
Un momento di solidarietà e sostegno tra enti locali e parti datoriali, per aiutare i Comuni marchigiani a percorrere la via della ripresa. Il 18 luglio a Senigallia (Ancona) le più importanti sigle sindacali e Confindustria hanno presidiato la consegna di 24 auto ai gruppi della Protezione civile dei Comuni marchigiani colpiti dalle alluvioni.
La cerimonia, tenuta in piazza Garibaldi, ha permesso così di dotare i Comuni maggiormente colpiti dagli eventi alluvionali del 2022 e 2023 di vetture utili a fronteggiare le avversità, per fornire una risposta più tempestiva sul territorio.
Comuni alluvionati: oltre 800mila euro di aiuti per la ripresa
Le auto sono state acquistate grazie ai fondi raccolti da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. In particolare, in uno slancio di solidarietà e reciproco sostegno, i lavoratori e lavoratrici aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno rinunciato a parte del proprio stipendio.
Il valore complessivo degli aiuti supera gli 800mila euro: di questi, circa 200mila sono stati utilizzati per ripristinare la viabilità tra lo studentato e l’Università “Carlo Bo” di Urbino, mentre tre ulteriori vetture, destinate al trasporto di persone con disabilità, saranno consegnate nei prossimi giorni.
La sinergia tra aziende, sindacati, lavoratori e territori
L’iniziativa svolta il 18 luglio fa seguito a un protocollo d’intesa che Cgil Marche, Cisl Marche e Uil Marche, sottoscrissero già ad Ancona a dicembre 2022. Insieme a Confindustria, le associazioni datoriali aderivano in quell’occasione a un impegno comune in favore dei territori, delle popolazioni e delle attività produttive colpite durante l’alluvione.
A tale scopo fu attivato un apposito fondo, nel quale sono confluiti poi i contributi versati dai lavoratori e dalle imprese in un apposito conto corrente bancario, aperto congiuntamente. Per tale occasione, le parti coinvolte si sono impegnate così dal 2022 a oggi a realizzare un patto congiunto tra lavoratori ed imprese, invitando a loro volta le aziende a devolvere un loro contributo almeno equivalente a quello trattenuto ai lavoratori. Un’iniziativa che nasce per essere estesa o replicata anche a seguito di eventuali eventi calamitosi che dovessero impattare sul territorio regionale nel prossimo futuro.
Comuni marchigiani alluvionati: a chi andranno le vetture di aiuto
La Regione Marche tramite la Struttura del Commissario Straordinario ha svolto il ruolo operativo nella gestione dell’intervento, curando le procedure necessarie all’utilizzo delle risorse, l’espletamento della gara pubblica e l’acquisto dei veicoli destinati agli enti locali.
Un’iniziativa importante di concreta solidarietà e azione di vicinanza ai territori colpiti dalle alluvioni, rafforzando il patrimonio di collaborazione e solidarietà che caratterizza la comunità marchigiana. L’evento è stato occasione per condividere con le comunità locali il risultato di un percorso che ha trasformato un gesto di solidarietà collettiva in strumenti operativi a servizio dei territori.
Le autovetture sono state assegnate ai Comuni di Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Genga, Ostra, Ostra Vetere, Sassoferrato, Senigallia, Serra de’ Conti, Trecastelli, Acqualagna, Cagli, Cantiano, Fano, Frontone, Gabicce Mare, Monte Grimano Terme, Montelabbate, Pergola, Pesaro, Sassocorvaro Auditore, Serra Sant’Abbondio e Urbino.

Donate il 18 luglio 2026 a Senigallia 24 auto ai Comuni marchigiani alluvionati
Alla cerimonia nell’auditorium San Rocco, il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, ha espresso profonda commozione, parlando di una:
“Nuova dotazione che permetterà di intervenire meglio sul territorio”
Per Andrea Morbidelli, vicepresidente di Confindustria Ancona, l’iniziativa dimostra una:
“Sinergia preziosa tra parti datoriali e lavoratori”.
La Regione Marche, rappresentata dall’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro, ha espresso gratitudine per un gesto che:
“Conferma la coesione sociale della nostra regione”.
Per i sindacati, Claudia Mazzucchelli, segretaria generale Uil Marche, ha sottolineato come la solidarietà dei lavoratori dia:
“Speranza al Paese per ricostruire il senso di comunità”.
All’evento è intervenuto anche il vescovo di Senigallia, Franco Manenti, che ha definito la donazione:
“Un segnale forte che interrompe la narrazione negativa che si fonda sulle tensioni sociali, dimostrando un altruismo concreto che parte proprio dal mondo del lavoro contrassegnato da crisi e fatiche”.

