
Si terrà a Bari, dall’1 al 4 ottobre 2026, la prima edizione dei Giochi italiani dello sport d’impresa, manifestazione ideata per colmare un vuoto a livello nazionale, visto che eventi del genere sono già consolidati su scala europea e internazionale.
Durante la quattro giorni barese si terranno competizioni maschili, femminili, di squadra e iniziative dedicate alle persone con vari tipi di disabilità. Tra quest’ultime in particolare, una competizione avverrà durante l’ultimo giorno di gare, in collaborazione con il progetto Itaca e con l’Asl Bari dipartimento salute mentale.
Tutti gli sport in calendario
Le discipline che saranno inserite nel calendario dei Giochi sono le più disparate. Corse su strada sulle distanze di 5mila e 10mila metri, per il nuoto le prove sui 50 e 200 metri in tutti gli stili, a cui si aggiungeranno gli 800 metri stile libero. Per gli sport di squadra il calcio a 5, a 7 e a 11, lo street basket 3×3, il volley e il beach volley 2×2, oltre a sport individuali e misti come il golf, il tennis e il padel a squadre, con formula che vedrà scendere in campo due donne e due uomini, oltre al singolare per il tennis. Non mancheranno infine le discipline ricreative, tra cui calcio balilla e freccette.
Bari protagonista della cultura d’impresa
L’evento si inserisce nel programma di Bari Capitale 2026 della cultura d’impresa di Confindustria ed è sorto dalla collaborazione tra la stessa Confindustria e gli CSAIn, con il supporto del Comune di Bari e delle istituzioni sportive e civili del territorio.

La conferenza stampa di presentazione dei “Giochi italiani dello sport d’impresa”, il 22 maggio 2026
Chi potrà partecipare
I Giochi italiani dello sport d’impresa coinvolgeranno gruppi sportivi aziendali, Cral, dipendenti, collaboratori e risorse umane delle imprese italiane, trasformando lo sport in uno strumento concreto di cultura d’impresa e senso di appartenenza. Saranno incentrati sui concetti di benessere e welfare aziendale, condivisione e costruzione di reti tra territori, inclusione e pari opportunità, valorizzazione delle famiglie e del tempo libero, promozione turistica e identitaria della città di Bari e della Puglia.
Un’occasione per valorizzare le comunità del territorio e le loro eccellenze
Per il presidente di Confindustria Bari e BAT, Mario Aprile:
“Organizzare questi Giochi nazionali degli sport d’impresa significa valorizzare le nostre eccellenze, stare insieme, fare squadra con i nostri collaboratori. Significa fare sempre di più comunità nella comunità attraverso lo sport, perché le imprese sono delle comunità nelle comunità. La cosa più bella è che questo progetto parta proprio da Bari, per la prima volta in Italia. Con questa iniziativa, Confindustria Bari e BAT ha voluto portare qualcosa di veramente nuovo nel capoluogo pugliese, tantopiù nell’ambito del programma di Bari Capitale della cultura d’impresa di Confindustria 2026. “Soprattutto. Abbiamo voluto condividere l’emozione di lavorare insieme e fare squadra nello sport come nel lavoro”.
Lo sport come elemento di coesione sociale
Come ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy del comune di Bari, Pietro Petruzzelli:
“Siamo felici che Bari possa ospitare questi Giochi. Sarà un’occasione importante per accogliere in città aziende, imprenditori, lavoratrici e lavoratori provenienti da tante zone d’Italia. L’iniziativa rappresenta la scelta dello sport come elemento di comunità, coesione e benessere. Quando le aziende decidono di coinvolgere i propri dipendenti, riconoscono nello sport un linguaggio comune, capace di unire le persone oltre i ruoli e le responsabilità professionali”.
Un’iniziativa fondamentale per rinforzare lo spirito di squadra, nello sport come sul posto di lavoro. Perché, spiega l’assessore Petruzzelli:
“Nello sport le distanze si accorciano, i ruoli si fanno meno rigidi e quello che emerge è la persona, con la sua energia, la capacità di mettersi alla prova e di stare insieme agli altri. Per questo, siamo orgogliosi di ospitare a Bari un evento che rafforza i legami tra le persone e promuove valori fondamentali per la vita di una comunità”.

