
L’intelligenza artificiale automatizza processi, accelera decisioni, migliora l’efficienza ed è destinata a modificare il modo di fare impresa. Ignorarne il potenziale sarebbe un errore, ma lo sarebbe altrettanto considerarla la risposta a ogni esigenza di competitività.
La forza delle nostre piccole e medie imprese non è mai stata soltanto la tecnologia: risiede soprattutto nel capitale umano.
Il tessuto produttivo italiano è costituito da imprenditori, tecnici, operai specializzati e collaboratori che hanno trasformato conoscenze, creatività ed esperienza in prodotti e servizi apprezzati nel mondo. Un patrimonio che nessun algoritmo può creare.
L’intelligenza artificiale come leva, non come sostituto
L’intelligenza artificiale ha certamente un valore sostitutivo nelle attività ripetitive e nell’elaborazione di dati in tempi rapidissimi. Le decisioni strategiche, l’intuizione, la capacità di innovare, di comprendere i bisogni di un cliente o di guidare un gruppo di lavoro restano però profondamente umane.
Non sarà necessario scegliere tra uomo e macchina, ma creare un modello d’impresa in cui la tecnologia amplifichi il valore delle persone, liberandole dalle attività a basso valore aggiunto. Potranno così concentrarsi su innovazione e formazione, i veri motori della competitività.
Il nodo delle competenze nelle PMI
Purtroppo, ancora troppo poche PMI italiane hanno investito, o prevedono di investire, nell’intelligenza artificiale. Il vero freno non è la tecnologia, ma la mancanza di competenze interne: senza persone preparate a utilizzarla, qualunque software resta uno strumento inutile.
La tecnologia continuerà a evolvere. Gli algoritmi diventeranno sempre più potenti e disponibili, ma ciò che farà la differenza tra un’impresa e un’altra sarà la capacità delle persone di utilizzarla.
Accompagnare la trasformazione
Serve che il sistema delle associazioni, degli enti di formazione e delle filiere accompagni questa evoluzione. Il futuro non appartiene alle imprese che sostituiranno il capitale umano con l’intelligenza artificiale, ma a quelle che sapranno mettere l’intelligenza artificiale al servizio delle persone.
“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”, Henry Ford
(Editoriale pubblicato sul numero di luglio de L’Imprenditore)

