
C’è una parola che ricorre più volte nelle prime dichiarazioni di Claudia Sartirani da presidente della Piccola Industria di Confindustria Lombardia: ascolto. È da qui che intende partire il suo mandato alla guida del Comitato regionale, che il 10 giugno l’ha eletta presidente per il quadriennio 2026-2030. Imprenditrice nel settore della comunicazione culturale e d’impresa, Sartirani succede a Giorgio Luitprandi dopo quattro anni alla guida della Piccola Industria lombarda.
Nel suo discorso di insediamento, la neoeletta presidente ha delineato una visione fondata su una rappresentanza sempre più vicina alle imprese, capace di semplificare, connettere e trasformare le esigenze dei territori in proposte concrete. Un approccio che mette al centro il valore delle oltre 40 mila piccole e medie imprese industriali e manifatturiere della Lombardia, considerate non solo l’ossatura economica della regione ma anche un presidio sociale, culturale e territoriale.
Una rappresentanza più vicina alle imprese
“Le oltre 40 mila piccole e medie imprese lombarde del settore industriale e manifatturiero non rappresentano solamente l’ossatura economica della nostra regione ma sono un presidio sociale, culturale e territoriale fondamentale. Il nostro obiettivo sarà rendere più visibile il valore che esprimono e rafforzarne la capacità di incidere nelle scelte che riguardano il futuro”, ha dichiarato Sartirani.
Una visione che si lega a un’idea di rappresentanza intesa come presenza e partecipazione. “Ogni incarico non è mai solo un riconoscimento. È una promessa di presenza, di ascolto, di impegno”, ha spiegato la presidente all’indomani della sua elezione, sottolineando il valore del percorso associativo che negli anni le ha permesso di confrontarsi con imprese, territori ed esperienze diverse.
“La rappresentanza deve essere anche ascolto. Dobbiamo portare nei territori ciò che apprendiamo nei luoghi decisionali e, allo stesso tempo, portare nei tavoli istituzionali ciò che raccogliamo quotidianamente dalle imprese”, ha aggiunto.
Chi è Claudia Sartirani
Attiva nel settore della comunicazione dal 1989, Claudia Sartirani ha maturato una lunga esperienza nella progettazione e gestione di iniziative culturali, editoriali e di comunicazione d’impresa, operando a cavallo tra mondo istituzionale, culturale e produttivo. Dopo una prima esperienza come socia fondatrice di un’agenzia specializzata nell’organizzazione di grandi eventi culturali, sportivi e musicali, dal 2017 è fondatrice e CEO di Peo – Comunicazione Culturale e d’Impresa.

Claudia Sartirani presidente Piccola Industria Lombardia
Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche incarichi istituzionali e culturali, tra cui quello di Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Presidente della Fondazione Donizetti e componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Comencini.
Lungo e articolato il suo percorso all’interno del Sistema Confindustria: consigliere della Categoria Merceologica SIT dal 2007 al 2015, consigliere del Comitato Piccola Industria dal 2015 al 2017, vicepresidente dello stesso Comitato dal 2017 al 2021, coordinatrice nazionale del Gruppo di lavoro PMI Day dal 2021 al 2025 e, dal 2025, componente del Comitato di Direzione de L’Imprenditore.
Le priorità per le PMI lombarde
Tra gli obiettivi indicati dalla nuova presidente figurano il rafforzamento della collaborazione con Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto, le regioni che insieme alla Lombardia rappresentano il cuore produttivo del Paese, e un dialogo sempre più stretto con Regione Lombardia sui temi strategici per la crescita delle Pmi.
Formazione, competenze, attrazione dei talenti, innovazione, intelligenza artificiale, energia, infrastrutture, semplificazione, accesso ai bandi e internazionalizzazione sono le principali direttrici lungo cui si svilupperà il lavoro del Comitato regionale nel quadriennio 2026-2030.
“Vorrei contribuire a rendere Piccola Industria sempre più capace di ascoltare i territori, collegare esperienze, trasformare bisogni in proposte e portare valore concreto alle imprese”, ha dichiarato Sartirani. Un obiettivo che si traduce nella volontà di fare del Comitato regionale un luogo di dialogo, coordinamento e sintesi tra le diverse realtà produttive lombarde.
Fare sistema per creare valore
Accanto all’ascolto, il nuovo mandato sarà caratterizzato da un’altra parola chiave: “fare sistema”. Un metodo che, nelle intenzioni della presidente, significa condividere esperienze, valorizzare le buone pratiche, evitare dispersioni e costruire alleanze capaci di generare valore per l’intero ecosistema produttivo lombardo.
Per Sartirani le Pmi rappresentano molto più di un indicatore economico. “Sono lavoro, competenze, famiglie, collaboratori, radici, futuro”, ha dichiarato. Una definizione che restituisce il ruolo economico e sociale delle piccole e medie imprese e la loro capacità di contribuire allo sviluppo dei territori.
“Il mio impegno sarà semplice e concreto: ascoltare, collegare, facilitare. In una parola: essere utile”, ha aggiunto la presidente, sintetizzando l’approccio con cui intende guidare la Piccola Industria lombarda nei prossimi quattro anni.
Il nuovo Comitato regionale
Ad affiancare Claudia Sartirani nel quadriennio 2026-2030 sarà il nuovo Comitato regionale della Piccola Industria di Confindustria Lombardia, espressione delle associazioni territoriali del sistema lombardo. Ne fanno parte Matteo Assolari (Confindustria Bergamo), Barbara Ulcelli (Confindustria Brescia), Walter Pozzi (Confindustria Como), Alessio Cè (Associazione Industriali Cremona), Gianluca Bonazzi (Confindustria Lecco e Sondrio), Paola Guffanti (Confindustria Alto Milanese), Maria Rita Liotti (Confindustria Mantova), Mattia Macellari (Assolombarda) e Andrea Rinaldi (Confindustria Varese).
Il Comitato avrà il compito di rafforzare il raccordo tra imprese, territori e istituzioni, favorendo la condivisione di esperienze e buone pratiche e contribuendo a trasformare le esigenze delle Pmi lombarde in proposte e opportunità di sviluppo.
Si apre così una nuova fase per la Piccola Industria di Confindustria Lombardia. Una fase che Sartirani intende costruire partendo dall’ascolto delle imprese e dei territori, con l’obiettivo di rendere la rappresentanza sempre più vicina alle aziende e capace di generare valore per l’intero sistema produttivo regionale.

