
Energia rinnovabile e ricerca di soluzioni appropriate per la gestione e l’ottimizzazione dei relativi impianti. Questa il marchio che contraddistingue Baxenergy nel settore. Con 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e 150 dipendenti, l’azienda è stata fondata nel 2010 e ha il quartier generale ad Acireale, in provincia di Catania.
Nei 16 anni di attività, ha progressivamente ampliato il suo raggio d’azione arrivando a progettare software che permettono a utility e operatori di monitorare in tempo reale strutture eoliche, solari, idroelettriche e geotermiche in oltre 30 Paesi, impianti in grado di raggiungere una capacità globale superiore ai 140 gigawatt.
Tecnologia avanzata a supporto dell’energia sostenibile
Roberto Tundo, chief executive officer di Baxenergy, spiega che:
“In sostanza, studiamo soluzioni capaci di dare la possibilità alla clientela sparsa per il mondo di valutare quanto siano performanti i loro asset quando si trovano a produrre energia. “Non è scontato che i clienti operino sempre in modo corretto, perciò li aiutiamo a controllare istante per istante se stiano ottenendo un livello optimum dagli impianti che posseggono”.
Un lavoro certosino che i tecnici della Pmi del catanese svolgono quotidianamente, occupandosi anche di altri campi diventati sempre più centrali nel tempo.
“Intanto si può dire che, rispetto alla concorrenza, inizialmente non così nutrita e agguerrita, abbiamo il vantaggio di seguire il cliente sia nella fase di sviluppo del software sia in quella del post vendita. Durante questo percorso”, prosegue il Ceo, “portiamo a termine la fase di customizzazione del prodotto, compito che risulta fisiologicamente differente considerate le richieste del singolo committente”.
La verticalizzazione in cybersecurity, Ai e smart technology
Le soluzioni offerte da Baxenergy spaziano anche in altri settori chiave. Le capacità tecnica della Pmi è infatti presto riconosciuta, nonché ulteriormente migliorata negli anni, con l’entrata a pieno titolo di Baxenergy nel settore della cybersecurity, ambito in cui le soluzioni della Pmi hanno fatto tangibilmente breccia.

Grazie ai suoi software, Baxenergy è in grado di monitorare in tempo reale strutture eoliche, solari, idroelettriche e geotermiche in oltre 30 Paesi.
Acquisita nel 2024 dal gruppo giapponese Yokogawa Electric Corporation, leader mondiale nell’automazione industriale, l’azienda siciliana è conseguentemente entrata a far parte della divisione Energy & Sustainability.
Questa operazione non ha fatto che rafforzare il ruolo di Baxenergy come partner globale nella transizione energetica, integrando competenze su intelligenza artificiale, la già citata cybersecurity e sul monitoraggio smart dei sistemi energetici.
“La produzione di energia, tra i principali asset di ogni Paese, ha mutato massicciamente i propri connotati negli anni, anche se va detto che il funzionamento della nostra rete nazionale si basa ancora su concetti vecchi di 60-70 anni”, spiega Tundo.
In questo contesto, Baxenergy si è inserita con successo come un hardware agnostic, da azienda che agisce attraverso l’utilizzo di software e sistemi in grado di funzionare, su qualsiasi dispositivo o piattaforma, indipendentemente dal loro produttore e dai componenti fisici sottostanti.
“Ci muoviamo a piacimento, insomma, senza dover fare caso al tipo di macchinario o al marchio dei loro produttori. Quindi consentiamo al cliente di essere indipendente nel comprendere se sta perdendo soldi mentre i propri macchinari producono”, chiarisce Tundo.
Competere sui mercati globali
Nell’era del predominio tecnologico delle big tech, la Pmi catanese conosce le sfide che l’attendono sul mercato.
“Chi sono al momento i nostri competitor? Beh, sicuramente ci troviamo a fare i conti con gruppi, quasi esclusivamente cinesi, che continuano a sviluppare software a prezzi bassissimi”, interviene Roberto Tundo, “Situazione non certo facile da dover gestire, ma in cui proviamo a girare il tutto a nostro favore puntando sull’alto livello qualitativo che siamo capaci di offrire al cliente”.
Nel frattempo a Baxenergy, coerentemente al genere di impegno industriale che porta avanti, si avvicinano anche quelle nuove generazioni che, con curiosità e voglia di fare, sono interessate a costruire una prospettiva di lavoro concreta nel settori di specializzazione tecnologica.
“Questo è un settore estremamente appetibile per i giovani che iniziano a mettere le prime basi per il loro progetto di vita”, spiega il Ceo della Pmi siciliana, “Ormai i ragazzi sono digitali per definizione. Plus non trascurabili sono poi la natura della realtà aziendale, la possibilità di lavorare in un ambiente interessante e la prospettiva di relazionarsi a colleghi di età media tra i 27 e i 28 anni”.
Gli spazi lavorativi sono infatti collocati all’interno di Free Mind Foundry, polo di cooperazione internazionale in cui Baxenergy ha la possibilità di interagire con altre realtà, capaci di arricchirne il bagaglio di conoscenze.
“Continuiamo ad avere voglia di contaminarci con le idee altrui, con il know how di società tecnologiche che si occupano di digitale avanzato sfruttando, tra le altre cose, le grandi potenzialità offerte per esempio dai videogiochi, ambito in cui vengono testate le più avanzate soluzioni digitali esistenti al momento”.
Progetti futuri, nel segno della sostenibilità ambientale
Infine, in ottica futura, la Pmi di casa ad Acireale ha intenzione di mettere nuova carne al fuoco, lanciandosi in progetti tanto interessanti quanto per ora segreti.
“Posso dire che il lancio di nuovi prodotti è ormai dietro l’angolo. Sono due e verranno presentati alla clientela a giugno e settembre prossimi, contribuendo ad ampliare il portfolio di Baxenergy. Nel frattempo siamo già entrati in alcune organizzazioni europee legate alla produzione di energia solare ed eolica con l’obiettivo di avere un peso maggiore sui temi delle rinnovabili nei colloqui in essere con la Comunità europea”, conclude Roberto Tundo.

