
La trasformazione digitale non è solo una questione tecnologica, ma culturale. E per le Pmi italiane significa integrare cybersecurity, innovazione e visione strategica. È su questo terreno che si muove NetcoADV, realtà con sede a Pesaro, 1,2 milioni di euro di fatturato nel 2025 e sette dipendenti, attiva dal 2013 nello sviluppo di progetti legati alla digitalizzazione d’impresa.
Nata come startup innovativa e oggi Pmi innovativa, l’azienda marchigiana ha costruito nel tempo un modello che mette al centro ricerca e sviluppo, sicurezza informatica e accompagnamento delle imprese nei percorsi di transizione 4.0 e 5.0, mantenendo sempre centrale la relazione con il cliente.
Cybersecurity e transizione digitale: un approccio integrato
Nel settore digitale, la cybersecurity è diventata un presupposto strategico. NetcoADV la integra in una visione più ampia che comprende trasformazione tecnologica, adeguamento normativo e innovazione organizzativa.
“Di strada ne abbiamo fatta ed ora siamo diventati una Pmi innovativa che riassume al proprio interno il modus operandi necessario per essere riconosciuti come competenti ed affidabili dal mercato. Viaggio imprenditoriale nel corso del quale non abbiamo mai scordato di tenere nella massima considerazione il lato umano, le persone che lavorano assieme a noi e non solo – spiega Alessandra Santi, amministratore delegato e socio di NetcoADV -. Siamo insomma il connubio tra tanti elementi diversi, una struttura onestamente difficile da trovare nel nostro giro e con una leva competitiva in più rispetto ad altri.
Alessandra Santi, amministratore delegato e socio di NetcoADV
E se la complessità unita alla necessità di aprirsi alla contaminazione sono concetti complicati da mettere a terra, lo sono ugualmente se si pensa all’impegno che siamo obbligati a generare per riuscire a comunicarli nella maniera corretta. Veicolare sul mercato l’assoluta necessità di dotarsi di strumenti per difendersi dai cyber attacchi che vengono dall’esterno può diventare particolarmente difficile quando chi ti è davanti, mentre gli stai in sostanza presentando un investimento, vede invece il tutto solo come un costo”.
Overlux®: il network per innovazione, incentivi e cyber resilience
Un passaggio chiave nel percorso di crescita è stato, nel 2015, la cofondazione del network Overlux®, oggi composto da 24 imprese. L’obiettivo: costruire un polo di competenze capace di offrire alle aziende supporto specialistico su trasformazione digitale, finanza agevolata, bandi nazionali e accesso agli incentivi statali.
Accanto alla consulenza su 4.0 e 5.0, il network integra competenze verticali sulla sicurezza informatica, fino al monitoraggio delle infrastrutture digitali e alla prevenzione dei rischi provenienti anche dal dark web.
“In più, sul tema della cybersecurity, abbiamo aziende inserite nel progetto Overlux® che sono in grado di dare preziosi suggerimenti per difendersi dai pericoli che vengono anche dal dark web e, mentre un altri partner monitorano la rete informatica, c’è pure chi si occupa di marcatura CE o controlla che i macchinari di produzione siano cyber resilienti per evitare il crearsi di potenziali e, non certo banali, problemi”.
Open innovation e sostenibilità: fare rete per creare valore
Parallelamente, NetcoADV promuove tra i propri clienti i principi dell’open innovation, con la convinzione che l’innovazione nasca dalla contaminazione tra competenze e filiere diverse.
“Sì, perché genera valore e lavoro per tutti fare squadra, rete o network – chiarisce Santi -. Questo modo di vedere le cose ci porta anche ad essere vicini ai criteri fondanti della sostenibilità e, tra l’altro, facciamo da testimonial per campagne come la parità di genere. Non essendo un’impresa di grandi dimensioni non possiamo ancora avere un asilo nido in azienda, ma proviamo a sensibilizzare i clienti su questo genere di argomenti”.
A proposito dei settori industriali entro i quali si muove NetcoADV, questi sono piuttosto eterogenei: dal manifatturiero all’energia, dal vetro alla lavorazione del marmo, fino alla nautica e al comparto petrolifero. Un perimetro trasversale che copre l’intero territorio nazionale e che richiede un aggiornamento costante.
“Siamo orgogliosamente trasversali, con un perimetro d’azione che copre in sostanza tutta l’Italia sui temi del 4.0 e 5.0. Tra i nostri clienti ci sono vetrai e marmisti, ma pure il manifatturiero, il mondo dell’energia come quelli del petrolio e della nautica. Per loro durante l’anno organizziamo tanti webinar con l’obiettivo di spiegare che, se il mondo sta cambiando rapidamente, anche il continuare ad operare con successo nelle filiere in cui sono posizionati richiede altrettanti adeguamenti. E ci piace sottolineare come anche player molto grandi hanno talvolta bisogno di essere formati, in maniera strutturata e organica”.
Intelligenza artificiale: il prossimo passo
Tra le direttrici di sviluppo rientra ora l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi interni, con l’obiettivo di rafforzare capacità di analisi, gestione delle emergenze e adattamento agli scenari in rapido cambiamento.
“Il fatto di essere inseriti in settori estremamente operosi ci impone di essere resilienti, sempre sul pezzo per gestire emergenze oltre a improvvisi cambiamenti di scenario. E quindi dobbiamo approfondire meglio l’IA per poterci rendere conto più precisamente di quanto miglioramento possa realmente portare nel nostro mondo”, conclude Alessandra Santi.



