Serve un programma nazionale condiviso da tutti gli stakeholder. Agli imprenditori il compito di accelerare la digitalizzazione delle proprie aziende e di adottare una nuova cultura manageriale, alla politica quello di affrontare due questioni sostanziali: il lavoro e gli investimenti
Nei mesi scorsi le imprese hanno dovuto imparare in fretta a convivere con la pandemia, tutelando i dipendenti e riorganizzando l’attività. Questo sforzo deve proseguire ragionando su tutti gli aspetti che possono ancora essere rivisti e migliorati
Mai come in questo momento può risultare complesso scegliere dove allocare le entrate, generate da condizioni (incerte) di incasso delle vendite. Per questo è fondamentale ragionare su tre scenari possibili – massima, media e minima prospettiva – e chiedersi sempre dove è possibile innovare con il proprio know how
Lo smart working richiede il passaggio da una cultura focalizzata sul controllo a una cultura orientata ai risultati, ma non solo. Dal punto di vista gestionale torna di attualità il tema della digitalizzazione per massimizzare l’uso degli asset produttivi e recuperare il terreno perso a causa della pandemia
Grazie a un accordo con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nasce il corso “Musica e Management” dela Luiss Business School. Un’opportunità per manager, studenti e non solo per costruire il proprio stile di leadership. Parla Paola Severino, vice presidente dell’ateneo