
Partita a metà anni ’70 dalla stampa offset, in sostanza da cataloghi e libri, la traiettoria industriale di Vimer (28 milioni di euro di fatturato nel 2025 e 180 dipendenti) è proseguita nel tempo con la creazione di prodotti cartotecnici quali astucci, scatole e espositori, evolvendosi successivamente pure nel campo delle progettazioni grafiche e delle tecniche prestampa, know how d’alto profilo che ha fatto guadagnare alla Pmi di casa a San Giustino, in provincia di Perugia, un tangibile apprezzamento sia Italia che all’estero. Tra l’altro, all’interno della struttura aziendale è presente quella che probabilmente è la più aggiornata cucina colori nazionale, laboratorio in cui viene portata avanti una raffinata lavorazione di inchiostri e vernici.
“In più, dopo studi a dir poco accurati, abbiamo sviluppato tecnologie in grado di dare vita a ricette molto precise riguardo alla miscelazione dei colori”, spiega Valentino Merendelli, rispettivamente amministratore delegato che, insieme alla sorella Valentina, anche lei amministratrice delegata, guida l’azienda di famiglia, “Puntando costantemente sull’innovazione di prodotto e tecnologie, negli anni in Vimer ci siamo concentrati su nobilitazioni estetiche sempre più spinte ed accattivanti che hanno finito per farci conquistare una crescente fetta di mercato”.
Sostenibilità e attenzione alle normative
Un impegno a largo spettro oltretutto capace di essere declinato seguendo i principi della sostenibilità ambientale, regole spesso parecchio stringenti che la poliedrica realtà umbra si è posta il vincolo di seguire alla lettera anche per poter continuare a essere affidabile agli occhi delle inflessibili multinazionali che ne apprezzano il lavoro.
“A tal proposito ci siamo dotati di un ufficio a tutela dell’ambiente che controlla i nostri prodotti dal punto di vista chimico, una scelta fatta per non derogare mai alle leggi europee in materia. I grandi player di settore, infatti, richiedono un grado altissimo di conoscenze pure nelle regolamentazioni. Un obbligo che, per noi azienda multisettore, proviene anche dai clienti specializzati nell’alimentare e nel farmaceutico di lusso, territori commerciali in cui l’essere irreprensibili è da sempre un must”.
Internazionalizzazione e capacità di adattarsi al mercato
Nel frattempo, dopo aver stabilito sedi sia in Francia (lo “storico” avamposto che da parecchi anni si occupa di Parigi e delle zone del sud transalpino) sia vicino Londra, da dove vengono gestite le operazioni verso Nord Europa e Germania, Vimer continua a guardare con grande attenzione a tutte le novità in grado di spostare gli equilibri all’interno del proprio raggio d’azione industriale.
“Dobbiamo farlo perché una sola decisione può significare tanto in un mondo in cui i tempi di risposta devono essere velocissimi, ma nel quale bisogna anche mantenere un livello di flessibilità ben al di sopra della media”, chiarisce Merendelli, “Quindi, per riuscire a intercettare le richieste del mercato, facciamo molta formazione, passo indispensabile per adeguarci al nuovo modo di rapportarsi con noi adottato da parecchie aziende: oggi richiedono quantità e tempistiche diverse rispetto al recente passato, avendo molte di queste rinunciato a fare magazzino per ordinare invece all’ultimo minuto”.

Tornando sulle tematiche legate all’approccio sostenibile al settore grafico caro a Vimer, la Pmi con quartier generale a San Giustino è certa che, anche attraverso una costante interazione con la clientela sull’argomento, sia possibile dare una mano sostanziale alla tutela dell’ambiente.
“Se si vuole essere ‘puliti’, si può eccome”, sottolinea l’ad dell’impresa umbra, “Tutto sta nell’essere il più possibile all’avanguardia nel campo tecnologico e produttivo, tracciando il lavoro giornaliero mentre si resta rispettosi di quanto c’è all’esterno degli stabilimenti. Noi siamo sempre pronti a proporre al cliente, con cui abbiamo un rapporto che crea vantaggi per entrambi, inchiostri e vernici di un certo tipo, ma anche oli certificati per i macchinari, ovviamente a un costo maggiore a causa della ricerca e sviluppo che hanno alle spalle”.
Energia, nuove tecnologie e intelligenza artificiale
Per l’immediato futuro, infine, i vertici aziendali di Vimer stanno lavorando su un progetto energetico che è il naturale sviluppo rispetto a quello legato all’impianto fotovoltaico già presente.
“L’idea alla base è riuscire a poter fare un accumulo di energia tale da garantirci di rimanere al livello dei competitor che abbiamo tanto nel Nord Italia quanto in Europa. Inoltre stiamo pensando di inserire nei processi interni ulteriore tecnologia innovativa assieme all’Ia: quest’ultima crediamo potrà entrare nel circuito produttivo e di preventivazione entro i prossimi tre, quattro mesi se tutto andrà secondo i programmi”, conclude Valentino Merendelli.

