
Ci sono tante competenze e altrettanta passione dietro il successo di Hi-Tech Solutions (1,5 milioni di euro di fatturato nel 2025 e 12 dipendenti) e del brand interno Audma. Quest’ultima realtà è arrivata a conquistare ulteriore spazio commerciale a livello mondiale a partire dal 2022, sfruttando le indubbie qualità del sistema Elisa, in grado di rispondere appieno alle problematiche relative all’ascolto della musica in cuffia Hi-End, cioè del segmento più evoluto dell’alta fedeltà.
L’ascesa dell’Hi-Tech Made in Italy: come nasce Hi-Tech Solutions
Hi-Tech Solutions, azienda con quartier generale a Foligno, in provincia di Perugia, è specializzata nella progettazione e nella produzione di sistemi elettronici per mezzi di meccanica pesante. Ha da sempre al proprio interno una doppia “anima” industriale, un’ecletticità che non le ha mai impedito di curare al meglio entrambi i settori nel corso degli anni di presenza sul mercato.
“Negli anni ’70, da appassionato di musica e progettista di apparecchi elettronici, avevo fatto esperimenti con l’obiettivo di riuscire a rendere ‘naturale’ l’ascolto della musica in cuffia”, spiega Cesare Mattoli, general manager e titolare di Hi-Tech Solutions, “Un progetto poi forzatamente messo nel cassetto e riaffiorato più volte nel tempo”. Fino a quando, quattro anni fa, il manager entra per caso in un negozio di hi-fi. “Ho chiesto se esistevano sul mercato amplificatori in grado di permettere di avere in cuffia un ascolto pari a quello che si ha mettendosi davanti a due casse acustiche”, racconta Mattoli. Al no degli addetti, l’interesse sull’argomento è esploso e, di lì a poco, ha portato alla creazione del marchio Audma, dotato del sistema Elisa (Electronic Loudspeaker Imaging Simulating Amplifier n.d.r). “Nel realizzarlo ci siamo accorti che l’amplificatore suonava molto bene anche senza l’effetto Elisa, cosa che, tra l’altro, non è sfuggita neanche ai massimi recensori hi-fi internazionali”, prosegue il general manager.
L’eccellenza italiana dell’amplificazione sorprende i guru dell’hi-fi
Tra questi, in particolare ne spicca uno inglese, che, dopo aver testato le capacità dell’amplificatore prodotto da Hi-Tech Solutions, ha dismesso quelli che aveva in precedenza per acquistarne uno della Pmi umbra. “È stata una grandissima soddisfazione per tutti noi perché il lusinghiero giudizio veniva da un guru dell’hi-fi, dal vertice di un’associazione, la Head-Fi, che raggruppa circa tre milioni di ‘cuffiofili’ mondiali”, ammette Cesare Mattoli.
Un riconoscimento delle qualità degli amplificatori prodotti nell’azienda che è proseguito senza soluzione di continuità, tanto da veder recentemente assegnato a Hi-Tech Solutions il premio per il miglior sistema di ascolto portatile in cuffia del 2025 (Brioso PHPA1) dalla community Watercooler: un network di 150 audiofili con notevole esperienza che hanno riconosciuto l’estrema pulizia e la completezza del suono prodotto dal sistema Elisa.
“Per noi il raggiungimento di questo premio rappresenta un grado d’eccellenza, un traguardo comprovato anche dal giudizio espresso da un notissimo artista italiano dell’ambiente musicale che, testato il suono degli amplificatori della dinamica Pmi di casa a Foligno, ne ha apprezzato enormemente la resa qualitativa”, prosegue Mattoli.
L’expertise nei sistemi avanzati per l’industria e la meccanica pesante
Parallelamente a questo settore, Hi-Tech Solutions porta avanti anche la specializzazione nel comparto dei sistemi elettronici avanzati per l’industria e la meccanica pesante. “Tra le altre cose, nel lontano 1996 siamo sbarcati nell’idraulica pesante e, accrescendo il nostro know how nel tempo, siamo arrivati a occuparci persino dei cosiddetti ‘gatti delle nevi’, imponenti macchine lunghe dodici metri e larghe otto spinte da motori da 600-700 cavalli”, chiarisce Mattoli, “Di questi macchinari curiamo il sistema elettronico che controlla il circuito idraulico.
Inoltre, Hi-Tech Solutions è presente nel settore delle trivellatrici, supportando quattro clienti italiani e uno cinese. Dispone infatti della competenza indispensabile per calarsi nel settore legato ai sistemi di pesatura di alcune piccole betoniere autocaricanti, che producono il calcestruzzo direttamente a bordo. Per queste realtà industriali controlla le quantità dei componenti, per far sì che nel calcestruzzo sia sempre equilibrato il rapporto tra l’acqua e il resto. “Un impegno iniziato qui in Italia, ma proseguito in varie zone del mondo come India, soprattutto, e Cina”, spiega Cesare Mattoli.
In chiave futura, infine, la Hi-Tech Solutions è già alle prese con tre progetti in grado di definire ancor meglio gli obiettivi aziendali a breve-medio termine. “Il primo è incentrato su un sistema di trivellazione molto particolare, il Cfa, che impone l’utilizzo di strumenti elettronici alquanto sofisticati. Il secondo, in fase di analisi ed estremamente innovativo, si propone di riuscire a misurare con la massima precisione l’allungamento dei bracci telescopici delle gru. Per renderlo più affidabile possiamo contare su un’idea già brevettata.
L’ultimo, invece, riguarda un sistema di pesatura per i nastri trasportatori: in autunno, con tutta probabilità, saremo in grado di partire con le prove pratiche”, conclude Cesare Mattoli.

