
Quello di Alfonso Annunziata, cofondatore e partner di Hubitat, è un modo di pensare che sta dando frutti tangibili durante il percorso iniziato nel 2018 dalla pmi di base a Battipaglia, in provincia di Salerno. Così racconta:
“Ai giorni nostri non basta più una comunicazione infiocchettata e gradevole. Conta soprattutto riuscire a generare quell’impatto positivo capace di incidere sul fatturato delle aziende”.
Non a caso, Hubitat è inserita tra le “Stelle del Sud 2025” da Il Sole 24Ore nella classifica relativa a pubblicità e marketing. Ha meritato il riconoscimento in particolare per due aspetti vincenti.
“Lo scorso anno siamo stati l’unica agenzia di comunicazione del meridione a ottenere questo premio. Ci hanno riconosciuto in particolare la crescita del fatturato, raddoppiato fino a toccare il milione di euro, oltre all’inserimento di giovani nell’organico aziendale. Siamo molto orgogliosi di avere un’età media complessiva inferiore ai 35 anni e poter ospitare annualmente tirocinanti provenienti dall’università di Salerno. Alcuni dei quali sono poi entrati stabilmente nel nostro gruppo di lavoro”.

Alfonso Annunziata, cofondatore e partner di Hubitat
L’Ia che aiuta le pmi, senza sostituire l’impresa
I fattori di successo della pmi campana sono diversi. Innanzitutto, avere la possibilità di poter contare su vari team con diverse competenze, in grado di interfacciarsi in modo coordinato tra loro nel nome della performance, è sicuramente il plus più importante. Per Annunziata:
“Sempre in questa ottica bisogna essere piuttosto flessibili per utilizzare al meglio le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale al nostro settore. Le possiamo delegare l’amministrazione di una grossa mole di dati e siamo in grado di prendere decisioni più velocemente, ma le fasi centrali del lavoro restano saldamente nelle mani dell’uomo, che ha sempre l’ultima parola”.
Dinamiche che vanno ad incidere sul quotidiano della pmi del salernitano tanto quanto quelle legate alla formazione. Prosegue:
“Creare la cultura del digitale formando i nostri clienti è una cosa che facciamo da tempo. Crediamo sia imprescindibile se si vuole far crescere la conoscenza di uno strumento di tale portata”.
Formazione ed etica digitale
L’innovazione, poi, è un fattore premiante per questa realtà imprenditoriale. Prosegue il cofondatore di Hubitat:
“Utilizzo l’Ia dalla prima ora, fin dalle versioni di partenza dei principali chatbot, rientro in quella parte di imprenditori che ha formato i propri dipendenti con un approccio etico. Una maniera di vedere le cose che credo di aver trasmesso anche alle imprese a cui facciamo consulenza”.
Ed è proprio il corretto uso dell’Ia uno dei cardini su cui poggia la strategia comunicativa adottata da Hubitat.
“L’obiettivo che perseguiamo è guidare le aziende a mostrarsi all’esterno nella maniera giusta. Nell’era dell’Ia questo significa connettere le imprese alle persone in modo efficace e misurabile, facendo capire ai committenti quanto sia decisivo essere aperti al cambiamento senza però dover necessariamente cambiare il proprio Dna. Devono affidarsi a un partner qualificato per amplificare la percezione di cosa fanno, definendo in partenza gli obiettivi di base”.
Assieme ad altri soci, Annunziata otto anni fa ha creato Hubitat per dare vita ad una realtà capace di occuparsi di comunicazione a 360 gradi, progetto che nel tempo si è articolato in diversi settori quali l’automotive, l’e-commerce, il food e anche vendita al dettaglio.
“Per uno che veniva dall’advertising riuscire a far partire un percorso del genere è stato un passo di grande rilevanza. Ci credevo così tanto da mettere in conto di doverci muovere in molte direzioni per creare la clientela che ora ci permette di pensare ad un promettente futuro. Quindi non abbiamo nel nostro portfolio un cliente tipo, ma aziende abbastanza strutturate nel campo della produzione di beni che, principalmente, ci manifestano il bisogno di intercettare nuovi clienti”.
Dall’hotellerie ai centri medici: i servizi di Hubitat a misura cliente
Imprese che i vertici di Hubitat, al momento del primo contatto, si augurano abbiano già un loro ufficio marketing per avviare da subito un percorso condiviso.
“Ci proponiamo come partner anche per centri medici, studi associati, ma pure per il settore dell’hotellerie, in cui siamo presenti come comunicatori per grandi strutture ricettive. Il nostro raggio d’azione spazia poi nel mondo del retail e dei negozi dell’arredo, sia pure in maniera residuale per quest’ultimo ambito”.
Nel frattempo l’attenzione dell’agenzia di comunicazione con quartier generale a Battipaglia è focalizzata anche su un evento che organizza ormai da dodici anni, l’Ecommerce Hub. In programma il 25 settembre 2026 a Salerno, è uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicato al commercio elettronico. Conclude Alfonso Annunziata:
“Continuiamo a toglierci la soddisfazione di portare importanti player italiani del settore qui al sud. E se nel 2015 avevamo contato 150 persone, quest’anno ne aspettiamo 3000. A settembre, inoltre, presenteremo nuovi format interattivi che puntano a creare matching tra domanda e offerta. La mission resta quella di diffondere pure in questo ambito la cultura del digitale”.

