
Cambiata rotta lavorativa con una decisa virata nel 2012, Paola Moschini ha scelto di dedicarsi a un progetto cresciuto un po’ alla volta e che, nel campo delle consulenze e delle certificazioni d’alto profilo, ha permesso alla sua Macro Design Studio – 1,3 milioni di euro di fatturato nel 2025 e sette dipendenti – di affermarsi seguendo pochi ma sostanziali criteri operativi.
“Per prima cosa ci mettiamo la faccia, cercando in ogni situazione la massima trasparenza. Siamo per lo più ingegneri e architetti e non improvvisiamo mai nel rapporto che si crea con gli stakeholder interessati a essere guidati attraverso la messa a terra di competenze specifiche nel campo della sostenibilità”, spiega Paola Moschini, titolare e amministratore unico di Macro Design Studio.
Sostenibilità come lavoro e come competenza
L’idea era quella di riuscire a fare della ricerca della sostenibilità un lavoro e l’impegno delle figure professionali interne alla dinamica Pmi, con quartier generale a Rovereto, in provincia di Trento, è andato da subito in quella direzione.
“All’inizio ci siamo dovuti scontrare con il fatto che il tema delle certificazioni risultava un po’ troppo di nicchia, ma poi, nel post Covid-19, è così aumentato l’interesse per ciò che facciamo da creare anche più di una problematica. Ci arrivano infatti richieste tra le più disparate e questo a volte costringe a spendere tante energie per far capire al cliente cosa serve realmente per raggiungere quel determinato obiettivo”.
Formazione continua e leadership femminile
Per avere un modus operandi sempre adeguato alle necessità di chi continua a fidarsi di Macro Design Studio, l’azienda guidata da Moschini, assieme a due soci di minoranza, segue due direttrici principali.
“La prima, essenziale per poter portare avanti al meglio ogni genere di consulenza, è legata al valore fondante della formazione continua. Solo nel 2025, nell’arco di dieci mesi, le ore formative sono state complessivamente 800 e questo aspetto permette ai nostri dipendenti e collaboratori di essere sempre sul pezzo.
L’altro punto di forza è l’alto grado di femminilità che è alla base delle nostre fortune: dei quattordici che si spendono quotidianamente qui in azienda, ben dodici sono donne, e la grande voglia di fare fatica è l’elemento che ci consente di disporre di una marcia in più”.
Focus sul real estate
La Pmi con sede a Rovereto, ma con importanti diramazioni anche a Milano e prossimamente a Mestre, ha ormai messo solide radici nel real estate, quell’universo immobiliare in cui le proprietà sanno benissimo che, ottenuta una qualificata certificazione, il valore sul mercato del loro bene è destinato a crescere in modo significativo.
“Chi ci è già passato sa benissimo di cosa sto parlando, mentre devo ammettere che per certi nuovi clienti il tema sembra ancora non troppo chiaro e, in alcuni casi, difficile da metabolizzare – sottolinea Moschini -. A chi mi dice di non voler spendere quei soldi per la certificazione continuo a spiegare quanto sia producente avere un’attestazione che metta nero su bianco la qualità dell’edificio costruito”.
Il progetto Campus MIND e l’evoluzione del modello operativo
Tra le commesse più significative entrate nel portfolio dell’impresa trentina spicca il progetto legato al Campus MIND, in cui – per conto di Lendlease – veniva chiesto molto più di una semplice certificazione.
Nei tre anni di lavoro, Macro Design Studio ha dovuto ripensare il modo di costruire, garantendo una presenza costante sul sito, necessaria per coordinare progettisti, imprese e fornitori, oltre a fare da ponte tra i diversi soggetti inseriti nella filiera operativa impegnata nella definizione di un modello concreto. Un percorso sicuramente complesso che, supervisionando le attività di cantiere, ha inoltre consentito all’azienda di alzare progressivamente l’asticella della sostenibilità.
Mercati, destinazioni d’uso e presenza internazionale
All’interno delle dinamiche lavorative di Macro Design Studio non si può dire che ci sia una destinazione d’uso prevalente, considerato che questa dipende molto dalla volontà dello stakeholder di turno.
“C’è chi acquista l’immobile per affittarlo e così ricavarne più entrate, ma ci occupiamo anche di centri commerciali e di residenziale. In quest’ultimo settore, per esempio, abbiamo preso in carico alcuni condomini di lusso ad Atene. Oltre che in Grecia siamo presenti in Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, in alcuni Paesi dell’Est Europa, mentre al momento siamo impegnati in progetti in Armenia”.
La scelta di diventare Società Benefit
Inoltre, Macro Design Studio, non più tardi della fine del 2025, è diventata Società Benefit, una scelta di campo fatta anche con l’obiettivo di mettere nero su bianco che le caratteristiche necessarie per entrare in quella ambita categoria di imprese virtuose l’azienda trentina le aveva già interiorizzate da tempo.
Giovani talenti e nuove prospettive di crescita
Intanto Moschini ha deciso di cercare nuovi interpreti per lo spartito che intende portare avanti, giovani che possano dare una mano concreta allo sviluppo ulteriore del progetto Macro Design Studio.
“Devo ammettere che in partenza li vedevo quasi come extraterrestri. Poi un consulente mi ha aiutato a capire meglio le aspettative delle nuove generazioni e da lì in avanti la mia percezione è sicuramente cambiata – chiarisce l’amministratore unico di Macro Design Studio -. Abbiamo quindi allestito un paio di workshop in presenza, della durata di circa quattro ore, raccontando ai ragazzi cosa facciamo e spiegando di conseguenza quali siano gli aspetti fondanti del nostro lavoro. E sono arrivati i frutti sperati, visto che, tra le altre cose, un paio di loro, studenti dell‘Università di Bolzano, hanno chiesto di poter svolgere un tirocinio qui in sede, durante il quale termineranno la tesi”.
Un nuovo progetto in arrivo
In ottica futura, infine, Macro Design Studio ha in serbo un nuovo progetto capace di accrescere il raggio d’azione del proprio impegno commerciale.
“Sì, abbiamo un asso nella manica, un’idea che dovremmo lanciare nel marzo prossimo. Si tratta, senza entrare troppo nello specifico, di nuovi servizi per il mercato con cui andare a incidere in un ambito ancora non coperto”, conclude Paola Moschini.

