
Tre milioni di euro di fatturato nel 2025, 20 dipendenti e un raggio d’azione che spazia dalla consulenza ambientale alla sicurezza nei luoghi di lavoro fino alle analisi di laboratorio. Cialab, con quartier generale ad Ascoli Piceno, opera su due macrosettori: quello delle consulenze ambientali e della sicurezza e quello legato al laboratorio analisi, in grado di occuparsi di circa 20mila campioni l’anno.
Un largo spettro d’azione che l’azienda copre attraverso team guidati da chimici, ingegneri, biologi, tecnici della prevenzione e geologi, supportati da tecnici di laboratorio specializzati.
“I nostri principali clienti sono comuni, PA, ospedali, discariche come anche i gestori di servizi idrici integrati – chiarisce Gianluca Lelli, presidente del consiglio di amministrazione di Cialab -. Riusciamo a coniugare le due attività attraverso il know how garantito da gruppi di lavoro capaci, per esempio, di dare supporto a chi si rivolge a noi pure a proposito dei cosmetici. Non solo facendo semplici analisi di laboratorio, ma affiancando il cliente nelle scelte delle materie prime e in seguito per le verifiche sul prodotto finito”.

Gianluca Lelli, presidente del consiglio di amministrazione di Cialab
Analisi per imprese e privati: alimenti, PFAS e amianto
Una nicchia di mercato, per quanto in rapida crescita, è rappresentata dalle richieste provenienti dai privati, soprattutto per quanto riguarda le analisi sulla qualità degli alimenti.
“Ci chiedono di esaminare l’olio d’oliva appena acquistato, di fare ricerche PFAS su falde acquifere che temono possano essere contaminate o sull’acqua potabile, in particolare per escludere la presenza del batterio della legionella. Inoltre, svolgiamo analisi anche sull’amianto, indagini che valgono il 15% del fatturato del solo laboratorio. Quindi debbo dire che pare aumentata la sensibilità del cittadino su questi argomenti e di conseguenza Cialab ha motivi per continuare ad impegnarsi per fornire il necessario conforto scientifico”.
Sicurezza sul lavoro e cultura della prevenzione
Per quanto riguarda la propensione delle aziende a essere sempre più al passo con i tempi in tema di sicurezza sul posto di lavoro, aspetti legati alla cura dell’ambiente e altre potenziali criticità, anche in questo caso Lelli nota un netto cambio di passo rispetto al recente passato.
“Nei primi anni 2000 alle volte sembrava di essere nel far west visto che non di rado capitava che i controlli venissero fatti solo dopo ispezioni o altre problematiche. Ora la situazione è però cambiata e, soprattutto negli ultimi cinque, sei anni, il livello di interesse sul tema della sicurezza è molto più alto. Qualche ritardo lo vediamo ancora nel mondo delle micro imprese, per le quali comunque capiamo che questo tipo di spese possano essere ancora economicamente destabilizzanti”.
Standard qualitativi e supporto HACCP
La maggior parte dei clienti di Cialab, fornitori di grandi aziende e multinazionali in primis, è di fatto obbligata ad alzare i propri standard qualitativi. Il laboratorio della Pmi marchigiana si trova così impegnato ad affiancare chi opera nel settore alimentare per aiutare a far rispettare le normative vigenti attraverso pacchetti di igiene HACCP.
“Che sia la grande industria alimentare o il piccolo bar, noi li supportiamo con l’ausilio di biologi e tecnologi alimentari. Ed anche in questo ambito, paragonando la situazione attuale a quella di venticinque anni fa, si è presa piena coscienza e l’attenzione è salita moltissimo”.
Impatto ambientale e nuove normative
Ma qual è la richiesta a cui più spesso Cialab si trova a dover dare una risposta qualificata in tempi contenuti?
“Beh, per quanto riguarda le analisi chimiche la qualità degli alimenti resta sempre l’argomento più affrontato dai nostri team di esperti, mentre nel settore delle consulenze ci chiedono per la maggior parte di aiutarli a migliorare il proprio impatto ambientale. In questo caso sento sempre più spesso domande che mirano ad ottenere suggerimenti per rispettare in tutto e per tutto le stringenti leggi entrate in vigore negli ultimi anni – chiarisce il presidente del consiglio di amministrazione di Cialab -. Questo trend virtuoso è anche spiegabile con il fatto che i grandi player di settore sono ormai determinati a pesare la tua piena adesione alle regole. In altre parole prima cercano di capire come ti comporti e poi, in caso, si allontanano velocemente”.
Lo sviluppo nel recupero dei rifiuti
In ottica futura, infine, l’azienda con sede ad Ascoli Piceno ha intenzione di investire anche in un ambito finora inesplorato, ma particolarmente attrattivo.
“Vorremmo cercare di sviluppare un ulteriore settore, quello legato al recupero dei rifiuti. È l’Europa che ci domanda insistentemente di rivedere produzione e gestione rifiuti, e assieme ai nostri ingegneri stiamo studiando un brevetto molto interessante visto che, al momento, non credo ci siano troppe alternative agli inceneritori”, chiude Gianluca Lelli.


