponte per quelli che nel prossimo futuro ci permetteranno di pesare sempre di meno sull’ecosistema globale. Sottolinea l’amministratore unico di Sicilferro Torrenovese:
“L’utilizzo del polistirene, che è composto per il 98% da aria, dà la possibilità di risparmiare 200 chili di peso per metro quadro, garantendo una sicurezza intrinseca al fabbricato attraverso un set che offre un’ottimale performance antisismica”.
La sfida delle nuove professionalità
Le complicazioni per l’azienda siciliana vengono invece quando bisogna trovare nuovi profili professionali in grado di assicurare un orizzonte futuro ancora più esteso al proprio progetto industriale.
“Non posso negarlo, siamo in difficoltà. Forse non siamo riusciti a raccontare all’esterno la bellezza del nostro lavoro o probabilmente fuori ci sono cose più interessanti da fare per le nuove generazioni. Il dato di fatto più preoccupante è che di fatto mancano due o più generazioni di operai edili. Un tema credo più sentito e percepito nella provincia che nei capoluoghi e, a proposito del quale, penso che la politica debba aiutarci a trovare una via d’uscita. Perché se è indubbiamente gratificante l’aver portato otto dipendenti storici alla pensione, resta pesante il non essere capaci di trovare validi sostituti”.

Sviluppo commerciale e logistica nelle costruzioni
Costretta costantemente a inventare soluzioni per mettere sul mercato prodotti profittevoli nell’ottica di sopperire al maggior costo della logistica nel territorio siciliano e del Sud in genere, Sicilferro Torrenovese ha per ora deciso di mettere un freno a nuovi progetti per concentrarsi sullo sviluppo commerciale di quelli già in essere. Conclude Mauro Scurria:
“Non possiamo fare altrimenti. È un periodo storico in cui siamo costretti ad attendere, a metterci alla finestra in attesa di tempi migliori. Il motivo? I segnali arrivati, anche se ovviamente spero di sbagliarmi, sembrano dirci che il 2027 potrebbe essere un anno complesso da gestire e quindi non ci rimane che restare momentaneamente a guardare”.

