Valorizzare le nuove generazioni di imprenditori e imprenditrici in Italia. Il monito di Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, al 55° Convegno nazionale di Rapallo, è un appello a imprese, istituzioni, mondo della politica e dell’università per un cambio di passo e un invito a stipulare insieme una promessa: un futuro a misura delle nuove generazioni e di chi vuole fare impresa in Italia.
Deloitte ha realizzato uno studio in cui affronta gli effetti diretti e indiretti che il cambiamento climatico avrebbe sulle Pmi. A risentirne soprattutto le infrastrutture e le catene di fornitura, con effetti a cascata sul Pil e su comparti strategici. A partire dal turismo.
La Pmi di Acireale sviluppa software avanzati per monitorare e ottimizzare gli impianti di energie rinnovabili in oltre 30 Paesi. Tra Ai, cybersecurity e smart technology, l’azienda punta a rafforzare il proprio ruolo nella transizione energetica globale dopo l’ingresso nel gruppo giapponese Yokogawa Electric Corporation.
Il presidente di Confindustria indica nella relazione all’Assemblea 2026 cinque leve strategiche che si intrecciano con un forte richiamo all’Europa e alla necessità di rafforzare competitività, industria e crescita.
Uno studio di Confapi fotografa le difficoltà vissute dalle Pmi italiane durante la crisi energetica e quali sono gli strumenti che possono aiutare il sistema. Dalla scarsità di strumenti finanziari adeguati, all’eccessiva complessità burocratica e autorizzativa per attuarli, passando dalla carenza di informazioni e la mancanza di un accompagnamento tecnico.
A Orvieto Michele Basili, amministratore unico di Igc, ha deciso di convertire i pannelli della torre esterna della sua impresa trasformandoli in tele artistiche. Un omaggio alla cittadinanza e una svolta nella narrazione della fabbrica come impresa culturale.
In uno scenario segnato dalla transizione digitale e da cambiamenti sempre più rapidi, l’intuito imprenditoriale resta centrale ma da solo non basta più: leggere gli scenari, adattare la strategia e monitorare i segnali può fare la differenza.
La serie tv, sorta da un’idea di RetImpresa-Confindustria, promuove le tre migliori imprese italiane innovative, accompagnandole nel percorso di internazionalizzazione sul mercato Usa. Focus della seconda stagione, il Fashion Made in Italy. Aperte le candidature sulla piattaforma Registry fino al 31 luglio.
Cambiano le prospettive di crescita delle imprese italiane, sottoposte allo shock energetico e incerte sugli investimenti nel lungo periodo. A risentirne è soprattutto il Pil del Quadrilatero di Assolombarda, tra i principali poli produttivi del Paese. Per il presidente Alvise Biffi tre sono le direttive su cui puntare: energia competitiva, accesso ai mercati e capacità di innovare.
L’associazione delle imprese dell’high tech digitale di Confindustria si definisce preoccupata sull’esclusione dei software cloud dal decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0. Uno strumento che rappresenta la modalità principale di accesso al software e ai servizi digitali per la maggior parte delle Pmi.