
La legalità come condizione abilitante per la competitività delle imprese, ma anche come radice culturale dello spirito ambrosiano per strutturare lo sviluppo partecipato. È questo il leitmotiv del progetto “Legalità e Impresa”, promosso da Assolombarda e Fondazione Assolombarda. L’iniziativa mette al centro il rapporto tra legalità, sviluppo e crescita di Milano, con l’obiettivo di costruire uno spazio stabile di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e società civile.
L’iniziativa, una delle linee strategiche della presidenza di Alvise Biffi, nasce su impulso di Antonio Calabrò, presidente di Fondazione Assolombarda e delegato del presidente per Cultura d’impresa e Legalità, e si propone di avviare un percorso strutturato di analisi, confronto e proposta sui temi chiave per il futuro della città.
Le regole come asset strategico per una “Grande Milano”
“Legalità e Impresa” rappresenta un “progetto strategico perché mette al centro un fattore decisivo per il futuro di Milano: la qualità delle regole come leva di sviluppo. La città è oggi a un punto di svolta: dopo anni di crescita, deve affrontare una fase più ‘complessa’”, ha detto Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, spiegando che, per questo, “dobbiamo guardare a Milano come a una ‘Grande Milano’, un ecosistema che integra industria, servizi, finanza, ricerca e formazione, superando i confini amministrativi”.
In questo scenario, la legalità diventa una condizione abilitante per attrarre e trattenere talenti, accompagnare le trasformazioni urbane e produttive e sostenere la competitività delle imprese: “Ricordo che siamo la prima provincia lombarda per Pil con 245 miliardi di euro di valore sul totale regionale pari a quasi 517 miliardi. Solo rafforzando il rapporto tra istituzioni e sistema economico possiamo costruire soluzioni efficaci e consolidare il ruolo di Milano come laboratorio di innovazione e crescita per il Paese”, ha aggiunto Biffi.
Rilanciare lo “spirito ambrosiano”: i valori fondativi dietro l’opera
Il progetto intende rilanciare l’autentico spirito ambrosiano: una cultura fondata sul senso delle istituzioni, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di costruire soluzioni concrete. “Un approccio che guarda alla legalità non solo come insieme di regole e sanzioni, ma come fattore abilitante dello sviluppo economico e sociale”, ha detto Antonio Calabrò, presidente Fondazione Assolombarda, spiegando che “Legalità e Impresa” si fonda su “una visione evoluta della legalità, che include la stabilità e la chiarezza delle regole, l’efficacia dell’azione amministrativa, la trasparenza delle procedure e la responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini”.
Il progetto si articolerà in quattro tavoli di lavoro dedicati: sviluppo economico della città, linguaggio e informazione, pubblica amministrazione e qualità dei servizi e chiarezza e qualità del quadro normativo. I tavoli dovranno sviluppare analisi approfondite, individuare criticità e ambiti di miglioramento ed elaborare proposte di policy e raccomandazioni, contribuendo alla costruzione di un quadro condiviso sul rapporto tra legalità e sviluppo.
Imprese etiche e trasparenti: approvata la creazione di un Advisory board di indirizzo
A supporto del progetto è prevista la costituzione di un Advisory Board con funzioni di indirizzo culturale e accompagnamento strategico. Il Board contribuirà a fornire chiavi di lettura dei fenomeni analizzati, rafforzando la qualità e l’impatto delle elaborazioni. “Un sistema economico cresce in modo sano se le regole sono rispettate, se la legalità e la giustizia sono alla base della fiducia fra operatori e permettono una concorrenza leale. La correlazione tra sviluppo economico e sviluppo sociale è netta e ci permette di essere comunità che promuove crescita economica sostenibile. Fare impresa in modo etico e trasparente è una scelta strategica”, ha aggiunto la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana, Anna Scavuzzo.

