Rivista di Politica Economica 2025/2
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Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano e Cortina coinvolgono sia l’economia delle attività sportive, sia i fenomeni sociali connessi alla condizione e alle trasformazioni delle aree montane, che sono naturalmente anche meta di turismo. Le analisi di questi diversi aspetti si intrecciano in questo volume della Rivista.
Descrizione
L’Italia si appresta ad ospitare i venticinquesimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. I Giochi di Milano e Cortina non solo costituiscono un’occasione importante di affermazione dello spirito olimpico di fraternità umana e amicizia tra le Nazioni in un periodo storico caratterizzato da molti, troppi conflitti; ma rappresentano un’opportunità di riflettere sui due aspetti caratterizzanti dei Giochi Invernali: lo sport e la montagna. L’ambizione di questo numero della Rivista di Politica Economica, che esce a poche settimane dall’inizio dei Giochi di Milano e Cortina, è quello di analizzare sia gli aspetti rilevanti dell’economia delle attività sportive, sia i fenomeni socioeconomici che riguardano l’evoluzione delle aree montane, con particolare attenzione al nostro Paese e senza pretese di esaustività.
Per diversi motivi, la fenomenologia dei due ambiti è connessa: non solo buona parte delle attività sportive dei Giochi Invernali si svolgono in montagna, ma le aree montane sono state spesso localizzazioni produttive per industrie produttrici di equipaggiamenti per gli sport invernali, mentre sono naturalmente meta di turismo anche sportivo. Mentre gli impianti dedicati alle discipline invernali costituiscono una categoria rilevante di investimenti per lo sport, che naturalmente si devono confrontare con i cambiamenti tecnologici, climatici e delle preferenze che riguardano le attività montane.
Il carattere pervasivo e multidimensionale dello sport nell’esperienza umana, individuale e sociale, spiega sia la sua crescente rilevanza “politica” nel nostro tempo, sia le sue ricadute economiche. Come attività culturale, lo sport produce un surplus di significati: è metafora, veicolo di conoscenza, costruzione di identità.
Le aree montane, d’altra parte, possono diventare potenziali laboratori di adattamento climatico e sviluppo resiliente, pur restando ecosistemi fragili e vulnerabili. Sotto questo profilo, il connubio sport-montagna è un esempio, ma molto significativo, delle potenzialità inespresse che un approccio informato e lungimirante allo sviluppo economico, alla sostenibilità e all’innovazione può rendere attuali. Che si tratti di economia dello sport oppure della montagna, o ancor meglio della loro sinergia, è quello che mettono in luce i capitoli di questo volume.



