Per Francesca Maria Montemagno, Ad Smartive, è indispensabile affrontare il tema in modo franco, cercando di analizzare resistenza e difficoltà. Si scoprirà per esempio che sono le Generazioni Z e Millennial le più timorose rispetto al cambiamento. E in un momento in cui le novità tecnologiche sono all’ordine del giorno, la manager suggerisce di concentrarsi su etica, competenza e innovazione
Costruire una road map digitale oggi è fondamentale per ogni azienda, ma il processo deve essere condiviso e partecipato dai collaboratori. Serve una forma mentis disponibile all’innovazione e al cambiamento, ma pensare che questa sia soltanto appannaggio delle generazioni più giovani sarebbe un errore. Il digitale può essere una leva per incoraggiare il mentoring reciproco e favorire lo scambio di conoscenze
Bilancio positivo per l’undicesima edizione della manifestazione promossa da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, che per due giorni ha visto imprenditori, esperti, docenti e giovani universitari confrontarsi sui temi dell’innovazione. Sei i riconoscimenti assegnati ad altrettante imprese, oltre a un premio speciale deciso dai voti del pubblico
Oltre metà delle aziende identifica nell’assenza di competenze digitali il principale ostacolo all’adozione dell’IA. È uno degli aspetti emersi dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio 4.Manager presentato a ottobre. Ne torniamo a parlare con Stefano Cuzzilla, presidente di 4.Manager, per il quale occorre un mix bilanciato di know how tecnico e visione strategica anche per le figure apicali
L’entusiasmo dei giovani, l’esperienza dei fondatori. In comune la preparazione e il know how necessari per affrontare i molti cambiamenti del settore informatico. Da Perugia Elisa e Gabriele Maiettini e Giulia Barcaccia (nella foto) ci raccontano le complessità di prendere in mano le redini di un’impresa da sempre guidata dalla voglia di innovare. E a proposito dell’impatto dell’Intelligenza artificiale sui posti di lavoro, secondo Elisa, per chi usa un buon grado di creatività non c’è da temere
Sono tanti i fattori che hanno contribuito all’evoluzione di questa azienda di Provaglio d’Iseo specializzata nella produzione di big bags per l’industria e l’edilizia: gli investimenti in innovazione, l’introduzione dell’e-commerce, una generazione imprenditoriale formatasi anche all’estero. E con le risorse raccolte grazie alla quotazione in Borsa – ultimo step portato a termine – la Pmi lombarda si prepara ad acquisire altre imprese, come ci racconta il presidente Luigi Franceschetti
Attiva nel campo dei sistemi informativi territoriali (SIT) e geografici (GIS), la Pmi sarda fornisce soluzioni con particolare attenzione al telerilevamento e all’elaborazione di immagini satellitari. Grazie all’aggiudicazione di diversi bandi di gara nel settore della robotica, l’azienda ha assunto nuove persone. Un ambiente giovane e dinamico “tanto che facciamo una grande fatica a mandarli in ferie”, ci conferma il fondatore Michele Boella
Per aggiornare le modalità di lavoro è fondamentale attrarre nuove risorse. Le generazioni più giovani prediligono fattori quali autonomia, flessibilità e opportunità di crescita. Elementi che pure le imprese più piccole devono tenere presenti, anche per imparare ad adottare un diverso stile di leadership
È dedicato all’Intelligenza artificiale e all’impatto su imprese e persone il nuovo studio dell’associazione creata da Federmanager e Confindustria per promuovere le politiche attive del lavoro nel sistema industriale italiano. L’incontro si terrà a Roma, presso il centro congressi Auditorium Antonianum
Si conclude in Emilia-Romagna il ciclo di incontri promosso e organizzato da Piccola Industria e Anitec-Assinform per incoraggiare le imprese più piccole ad adottare gli strumenti offerti dall’Intelligenza artificiale. La regione si presenta complessivamente fra le più virtuose con un mercato digitale di poco superiore ai 6 miliardi di euro nel 2023 e una crescita stimata ai 6,3 per il prossimo anno