
Affrontare l’invecchiamento degli imprenditori, la difficoltà di individuare successori e il rischio di perdere imprese economicamente sane. È con questo obiettivo che, lo scorso 22 giugno, la Commissione europea ha adottato una nuova raccomandazione per favorire il trasferimento delle piccole e medie imprese.
Il provvedimento sostituisce quello adottato nel 1994, aggiornando il quadro europeo alla luce delle profonde trasformazioni economiche, demografiche e tecnologiche intervenute negli ultimi trent’anni. Pur non avendo carattere vincolante, la raccomandazione invita gli Stati membri ad adottare misure capaci di accompagnare uno dei momenti più delicati nella vita di un’impresa: il passaggio generazionale o il trasferimento della proprietà.
L’obiettivo è tutelare la continuità aziendale, preservare l’occupazione, rafforzare la competitività del tessuto produttivo europeo ed evitare la chiusura di imprese che restano economicamente solide ma prive di un successore.
Per l’Italia il tema assume un rilievo particolare. La struttura del sistema produttivo nazionale, caratterizzata dalla prevalenza di PMI e da un’elevata presenza di imprese familiari, rende il ricambio generazionale una delle principali sfide per la competitività del Paese.
Le quattro direttrici indicate dalla Commissione europea
La raccomandazione individua quattro aree di intervento sulle quali gli Stati membri sono invitati a concentrarsi:
- rafforzare i servizi di informazione, formazione e tutoraggio dedicati al trasferimento d’impresa;
- modernizzare i sistemi giuridici, fiscali e successori, rendendoli più favorevoli ai passaggi generazionali e alle cessioni;
- sostenere la preparazione e la realizzazione dei trasferimenti, anche attraverso strumenti digitali;
- promuovere il coordinamento e lo scambio di buone pratiche tra i Paesi dell’Unione europea.
Sostegno finanziario, semplificazione fiscale e digitalizzazione
Tra le misure suggerite rientra la possibilità di attivare strumenti finanziari a sostegno dei trasferimenti d’impresa, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato, con l’obiettivo di garantire la continuità delle PMI economicamente sostenibili.
Sul piano fiscale, la Commissione invita inoltre a valutare esenzioni, riduzioni o dilazioni delle imposte connesse ai trasferimenti, evitando discriminazioni tra le diverse modalità di cessione.
Un ruolo centrale è infine attribuito alla digitalizzazione. Bruxelles incoraggia gli Stati membri a sviluppare procedure amministrative online, piattaforme per l’incontro tra venditori e acquirenti, una maggiore interoperabilità tra i registri nazionali e un utilizzo più efficace dei dati. La raccomandazione suggerisce inoltre di istituire punti di riferimento nazionali dedicati ai trasferimenti d’impresa e di favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche a livello europeo.

