
Un autunno tutto da vivere nel Bel Paese, tra borghi storici, paesaggi incantati e le imprese che animano i territori. Le attività produttive italiane saranno tra le protagoniste delle Giornate Fai d’Autunno di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026: un’iniziativa che Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.
La due giornate concepirà come luoghi aperti al pubblico anche i siti produttivi di imprese e Pmi. Non semplici “fabbriche” o “catene di montaggio” da visitare, ma parte integrante del patrimonio culturale nazionale, in quanto espressione della storia produttiva italiana, del rapporto tra impresa e territorio e della capacità di coniugare innovazione, lavoro, cultura e identità.
Confindustria, Fai e Museimpresa: siglato l’accordo per la valorizzazione culturale di imprese e Pmi
Confindustria promuove da tempo, anche in collaborazione con Museimpresa, la valorizzazione dell’heritage industriale, dei luoghi della manifattura, degli archivi e dei musei d’impresa, quali testimonianze significative del saper fare italiano. Nel perseguire la propria missione di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, il Fai riconosce pienamente il valore culturale dei luoghi in cui si esprime il rapporto tra comunità, territorio, lavoro e produzione. Per questo motivo, Fai, Confindustria e Museimpresa condividono la convinzione che il patrimonio culturale rappresenti una risorsa strategica per la crescita civile, sociale ed economica del Paese.
Ed è con questi valori che le prossime Giornate Fai d’Autunno vedranno il coinvolgimento dei siti produttivi italiani. Un’iniziativa che le imprese hanno colto con entusiasmo: sono state registrate oltre 60 domande di partecipazione alle Giornate Fai d’Autunno. Un risultato che conferma quanto le imprese vogliano raccontarsi e fare rete, ma soprattutto connettersi coi territori e le comunità.
Non solo fabbrica: le Pmi come “luoghi” d’incontro
Aprire le porte di un’impresa non significa semplicemente consentire l’ingresso. Significa svelare ciò che normalmente resta dietro un cancello: storie, persone, competenze, relazioni dentro e fuori l’impresa.
Durante le Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in tutta Italia, sarà possibile così visitare 700 luoghi straordinari in 350 città, tra cui filiere, Pmi e imprese che rappresentano in questa cornice luoghi in cui si crea valore culturale, oltre che economico.
L’obiettivo, ora, è proseguire questo cammino con edizioni successive che rafforzino e consolidino l’entusiasmo raccolto fino a oggi, ampliando progressivamente la partecipazione delle attività che animano il tessuto produttivo del Paese.
Mission e roadmap
La collaborazione tra Fai, Confindustria e Museimpresa avrà carattere sperimentale per l’anno 2026 e sarà orientata all’individuazione di un primo gruppo di imprese disponibili a partecipare alle Giornate Fai d’Autunno 2026 attraverso l’apertura straordinaria di propri siti produttivi o altri luoghi significativi della propria storia e del proprio legame con il territorio.
L’iniziativa si propone di:
- valorizzare il patrimonio culturale, storico e identitario delle imprese italiane;
- promuovere una visione ampia e inclusiva del patrimonio culturale nazionale;
- rafforzare il rapporto tra imprese, territori e comunità;
- favorire la conoscenza del valore culturale e civile del lavoro, della manifattura e dell’innovazione.
Le modalità operative delle aperture saranno definite di comune accordo tra il Fai, le sue Delegazioni territoriali coinvolte e le imprese selezionate.
Giornate Fai d’Autunno: il 30 settembre la conferenza stampa
L’appuntamento in Conferenza Stampa è per mercoledì 30 settembre alle ore 11 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Durante la mattinata sarà presentata nella Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini (Via Veneto 33, Roma) la XV Edizione delle Giornate Fai d’Autunno.
Presenti alla conferenza stampa di presentazione, Adolfo Urso ministro delle Imprese e del Made in Italy; Marco Magnifico presidente Fai; Davide Usai direttore generale Fai; Daniela Bruno direttrice culturale Fai; Fabrizio Zappi direttore Rai Cultura ed Educational; Philippe-Henri Burlisson amministratore delegato e direttore generale Groupama Assicurazioni; Davide Celin amministratore delegato Nims; Raffaela Gargano Head of Marketing and Communication di Seda International Packaging Group; Francesco Somma vice presidente Confindustria per la Cultura d’impresa e la Certezza del diritto.
Sarà possibile seguire la diretta streaming su giornatefai.it.

