
Ponte lungo all’insegna di relax e turismo. Saranno circa 7mln gli italiani che il prossimo weekend saranno in viaggio, approfittando del Primo maggio. Una festa che regalerà un giorno di pausa a ridosso del weekend e contribuirà anche ad esiti positivi per il comparto turistico: cresco così anche il numero di visitatori durante lo “spring break”.
Complice il lungo fine settimana del 1° maggio infatti, Federturismo Confindustria ha stimato che in Italia, durante i 3 giorni di ponte lungo, ci sarà una crescita delle presenze dei visitatori del 6,8% rispetto agli ultimi 3 mesi.
Ponte del 1° maggio: città d’arte e turismo di prossimità mete privilegiate
Il lungo fine settimana del 1° maggio si preannuncia così all’insegna degli spostamenti e delle visite culturali. Saranno circa 7 milioni i connazionali pronti a mettersi in viaggio, cogliendo l’occasione della festività primaverile per concedersi una pausa rigenerante. Un dato che conferma il momento favorevole del comparto turistico, già evidenziato da una crescita delle presenze pari al 6,8% negli ultimi tre mesi.
Lo comunica in una nota Federturismo Confindustria. A trainare la domanda saranno soprattutto le città d’arte e le destinazioni di prossimità, scelte da un numero crescente di viaggiatori alla ricerca di esperienze brevi, ma di qualità. In cima alle preferenze si confermano Roma, Venezia, Napoli e Firenze, seguite
dalle località balneari e dai borghi storici.
Montagna e tour enogastronomici tra gli itinerari preferiti
Tra le regioni più richieste spiccano Campania, Puglia e Toscana, apprezzate non solo per il patrimonio culturale, ma anche per l’offerta enogastronomica.
Non mancherà, infine, una nicchia di appassionati della montagna che approfitta delle ultime settimane di neve per sciare anche in primavera. Sul fronte ricettivo, i segnali sono incoraggianti.
A Roma, una delle mete simbolo del periodo, il tasso di occupazione alberghiera sfiora l’80%, sostenuto in larga parte dalla presenza di turisti stranieri, in particolare europei – tedeschi, inglesi e francesi, ma anche statunitensi.
Viaggi all’estero sì, ma a distanza ravvicinata. Cresce il turismo naturalistico
Non mancano i viaggi verso l’estero, con una preferenza per destinazioni europee ritenute facilmente accessibili come Spagna, Francia e Portogallo, ideali per city break. Cresce anche l’interesse per le mete del Nord Europa, come Norvegia e Islanda, sempre più attrattive per il turismo naturalistico, così come per destinazioni a medio raggio come il Marocco.
“Il turismo italiano dimostra, anche in questa occasione, una domanda vivace orientata verso esperienze di qualità”, sottolinea la presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli. “Un quadro che, nel complesso, restituisce l’immagine di un settore dinamico e in trasformazione, capace di resistere alle incertezze economiche e geopolitiche e di adattarsi rapidamente a nuove esigenze, puntando su flessibilità, sostenibilità e personalizzazione dell’offerta”, aggiunge.
Federterme: “Ottimi risultati nelle prenotazioni del 1° maggio”
Cresce la domanda interna anche per quanto concerne le terme italiane. Per il 57,1% delle strutture sono stati registrati aumenti delle prenotazioni in concomitanza con il ponte del 1° maggio. La proiezione arriva da Federterme, che in concomitanza con il ponte lungo segnala un aumento della clientela italiana rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre per i periodi restanti evidenzia una situazione di stabilità.
In alcuni casi, la crescita della domanda turistica supera il +16%, segnale concreto di un rinnovato interesse verso un’offerta che integra benessere, cura e qualità dell’accoglienza. Più stabile il quadro della domanda internazionale: nel 57,1% dei casi non si registrano variazioni anche se emergono dinamiche di crescita in singole destinazioni.
Il turismo solido delle terme: cresce la domanda di “benessere”
Le indicazioni di Federterme delineano quindi un comparto solido, capace di unire due dimensioni sempre più centrali per i viaggiatori: quella turistica e quella della salute. Le terme diventano così luoghi in cui non solo soggiornare ma rigenerarsi, prevenire e ritrovare equilibrio in un’esperienza completa che coinvolge corpo e mente.
A trainare questa dinamica è soprattutto la domanda interna. “Le terme rappresentano, oggi, un punto di incontro tra turismo e salute”, dichiara il Presidente di Federterme, Renzo Iorio, “Non si tratta più solo di viaggiare ma di scegliere esperienze che migliorano la qualità della vita. Il ponte del 1° maggio conferma una tendenza chiara: cresce la domanda di benessere consapevole e le terme sono una risposta concreta, accessibile e profondamente radicata nei territori”.

