
Attiva dalla fine degli anni ’80, TomWare è una Pmi tecnologica con sede a Ravenna specializzata nella system integration a livello enterprise. L’azienda – sei milioni di euro di fatturato nel 2025 e circa 40 dipendenti – opera storicamente con grandi player internazionali, in particolare francesi e inglesi, mentre in Italia supporta banche e operatori del retail con oltre mille addetti.
Un posizionamento consolidato nel settore delle infrastrutture digitali che negli ultimi anni si è evoluto integrando nuovi servizi legati all‘Intelligenza Artificiale e all’Internet of Things (IoT), con un’attenzione crescente alla sicurezza e alla gestione dei dati.

Roberto Guardigli, presidente di TomWare
IA e sovranità dei dati: piattaforme indipendenti dal cloud
“L’obiettivo principale è riuscire a fornire sicurezza anche con l’aiuto di un’IA interpretata in termini di sovranità dei dati, in autonomia cioè rispetto al cloud – spiega Roberto Guardigli, presidente di TomWare -. Il target è di dimensioni molto grandi ed avere una nostra piattaforma in grado di essere indipendente dai motori in cloud soddisfa tantissime tipologie d’utilizzo. Tra questi il raffinamento di un articolo o un racconto, come pure lo sviluppo di codici applicativi, la modifica e l’indicizzazione delle immagini.
In questo modo i processi sono molto più sicuri perché i dati non vengono esfiltrati e, soprattutto, non possono uscire all’esterno magari entrando nel ciclo dell’IA. Si può, insomma, preparare un contratto coerente con gli standard aziendali senza dover condividerlo all’esterno del proprio perimetro di operatività”.
Cybersecurity e PMI: cresce l’attenzione alla protezione delle informazioni
Per quanto riguarda invece il sentiment delle aziende sul tema della sicurezza, quanto è cresciuta la sensibilità delle Pmi italiane?
“La tematica è ormai assolutamente nota anche a loro, anche per i vincoli normativi che hanno di conseguenza generato uno specifico focus sulla materia. La Francia, in ogni caso, è di certo più attenta di noi rispetto alla riservatezza delle informazioni. Il fatto che siamo ancora indietro dipende soprattutto dalla semplicità d’utilizzo di quanto c’è già sul mercato rispetto al doversi preoccupare di una soluzione autonoma, ma ci sono da tenere in considerazione pure problematiche a livello geopolitico”.
Imprese e strategie digitali: tra visione e approccio tattico
Determinata a mantenere un’offerta tecnologica capace di attrarre grandi player e nuove realtà industriali interessate a proteggere il proprio patrimonio informativo, TomWare continua a rafforzare il proprio posizionamento nel campo della sicurezza digitale.
“Continuano a fidarsi di noi importanti gruppi presenti sul mercato e che percepiscono perfettamente il valore della riservatezza, volendo in ogni momento sapere dove sono i propri dati – conferma Guardigli -. Una tipologia di richiesta il più possibile diretta e controllata che, al momento, riguarda solo le grandissime aziende, sempre più concentrate sul presidiare il loro perimetro d’azione potenziando la sicurezza”.
Ma esistono differenze di approccio tra le imprese italiane?
“Se devo dirla tutta queste si possono dividere in due gruppi ben distinti: imprese in cui prevalgono scelte di prospettiva e che perciò sono pronte a portare avanti strategie di lungo periodo anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, mentre le altre, apparentemente meno vogliose di crescere, che si limitano solo a seguire il trend del momento. In alcuni casi si può parlare di semplice mancanza di un piano di sviluppo aziendale, mentre, vista in un’altra ottica, questa scelta potrebbe essere fatta solo per una mera questione di costi. Comunque un errore, a mio avviso”.
Giovani, competenze digitali e futuro dell’IA
Sul fronte del ricambio generazionale, la situazione non è diversa da quella di molte altre realtà industriali italiane.
“Al momento coinvolgerli in un percorso lavorativo è francamente complicato. L’obiettivo primario è riuscire ad interessarli con qualcosa di coerente con il loro percorso formativo, ma anche fargli comprendere i rischi derivanti dal fatto che nei prossimi cinque anni l’IA potrebbe cambiare ancor più il loro scenari lavorativi”.
Tecnologia e silver economy: il nuovo progetto per il Nord Europa
Guardando al futuro, TomWare sta sviluppando anche nuove applicazioni tecnologiche rivolte alla cosiddetta silver economy.
“Proporremo a breve strumenti tecnologici capaci di supportare la quotidianità di persone della terza età, integrandoli con soluzioni offerte dall’Intelligenza Artificiale. Percorso che ci ha portato a indirizzarci in particolare verso mercati estremamente ricettivi ma comunque necessitanti di un corretto supporto come quelli del Nord Europa. Una tematica, quella della riduzione dello spending in alternativa ai tradizionali badanti, che ci sta impegnando parecchio e sulla quale continueremo ad investire in maniera adeguata anche nei prossimi anni”, conclude il presidente di TomWare Roberto Guardigli.

