
Riportare il confronto nei territori per rafforzare la rappresentanza e accompagnare la crescita delle PMI. È da questa impostazione che nasce il percorso dei Centrali itineranti della Piccola Industria, promosso dalla squadra di presidenza guidata da Fausto Bianchi. Un modello che punta sull’ascolto diretto e su una maggiore integrazione con le realtà locali con lo scopo di costruire un percorso condiviso delle priorità.
Bergamo, il punto di partenza del percorso
La prima tappa si è svolta il 19 marzo a Bergamo, con un Centrale allargato che ha coinvolto imprenditori, rappresentanti territoriali e componenti del sistema associativo.
«Abbiamo scelto di riportare al centro i territori: ascoltarli, valorizzarli e costruire insieme una visione condivisa e risposte concrete con cui rafforzare la competitività delle PMI e sostenerne la crescita», ha sottolineato il presidente Bianchi.
Un avvio che ha messo in evidenza la volontà di trasformare il confronto in progettualità operative, a partire dalle esigenze reali delle imprese.
Torino, confronto sulle priorità di crescita
Il percorso è proseguito il 23 e 24 aprile a Torino dove, oltre al Consiglio Centrale, si sono svolti anche il Consiglio di Presidenza e l’Assemblea della Piccola Industria Piemonte che ha sancito l’elezione di Filippo Sertorio. Due giornate che hanno visto la partecipazione di oltre 200 imprenditori da tutta Italia, confermando il ruolo del Piemonte come snodo strategico del manifatturiero nazionale.

Un momento dei lavori a Torino: il vicepresidente Filippo Sertorio illustra la “Mappa della crescita”, accanto al direttore Daniele Nepoti e al presidente Fausto Bianchi.
Tra i temi affrontati, la presentazione della “Mappa della crescita”, strumento pensato per accompagnare le imprese nei percorsi di evoluzione e rafforzamento competitivo, in uno scenario segnato da instabilità e trasformazioni profonde.
Più partecipazione per una rappresentanza efficace
Alla base dei Centrali itineranti c’è una scelta precisa: rendere più accessibile e diffusa la partecipazione al livello nazionale. «Abbiamo scelto di portare il Consiglio sui territori, aprendo la partecipazione anche ai presidenti delle associazioni locali e creando occasioni di confronto più accessibili. Il rapporto diretto con gli imprenditori è essenziale per comprendere bisogni e aspettative e costruire una rappresentanza realmente aderente alla base associativa», osserva il vicepresidente Christian Ostet.
Prossima tappa Genova, verso il PMI Networking
Il prossimo appuntamento è in programma il 4 giugno a Genova, nell’ambito del PMI Networking Evening, iniziativa pensata per favorire relazioni, collaborazioni e nuove opportunità tra imprenditori.
«Le PMI crescono anche quando imparano a fare sistema, costruendo reti, partnership e progettualità comuni. Il networking non è un momento accessorio, ma uno strumento concreto di sviluppo e competitività», aggiunge Ostet secondo cui «’obiettivo della presidenza Bianchi è ascoltare territori, imprenditori e strutture associative per valorizzare le eccellenze che emergono a livello locale e portare al centro del sistema esperienze, iniziative e modelli replicabili».
Dall’ascolto alle proposte per le istituzioni
Nel loro insieme, i Centrali itineranti delineano una roadmap che accompagnerà la Piccola Industria nei prossimi anni, con l’obiettivo di tradurre l’ascolto in proposte concrete da portare al confronto con le istituzioni. A rafforzare il senso strategico del percorso è anche il coinvolgimento delle strutture territoriali del sistema associativo.
«Non sono molte in Italia le organizzazioni che possono contare su una rete così capillare di sedi sull’intero territorio nazionale quanto Confindustria e neanche quelle che dispongano di una schiera così ampia di professionisti che – proprio nel rapporto con le imprese del proprio territorio – abbia accumulato esperienza e affinato competenze preziosissime.
Per questo abbiamo ritenuto che nel percorso di ascolto dei territori fossero coinvolti anche tutte le persone che per le associazioni territoriali e regionali quotidianamente seguono gli associati della componente di Piccola Industria.
Sono convinto che in viale dell’Astronomia abbiamo un bisogno vitale del loro contributo per tenerci quanto più possibile in presa diretta con i cambiamenti delle aspettative, dei bisogni e delle istanze delle imprese, in modo da rappresentarle nel migliore dei modi anche presso le istituzioni e la politica nazionale», sottolinea il direttore di Piccola Industria Confindustria, Daniele Nepoti.
Un percorso che rimette al centro le PMI e il loro ruolo nello sviluppo del Paese, costruendo una rappresentanza più vicina, partecipata e orientata alla crescita.

