
Portare un tipo di tecnologia già testata negli Usa, ma sul mercato italiano. L’obiettivo dei fondatori di Slope, dopo la parentesi vissuta oltreoceano, è quindi stato da subito chiaro. Così nel 2016 ha iniziato a prendere forma quel software gestionale cloud che negli ultimi anni ha poi permesso all’azienda di casa a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, di ritagliarsi spazi di manovra sempre più estesi in particolare nel settore alberghiero. Marco Matarazzi, amministratore delegato e co-founder di Slope, ricorda bene quei tempi:
“Non è stato facile inizialmente. Per colpa anche del Covid-19 il progetto ha preso compiutamente avvio solo nel 2022, quando la nostra piattaforma cloud integrata ha fatto breccia nel mondo dell’hotellerie”.
Slope è in grado di occuparsi, tra le altre cose, di Pms, booking engine, channel manager, Crm, invio preventivi, strumenti di marketing, fatturazione e corrispettivi, aspetti gestionali che finora hanno convinto circa 1.400 alberghi a dotarsi di un ausilio tecnologico così utile.
Una piattaforma per armonizzare i processi nel mondo dell’hotellerie
I vertici della Pmi umbra hanno voluto dedicarsi esclusivamente ad hotel e altre strutture ricettive presenti sul territorio italiano senza voler far varcare i confini nazionali alle loro idee, come B&b, spa, centri benessere, sale meeting e ristoranti.
“Lo abbiamo deciso per un motivo preciso. I software esteri, infatti, non riescono a entrare nei processi digitali italiani con strumenti che definirei “generalisti”, questo aspetto è di sicuro un vantaggio per ciò che Slope è invece capace di offrire. Per il momento la considero una scelta definitiva. Vogliamo lavorare in questa nicchia sapendo di essere una realtà molto efficiente. Non abbiamo alcuna intenzione di entrare in altri mercati, ma ci stiamo concentrando sul restare il pesce veloce che mangia quelli più grandi e lenti”.

Marco Matarazzi, amministratore delegato e co-founder di Slope.
Un software di ultima generazione per amministrare i flussi
L’indubbio successo del gestionale cloud creato dall’azienda del perugino poggia sul fatto di essere un software unico, un “all in one”, cioè uno strumento in grado di mettere gli addetti di un albergo nelle migliori condizioni per amministrare i flussi giornalieri. Spiega Matarrazzi:
“Acquistando i nostri prodotti si ha a disposizione un supporto tecnologico facile da utilizzare e che ogni hotel può configurare a piacimento. Le applicazioni web hanno schermate parecchio intuitive e sono utilizzabili quasi come un social network. Ogni rapporto commerciale fa comunque storia a sé e, considerato che stiamo parlando di un programma unico, questo non ha bisogno di far dialogare tra loro software diversi, soluzione che evita i tanti problemi connessi”.
Sono gli hotel indipendenti che dispongono da 30 a 200 camere o i gruppi di piccole catene fino a 20 alberghi i principali fruitori degli strumenti digitali pensati da Slope.
“In genere lavoriamo con gruppi di media grandezza e il nostro non è un software dedicato alla vendita, come altri presenti sul mercato, ma si occupa per esempio della gestione dei tavoli di un ristorante, delle prenotazioni dirette e anche delle comunicazioni delle generalità dei clienti alle forze dell’ordine e dell’invio dei dati richiesti dall’Istat per le sue statistiche”.
Il team di Slope ha inoltre sviluppato l’applicazione Id Scan, capace di leggere i documenti in cinque secondi per poi trasmetterli al software degli hotel.
“Un altro strumento che vendiamo in grande quantità è Slope Pay, che solleva le strutture ricettive dalla responsabilità di gestire le carte di credito e quindi riduce di molto le potenziali problematiche”.
Il ruolo dell’Ia nell’accoglienza
Quelle che sono affrontate quotidianamente dalla squadra di Slope, sono tutte dinamiche in cui inficia anche l’intelligenza artificiale, strumento che Slope è intenzionata a maneggiare con cura, in attesa di capire quale direzione prenderà il suo utilizzo nei prossimi anni. Come chiarisce anche Matarazzi, che guida Slope assieme al co-fondatore Andrea Sprega:
“Ci preoccupiamo principalmente di essere trasparenti nei rapporti con la clientela, per la quale è fondamentale contare su un sistema che possa esportare i dati, che li amministri bene e li salvi in sicurezza aspettando che l’Ia faccia comprendere la strada che imboccherà nel prossimo futuro”.
Intanto lo sviluppo del progetto Slope volgerà verso due fronti principali a medio termine. Il primo riguarda il prossimo spostamento della sede della Pmi, che oggi ha quartier generale a Gualdo Tadino, sul terreno di un podere appena acquistato. Conclude Marco Matarazzi:
“L’obiettivo è quello di costruirci sopra un campus con piscina e campi sportivi annessi, mentre l’altra idea è centrata sul riuscire ad aiutare a posizionare gli hotel su motori di ricerca legati all’intelligenza artificiale. Un qualcosa già presente sul mercato, ma che al momento può essere definito come un “terno al lotto” a causa delle imprecisioni ancora ravvisabili durante il loro utilizzo”.

