
Trent’anni di attività nel settore della comunicazione, accompagnando imprese e brand nei percorsi di crescita e posizionamento sul mercato. È il percorso di PubliOne, Pmi con sede a Forlì, che nel 2025 ha raggiunto 3,6 milioni di euro di fatturato e 21 dipendenti, costruendo nel tempo un ruolo consolidato come partner strategico per aziende di diverse dimensioni.
Fondata dall’imprenditore Loris Zanelli, l’agenzia romagnola è cresciuta adattandosi ai cambiamenti di un settore in continua evoluzione come quello della comunicazione e del marketing. Una capacità di interpretare i segnali del mercato che ha consentito all’azienda di affiancare nel tempo imprese di ogni dimensione, contribuendo anche alla crescita di piccole realtà poi diventate player quotati in Borsa.
Dalle origini imprenditoriali alla crescita nel settore della comunicazione
“All’inizio facevo tutto da solo, dal porta a porta all’invenzione di un claim per poi sperare che avesse successo – sottolinea Zanelli, nel frattempo diventato amministratore delegato di PubliOne -. In quei giorni studiavo strategie di marketing, imparavo a gestire tante dinamiche diverse e a poco a poco, ispirandomi alla frase di Henry Ford “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo”, abbiamo iniziato ad evolvere in qualcosa di ulteriore meritando mandati interessanti come quelli arrivati da Il Sole 24 Ore e Famiglia Cristiana“.
Un deciso sviluppo del proprio perimetro d’azione che in seguito ha permesso all’azienda romagnola di attirare l’attenzione anche di un grandissimo player come Publitalia, pronto ad affidarsi per cinque anni a PubliOne come agenzia di riferimento per le sponsorizzazioni in ambito calcistico. Sbarco nel mondo del football italico che, qualche tempo dopo, è sfociato anche nella gestione del programma “Campioni”, reality show che stabilì la sua casa nella vicina Cervia.
Il ruolo di partner strategico per le imprese
Assunto il ruolo consolidato di partner strategico d’impresa, la realtà forlivese ha proseguito a bruciare le tappe affidandosi ad un modo di fare impresa che non la faceva certo apparire alla clientela come un semplice fornitore.
“Ho sempre voluto mettermi nei panni dell’imprenditore di turno e, in questa maniera, riuscire ad individuare gli obiettivi da centrare insieme a chi continuava a darci fiducia. Da lì, quasi senza volerlo, i budget hanno iniziato ad aumentare sotto la spinta di ciò che io credo abbia fatto veramente la differenza, cioè la passione messa a terra da un team in grado di sforzarsi in ogni occasione di capire cosa sta vivendo, nel bene e nel male, chi ci sta davanti. Caratteristiche specifiche che, tra l’altro, quindici anni fa, ci hanno fatto iniziare un percorso virtuoso assieme alla famiglia Caffo e al loro Vecchio Amaro del Capo, diventato l’amaro più venduto in Italia”.
Ma cosa chiedono per prima cosa le aziende quando mettono nelle vostre mani le loro aspirazioni?
“Partendo da presupposto che tutti vogliono crescere, il traguardo più ambito da raggiungere resta sempre quello legato alla conquista di superiori quote di mercato – spiega il founder di PubliOne -. Per fare passi in avanti hanno bisogno di qualcuno che sia capace di prenderli per mano, di una struttura di comunicazione che nel giro di tre anni riesca a traghettarli verso gli obiettivi pianificati. E debbo dire che fino ad ora stiamo avendo ottimi risultati sia con le piccole che con le grandi aziende, interessate a progredire nel giusto modo”.
Società benefit, giovani e sostenibilità
Diventata nel 2022 Società Benefit, la Pmi romagnola ha nel proprio rodato modus operandi punti di forza che, già da tempo, la avvicinavano ai principi fondanti dell’imprenditoria sostenibile.
“Abbiamo sempre creduto nel beneficio comune, nell’essere attenti a tematiche che già mettevamo in pratica e che adesso sono solo state poste a sistema in una maniera più ordinata. Alla nostra filiera commerciale ci impegniamo a proporre aziende di un certo tipo. Concetti che magari non riescono ad arrivare sempre in porto, ma su cui investiamo con grande forza e determinazione”.
Una quotidianità in cui entrano a pieno titolo anche i giovani, nuove generazioni che si avvicinano attraverso PubliOne al mondo del lavoro potendo contare sull’indubbia voglia di trasferire conoscenze del gruppo di lavoro interno all’azienda forlivese.
“Sappiamo bene che i ragazzi sono il futuro e quindi ce la mettiamo tutta per appassionarli, con progetti benefit sul territorio, nel corso di intere giornate a loro dedicate – chiarisce Zanelli -. Alcuni sono pure venuti a fare stage qui da noi, in un contesto vivo e vissuto, sfruttando gli insegnamenti dei professionisti che compongono il team di PubliOne”.
Comunicazione e intelligenza artificiale: come cambia il settore
Pensando al futuro prossimo, l’amministratore delegato si sofferma infine sull’argomento che, a suo dire, è destinato a lasciare un segno profondo nelle vite di tutti noi.
“L’Intelligenza artificiale entro il prossimo quinquennio stravolgerà tutto. Un game changer su cui ci siamo focalizzati da un paio d’anni, provando a lavorarci mentre cercavamo di capirla nel modo migliore possibile. È un’evoluzione naturale che ha proposto al mondo un’accelerazione mai vista prima. Nel nostro ambiente si assiste già ad un tangibile cambio di marcia e, se vogliamo, anche di competenze: se per esempio per fare uno spot pubblicitario in precedenza servivano quindici persone e due mesi di tempo, ora con l’IA ne bastano cinque e lo si riesce a portare a termine in sole tre settimane. Ma comunque garantisco che la differenza la facciamo ancora con le qualità delle persone, lavorando in tutta Italia con il sorriso sulle labbra”, conclude Loris Zanelli.

